{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19961008,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":19961008,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"96.1008","BusinessType":12,"BusinessTypeName":"Interrogazione ordinaria","BusinessTypeAbbreviation":"IO","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Obiettivo della trasformazione dell'Ufficio federale della propriet\u00e0 intellettuale (UFPI) nell'Istituto federale della propriet\u00e0 intellettuale (Istituto) non \u00e8 stato quello di ridurre le tasse bens\u00ec il desiderio di concentrare l'attivit\u00e0 sui principi essenziali della gestione dell'amministrazione improntata sull'efficacia (New Public Management). Preminente in tale contesto \u00e8, fra l'altro, l'attuazione - voluta dal legislatore - della trasparenza dei costi e, quindi, la realizzazione della copertura totale mediante le tasse da riscuotere. Tale obiettivo significa un alleviamento del contribuente dai costi, finora non attribuibili e che ora, in conseguenza della separazione dalle finanze federali, risultano necessariamente evidenti.</p><p></p><p>Altro obiettivo del cambiamento di statuto \u00e8 stato quello di rafforzare la funzione di trasparenza e informazione dei sistemi di protezione dei beni immateriali; senza per questo aggravare il contribuente, quindi fra l'altro approntare l'informazione giuridica e tecnica contenuta nella documentazione dei brevetti e, di conseguenza, migliorare l'accesso alla stessa. Tale ampliamento del mandato di fornire prestazioni richiede investimenti importanti nel settore dell'informazione.</p><p></p><p>La trasformazione era una premessa della condotta dell'Istituto secondo principi d'economia aziendale. A pi\u00f9 lungo termine tale esigenza avr\u00e0 l'effetto di improntare maggiormente l'attivit\u00e0 sulle necessit\u00e0 del mercato: le prestazioni per le quali non \u00e8 data domanda a prezzi di mercato saranno ridotte, invece di continuarne l'erogazione con il sostegno occulto di sussidi indiretti. Grazie all'inserimento dei sistemi di protezione svizzeri in quelli internazionali tale soluzione sar\u00e0 possibile, in parte, anche nel settore delle attivit\u00e0 attinenti alla sovranit\u00e0 dello Stato.</p><p></p><p>L'autonomia nella condotta gestionale permette all'Istituto anche di reagire rapidamente alla domanda esistente. L'introduzione del marchio di servizio e della procedura d'opposizione aveva causato un carico di pendenze che dovr\u00e0 essere ridotto, entro la met\u00e0 del 1997, da 19'000 a 6'000 casi, riportando cosi anche la durata della procedura per il disbrigo di una domanda di deposito del marchio dalla durata inammissibile di 18 mesi a quella di 6 mesi, pi\u00f9 attraente; le statistiche dei primi mesi indicano che tale obiettivo \u00e8 stato finora ben raggiunto.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 1</p><p></p><p>In generale occorre intendere l'aumento delle tasse, avvenuto in concomitanza con la trasformazione, come effetto unico che riflette - ove si tenga conto dell'ampliamento del mandato legale di prestazioni - le spese attuali.  L'incremento non raggiunge tuttavia in nessun caso il 600% indicato nella domanda (cfr. a proposito, pi\u00f9 sotto, ad questione 3), mentre viceversa singole aliquote sono state ridotte fino al 40% dell'importo antecedente.</p><p></p><p>Tali confronti di singole tasse sono per\u00f2 in ogni caso, nel settore dei brevetti cui si fa riferimento nel presente contesto comunque poco convincenti, visto che l'intera struttura delle tasse \u00e8 stata modificata. In effetti l'aggravio globale sull'intera durata possibile di un brevetto resta praticamente immutata. Le tasse annuali per i brevetti per il periodo dal terzo al ventesimo anno (nei primi due anni sono richieste unicamente tasse amministrative) sono ora costantemente, di 530 franchi, mentre in passato partivano dai 100 ai 1400 franchi. La nuova struttura costituisce di conseguenza un aggravio maggiore della fase iniziale, generando quindi maggiori entrate, poich\u00e9 soltanto pochi brevetti hanno una durata che supera i 20 anni.</p><p></p><p>Complessivamente pi\u00f9 forte che non per i brevetti \u00e8 l'aumento nel settore dei marchi nel quale, gli scorsi anni, la copertura era particolarmente insufficiente (si veda a proposito pi\u00f9 oltre, ad questione 2). La tassa di deposito, fattore pi\u00f9 importante, costa ora, a nuovo, 800 franchi in luogo di 420 franchi, come finora.