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Il Consiglio federale ha ripreso detto principio nel suo messaggio di modifica della legge federale del 7 giugno 1993 sulla protezione dell'ambiente (LPAmb). Nell'art. 30 cpv. 4 del relativo disegno di legge, il Consiglio federale affermava che: \"I rifiuti devono essere eliminati, nella misura del possibile, in Svizzera\".</p><p></p><p>La prassi, adottata allora e in parte alquanto insoddisfacente, di smaltimento della polvere dei filtri prodotta dagli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU) e la minaccia della dipendenza da soluzioni straniere indussero gi\u00e0 a met\u00e0 degli anni Ottanta, l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) a cercare in Svizzera vie che permettessero uno smaltimento compatibile con l'ambiente. L'UFAFP si proponeva di sottoporre a un trattamento preliminare e di conferire in discariche soprattutto le ceneri volanti e i fanghi provenienti dal lavaggio dei gas combusti eseguito negli IIRU.</p><p></p><p>Se, successivamente, l'esportazione della polvere dei filtri \u00e8 avvenuta sulla base di una prassi permissiva, la responsabilit\u00e0 non \u00e8 dovuta a un mutamento d'opinione delle autorit\u00e0 federali ma, come illustreremo qui di seguito, alle decisioni adottate dal Parlamento. La polvere dei filtri degli IIRU rientra nella categoria dei rifiuti speciali, la cui esportazione \u00e8 disciplinata dall'ordinanza sul traffico dei rifiuti speciali (OTRS). L'UFAFP, a cui incombe la mansione del controllo delle esportazioni di detti rifiuti, permette tali esportazioni soltanto se il Paese destinatario d\u00e0 il proprio consenso al relativo smaltimento e se viene assicurata la compatibilit\u00e0 con l'ambiente. L'UFAFP autorizza ormai da anni l'esportazione in Germania della polvere dei filtri destinata unicamente allo smaltimento in profondit\u00e0 nelle miniere di sale, il quale avviene nel rispetto delle direttive sugli impianti di trattamento dei rifiuti vigenti in tale Paese. L'UFAFP non concede invece alcuna autorizzazione all'esportazione di rifiuti da utilizzare quale ripiena, cio\u00e8 per \"riempire\" le miniere allo scopo di stabilizzarne il sottosuolo, poich\u00e9 il controllo di tali impianti non viene eseguito nel modo pi\u00f9 adeguato.</p><p></p><p>Alla domanda 1:</p><p></p><p>Nell'aprile del 1995, il DFI ha messo in procedura di consultazione un disegno di modifica dell'OTRS, il quale conteneva fra l'altro il divieto d'esportazione di rifiuti destinati al conferimento in discarica. Detto divieto avrebbe colpito in primo luogo l'esportazione della polvere dei filtri degli IIRU destinata allo smaltimento in profondit\u00e0 nelle miniere tedesche. Dalla procedura di consultazione \u00e8 emersa una notevole opposizione nei confronti di detta proposta. Cantoni, citt\u00e0 e gestori di IIRU hanno infatti paventato che il trattamento della polvere dei filtri, eseguito entro il territorio nazionale in conformit\u00e0 con le direttive vigenti, sarebbe risultato molto pi\u00f9 costoso rispetto al conferimento in discariche per lo smaltimento in profondit\u00e0, in quanto dette discariche avevano ridotto notevolmente i loro prezzi di smaltimento. </p><p></p><p>La stessa opinione prese il sopravvento nel quadro del dibattito parlamentare sulla modifica della LPA. Il Parlamento intendeva permettere l'esportazione di rifiuti da conferire in discarica quando lo smaltimento all'estero era pi\u00f9 vantaggioso dal profilo ecologico o almeno equivalente alla soluzione proposta in Svizzera. Il testo dell'art. 30 LPA proposto dal Consiglio federale fu perci\u00f2 modificato come segue: \"I rifiuti devono essere smaltiti in modo rispettoso dell'ambiente e, per quanto possibile e ragionevole, entro il territorio nazionale\". Il Parlamento ha aggiunto all'articolo 30f, che regola il traffico transfrontaliero dei rifiuti speciali, la disposizione di tenere in debita considerazione gli interessi della collaborazione regionale transfrontaliera e l'impatto ambientale dello smaltimento in Svizzera e all'estero.