{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19971172,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":19971172,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"97.1172","BusinessType":13,"BusinessTypeName":"Interrogazione ordinaria urgente","BusinessTypeAbbreviation":"IO.U","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>ad 1</p><p>Diversi gruppi di lavoro interdipartimentali si sono interessati alle conseguenze dell'Accordo di Schengen per la Svizzera e si sono messi alla ricerca di soluzioni ai problemi legati a questa situazione. Stando ai rappresentanti del settore turistico svizzero, la prassi svizzera in materia di visti - che pu\u00f2 essere qualificata di non burocratica - costituiva un vantaggio importante fintantoch\u00e9 i turisti e gli uomini d'affari  che desideravano rendersi in Europa e che sottostavano all'obbligo del visto erano tenuti a procurarsi un visto per ogni singolo Paese. Tale vantaggio ha perso la sua importanza con l'introduzione del visto unico di Schengen. Gli operatori turistici possono proporre viaggi in Europa pi\u00f9 vantaggiosi se limitano lofferta ai Paesi  membri di Schengen avviando cos\u00ec una sola procedura di rilascio del visto. Non essendo uno Stato membro di Schengen, la Svizzera non pu\u00f2 partecipate a questa procedura.</p><p></p><p>Dal canto suo, la soppressione unilaterale dell'obbligo del visto non contribuirebbe maggiormente a migliorare la situazione, a meno che gli Stati di Schengen fossero disposti a rilasciare visti validi per pi\u00f9 entrate. Questi inconvenienti potrebbero dunque essere ovviati, a breve termine, unicamente mediante negoziati con gli Stati membri di Schengen.</p><p></p><p>Ad 2 e 3</p><p>La revisione totale dell'ordinanza concernente l'entrata e la notificazione</p><p></p><p>degli stranieri non consentir\u00e0 di ovviare alle conseguenze dell'Accordo di Schengen. Le razionalizzazioni sul piano della procedura sono per di pi\u00f9 in parte gi\u00e0 realizzate. La nuova ordinanza assegner\u00e0 inoltre all'Ufficio federale degli stranieri la competenza di stabilire, d'intesa con gli operatori turistici, agevolazioni della procedura di rilascio dei visti. Ulteriori facilitazioni saranno introdotte nel quadro della realizzazione del progetto di rilascio elettronico dei visti (EVA : Elektronische Visumsausstellung), prevista per fine 1998. Il rilascio di visti validi per pi\u00f9 anni previsto dalla nuova ordinanza concerne anzitutto i visitatori e gli uomini d'affari ; l'esperienza mostra, infatti, che i turisti non richiedono visti di lunga durata validi per pi\u00f9 entrate. Le tasse di visto corrispondono alla media europea. Esse sono ad esempio meno elevate che in Austria e pi\u00f9 elevate che in Germania. L'armonizzazione delle tasse con Schengen non \u00e8 comunque possibile dato che gli stessi Stati di Schengen non hanno ancora introdotto una tariffa unitaria. Per principio e tenuto conto della situazione precaria delle finanze federali, il rilascio di visti gratuiti non \u00e8 concepibile. D'altronde tale misura non consentirebbe di evitare gli effetti della mancata partecipazione della Svizzera al sistema di cooperazione di Schengen.</p><p>I principi enunciati per il turismo d'affari valgono parimenti per il turismo d'escursioni e di vacanze.</p><p></p><p>Ad 4</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 cosciente di questa problematica. Il capo del DFGP l'ha evocata con la Presidenza lussemburghese dell'UE e la Presidenza austriaca di Schengen. Entrambe le istanze non hanno escluso una cooperazione. Il Consiglio federale auspica che la Svizzera venga integrata nella politica e nella prassi europee in materia di visti. Non \u00e8 certo che questo consentir\u00e0 di ovviare a tutte le conseguenze negative subite dal settore turistico, fintanto che la Svizzera non sar\u00e0 Stato membro dell'UE.</p><p></p><p>Ocorre inoltre rammentare che le rappresentanze svizzere all'estero e i posti di frontiera hanno ricevuto istruzioni relative alla concessione agevolata di visti ai titolari di un visto di Schengen nella misura in cui le condizioni richieste sono adempiute.</p><p></p><p>Ad 5</p><p>Il Consiglio federale non prevede attualmente ulteriori mezzi supplementari ed \u00e8 d'altronde del parere che tali mezzi non risolveranno il problema.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(884736000000)\/","SubmittedBy":"Bezzola Duri","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(884736000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":null,"Modified":"\/Date(1750803252680)\/","SubmissionDate":"\/Date(881798400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4510,"SubmissionLegislativePeriod":45,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}