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 2</p><p></p><p>Preventivo e conti finali federali non sono strumenti che permettano di presentare la situazione economica di un'unit\u00e0 amministrativa particolare. Fattori di costo preponderanti (ad es. prestazioni sociali, informatica, locazione dell'edificio, stampati, mobili, tasse postali, Telecom, ecc.) non sono tenuti in conto, risp. appaiono altrove. Il calcolo totale dei costi dell'UFPI, gli scorsi anni in perdita, era certo in grado di presentare l'immagine pi\u00f9 esatta di un Ufficio federale, senza per\u00f2 poter anticipare la futura situazione economica di un'azienda di diritto pubblico con personalit\u00e0 giuridica propria, espiantata dall'amministrazione federale generale. Soltanto il nuovo statuto e le pertinenti condizioni quadro, come definite, hanno portato all'allestimento di un preventivo il pi\u00f9 completo possibile e preciso che costituirebbe la base per fissare le nuove tasse. Una valutazione attendibile della situazione economica dell'Istituto sar\u00e4 per\u00f2 possibile soltanto dopo la conclusione del primo anno d'esercizio.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 3</p><p></p><p>La somma cui si fa riferimento di 700 franchi nella nuova ordinanza corrisponde a un aggravio medio di 600 franchi secondo l'ordine precedente. Da 100 franchi a 200 franchi \u00e8 stata aumentata unicamente la tassa di deposito. La nuova tassa d'esame di 500 franchi, per contro, rappresenta l'ammontare medio della tassa per le spese antecedenti di stampa che, a tale proposito, \u00e8 venuta a cadere.  Essa \u00e8 quindi neutrale per rispetto al reddito. Per quanto concerne i costi, invece, si pu\u00f2 contare su risparmi, poich\u00e9 in passato i depositanti spesso portavano a termine la procedura d'esame dispendiosa, ma esonerata da tassa e poi, non versando i costi per la stampa, accettavano indirettamente il rigetto della domanda. Obiettivo dell'anticipazione di questa partecipazione ai costi sotto forma della tassa d'esame \u00e8 la riduzione del numero degli esami effettivi dei brevetti, la cui entrata in vigore \u00e8 senz'altro voluta da parte dei depositanti. Parimenti come la nuova struttura delle tasse annuali, questo nuovo accento serve alla trasposizione di considerazioni d'ordine economico aziendale, segnatamente agli sforzi di attribuire i costi al contesto in cui insorgono ed evitare cos\u00ec, nella misura del possibile, meccanismi di distribuzioni forfetarie.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 4</p><p></p><p>La tassa d'esame di 500 franchi copre, come menzionato nella risposta ad questione 3, soltanto le spese della stampa, tale prescritta per legge, mentre la tassa di deposito di 200.- franchi corrisponde all'incirca alle spese dell'esame amministrativo al momento del deposito. Con tutto ci\u00f2 non \u00e8 ancora fornito il contributo per l'esame materiale (tecnico/giuridico) che invero, a differenza della procedura europea, non accerta n\u00e9 la novit\u00e0 n\u00e9 l'attivit\u00e0 inventiva, invece certe altre premesse complesse della brevettabilit\u00e0, quali l'applicabilit\u00e0 industriale, la mancanza di motivi legali d'esclusione e il corretto esposto dell'invenzione pretesa. Per il finanziamento, ma anche per la tenuta del registro, per approntare e rendere accessibile l'informazione relativa all'invenzione dovuta al pubblico dal detentore del brevetto quale controprestazione per il diritto d'esclusivit\u00e0, sono invece necessarie le tasse annuali.</p><p></p><p>La questione concernente il valore di una procedura svizzera relativamente semplice nella quale viene esaminato il brevetto \u00e8 per tale aspetto posta in modo inesatto, in quanto il sistema dei brevetti non deve servire unicamente al detentore del brevetto, bens\u00ec in qualit\u00e0 di strumento in ordine al diritto sulla concorrenza e alla politica in materia tecnologica, realizzare un equilibrio d'interessi, nel cui ambito le spese competono al titolare del brevetto. Nell'ottica di quest'ultimo, per\u00f2, la questione \u00e8 del tutto rilevante ed egli pu\u00f2 - e lo far\u00e0 riflettere se, in luogo e vece della procedura nazionale intenda scegliere la procedura europea con esame totale e rispondenti maggiori costi. In tale contesto occorre anche osservare che le tasse delle autorit\u00e0 preposte al rilascio dei brevetti costituiscono una parte minima soltanto di costi per rapporto al dispendio interno del depositante, risp. del rappresentante.