</p><p></p><p>In seguito a questa apertura voluta dal Parlamento, circa due terzi della polvere dei filtri provenienti dagli IIRU vengono conferiti in discariche estere dove sono smaltiti in profondit\u00e0, mentre il terzo rimanente subisce un trattamento preliminare in Svizzera affinch\u00e9 possa essere conferito nelle cosiddette discariche per sostanze residue. I bassi prezzi dello smaltimento in profondit\u00e0 costituiscono effettivamente un minaccia alla redditivit\u00e0 degli investimenti effettuati nella costruzione e nello sviluppo degli impianti per il trattamento della polvere dei filtri. </p><p></p><p>In vista del previsto smaltimento in Svizzera, diversi IIRU si sono dotati di impianti per il trattamento della polvere dei filtri. La Confederazione ha sussidiato detti impianti in virt\u00f9 delle disposizioni della legge federale sulla protezione delle acque (LPAc). A confronto dei costi di investimento globali necessari per un IIRU, l'entit\u00e0 delle somme elargite \u00e8 stata, in percentuale, relativamente modesta.</p><p></p><p>Alla domanda 2</p><p></p><p>Nel caso che singoli IIRU decidano di trattare e trasformare la polvere dei filtri in sostanze residue conferibili in apposite discariche, la mole di lavoro che ne risulterebbe per ogni IIRU non basterebbe a coprire un posto di lavoro intero. Dotare ogni IIRU di impianti di trattamento per polvere dei filtri corrisponderebbe a un investimento globale di circa 40-50 milioni di franchi. Detto investimento sarebbe di notevole interesse soprattutto per le aziende, in parte piccole, che costruiscono gli impianti in questione. Inoltre sarebbe possibile commercializzare all'estero i sistemi sviluppati in Svizzera.</p><p></p><p>In seguito alla decisione del Parlamento e di numerosi Cantoni di respingere la proposta avanzata allora di smaltimento dei rifiuti entro i confini nazionali, \u00e8 impossibile ora promuovere procedimenti innovativi mediante l'adozione di una prassi d'esportazione restrittiva. Siamo comunque lieti di constatare come, nonostante la concorrenza dell'esportazione a basso costo, negli ultimi anni siano state avanzate diverse proposte promettenti. Inoltre, diversi nuovi procedimenti sono, al momento attuale, in fase di prova pilota.</p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p></p><p>L'UFAFP e le cerchie interessate seguono da vicino i progressi compiuti nel trattamento della polvere dei filtri. L'Ufficio intende pubblicare ancora nel 1998 un rapporto che illustri i diversi procedimenti, le loro capacit\u00e0 e i relativi costi. Se vi fosse un procedimento che risulti nettamente pi\u00f9 ecologico e dai costi contenuti rispetto allo smaltimento in profondit\u00e0, l'UFAFP applicher\u00e0 pi\u00f9 restrittivamente l'attuale legislazione sull'esportazione della polvere dei filtri.</p><p></p><p>La legge sulla protezione dell'ambiente approvata dal Parlamento permette interventi restrittivi in primo luogo per ragioni ecologiche. Come gi\u00e0 sottolineato, il Parlamento e la maggioranza dei Cantoni si erano a suo tempo opposti a un divieto, basato su ragioni di principio, dell'esportazione il cui scopo sarebbe stato di promuovere soluzioni entro i confini nazionali e di assicurare il pieno regime agli impianti esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(893203200000)\/","SubmittedBy":"Dormann Rosmarie","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(898819200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":null,"Modified":"\/Date(1712765137127)\/","SubmissionDate":"\/Date(885513600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4511,"SubmissionLegislativePeriod":45,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}