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 5</p><p></p><p>Come rilevato a proposito della questione 4, l'esame materiale non \u00e8 un semplice esame amministrativo della domanda; occorrono a questo proposito piuttosto ingegneri, fisici e chimici formati allo scopo. Dall'entrata in vigore in poi del Trattato europeo sui brevetti, il numero delle persone occupate nel settore dei brevetti \u00e8 stato costantemente ridotto, in armonia con il numero, in regresso, dei depositi nazionali di brevetti. Il potenziale di razionalizzazione \u00e8 stato esaurito dalla riorganizzazione della Divisione dei brevetti, al momento della trasformazione in Istituto. Gli effetti saranno visibili nel corso del primo anno d'esercizio.</p><p></p><p>Se per\u00f2 la richiesta di brevetti svizzeri dovesse tuttora decrescere senza che nel contempo aumentasse quella dell'informazione tecnica, occorrerebbe tirare le conseguenze che potrebbero risiedere unicamente in uno sfruttamento ancora pi\u00f9 spinto delle possibilit\u00e0 di cooperare nell'ambito del sistema europeo dei brevetti. In generale \u00e8 data a questo proposito l'unica opportunit\u00e0 di attuare una sensibile riduzione dell'intero dispendio per la protezione dei brevetti in Europa.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 6</p><p></p><p>La possibilit\u00e0 del pagamento anticipato delle tasse annuali per i brevetti \u00e8 stata instaurata unicamente allo scopo di ridurre le alte spese d'incasso per ogni singola tassa annuale. Non si pu\u00f2 attendere un effetto sulla durata media dei brevetti. Il mantenimento di brevetti bloccanti non \u00e8 certo influenzato da difformit\u00e0 di tasse di quest'ordine di grandezza.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 7</p><p></p><p>In effetti i Paesi europei conoscono tutti una struttura pi\u00f9 o meno progressive delle tasse per i brevetti. Come motivazione si rileva di regola che l'utile economico cresce con la durata di un diritto di protezione. La tassa annuale livellata si basa invece sulla considerazione che, da un canto, l'utile economico non \u00e8 desumibile dalla durata del diritto di protezione ma, eventualmente da altri indicatori e che, dall'altro, le tasse annuali non hanno carattere d'emolumento, ma contribuiscono bens\u00ec soltanto alla copertura totale delle spese procedurali e al finanziamento di approntamento e disponibilit\u00e0 dell'informazione generata dal sistema dei brevetti. Inoltre, l'anteriore sistema permetteva male di calcolare le entrate, poich\u00e9 le fluttuazioni anche minori, della durata media di un brevetto, provocavano differenze importanti.</p><p></p><p></p><p>Ad questione 8</p><p></p><p>Il Consiglio dell'Istituto sar\u00e0 in avvenire competente per proporre al Consiglio federale modificazioni dell'Ordinanza sulle tasse. Nel Consiglio dell'istituto \u00e8 data una buona rappresentanza degli utenti dei sistemi dei diritti di protezione. E' quindi garantita una pressione permanente sulle tasse e sulla circostanza che altri aumenti saranno drasticamente contenuti. Se sia dato spazio per riduzioni delle tasse risulter\u00e0 soltanto dopo la conclusione del primo anno d'esercizio. Nella misura in cui le entrate attese siano realizzate o addirittura superate e se i compiti dell'Istituto, compreso il mandato legislative di rafforzare la funzione di trasparenza e informazione dei sistemi di protezione dei beni immateriali, possano essere attuati con esborsi nettamente inferiori a quelli preventivati e che una dotazione sufficiente con riserve garantisca l'adempimento a lungo termine dei compiti nonch\u00e9 la capacit\u00e0 d'azione dell'Istituto, il Consiglio federale \u00e8 disposto a esaminare in seguito una proposta di riduzione delle tasse; nell'ottica della sua posizione di proprietario responsabile e, non da ultimo, anche in vista del settore economico collettivo (legislazione e affari internazionali) interessato a una posizione forte e finanziariamente sana dell'Istituto; esso parte dal presupposto che tale interesse \u00e8 condiviso dall'economia svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(832723200000)\/","SubmittedBy":"Blocher Christoph","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(832723200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":null,"Modified":"\/Date(1750806043040)\/","SubmissionDate":"\/Date(826588800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4502,"SubmissionLegislativePeriod":45,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}