{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993184,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":19993184,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"99.3184","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La Svizzera attribuisce particolare importanza alla sensibilizzazione alla parit\u00e0 tra i sessi, ambito in cui ha adottato e sostenuto diverse iniziative.</p><p></p><p>I vari servizi del DFAE che collaborano con le missioni umanitarie per il mantenimento delle condizioni di esistenza e della pace con l'invio in loco di esperti dedicano particolare attenzione a questo tema. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha istituito una cellula speciale \"Parit\u00e0 tra i sessi\" aggregata al proprio servizio \"Risorse umane\". Una collaboratrice della Divisione Politica dei diritti dell'uomo e politica umanitaria e un collaboratore della Divisione Organizzazioni internazionali, sicurezza e pace si occupano in modo mirato dei problemi connessi alla parit\u00e0 tra i sessi. Una collaboratrice della Sezione ONU/OI si occupa di questioni femminili nel quadro della Conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulle donne.</p><p></p><p>La DSC adotta diverse misure per attuare la propria politica di \"sviluppo equilibrato donna-uomo\". Dal 1991 organizza due corsi di formazione annui sulla concezione e sugli strumenti fondamentali per l'analisi della parit\u00e0 tra i sessi nell'ambito delle politiche, dei programmi e dei progetti. Sulla scorta di esempi concreti scaturiti dall'attivit\u00e0 dei partecipanti, i corsi consentono di acquisire conoscenze metodiche finalizzate all'integrazione dei problemi legati ai rapporti donna-uomo nell'attuazione di programmi o progetti. I corsi interessano i collaboratori della DSC, sia alla Centrale sia in loco, i consulenti, i rappresentanti degli enti assistenziali e altri. Al termine del corso che verte anche sull'intera area dell'OSCE, \u00e8 prevista una formazione complementare permanente. Il corso \u00e8 sostenuto anche dal Development Planning Unit dell'Universit\u00e0 di Londra che vanta esperienza pluriennale in materia di concezione, sviluppo e organizzazione di corsi sulla parit\u00e0 donna-uomo. </p><p></p><p>Il modulo di formazione approntato nel dicembre 1988 dalla DSC applica un approccio che tiene conto dei rapporti donna-uomo e si fa carico dell'apprendistato interculturale per sviluppare in modo mirato le competenze operative. Trattandosi di attitudini sociali e personali, bisogna anche promuovere lo spirito di gruppo, la capacit\u00e0 a cooperare con persone di entrambi i sessi provenienti sovente da altre culture, il senso del negoziato e la capacit\u00e0 di gestire le conflittualit\u00e0. Questa formazione assume diversi aspetti tra cui le consulenze individuali, e non si rivolge unicamente al personale del DFAE, ma possono accedervi anche le organizzazioni non governative. </p><p></p><p>Grazie a un'iniziativa della Direzione politica (Divisioni politiche III e IV) e della DSC (Divisione aiuto umanitario e Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofe) il DFAE propone dal marzo scorso una formazione in loco per esperti in diritti dell'uomo rivolta parimenti a partecipanti all'estero. Un modulo di formazione dedicato alla parit\u00e0 tra i sessi tratta anche le varie ripercussioni dei conflitti e delle violazioni dei diritti umani sulle donne. Nel 1999 circa 60 persone seguono detta formazione. Gli osservatori svizzeri dei diritti dell'uomo collaborano con gli effettivi dell'ASC messi a disposizione delle organizzazioni internazionali quali l'ONU e l'OSCE per operazioni in loco o nel quadro di eventuali missioni svizzere di controllo dei diritti dell'uomo.</p><p></p><p>Gli esperti assunti dalla Divisione Organizzazioni internazionali, sicurezza e pace del DFAE sono stati inviati in loco a intervalli molto irregolari. La loro selezione deve effettuarsi a breve termine e soddisfare le necessit\u00e0 specifiche di una determinata missione. Il DFAE, che si occupa tuttora dell'applicazione concreta della propria strategia di formazione e di perfezionamento, non trascurer\u00e0, per quanto possibile, le necessit\u00e0 dei partecipanti per quanto riguarda la sensibilizzazione alla parit\u00e0 tra i sessi. Analizzer\u00e0 inoltre le modalit\u00e0 di partecipazione di queste persone, in particolare di coloro che collaborano nelle missioni di lunga durata, ai corsi \"sviluppo equilibrato donna-uomo\" e la loro capacit\u00e0 ad affrontare i problemi legati alla parit\u00e0 tra i sessi mediante la distribuzione di opuscoli o vademecum. Sar\u00e0 inoltre esaminata la possibilit\u00e0 di proporre altre formule.</p><p></p><p>Per l'attuazione di queste misure il DFAE far\u00e0 ricorso alle risorse e possibilit\u00e0 di cui dispone. Non \u00e8 escluso che faccia appello alle organizzazioni non governative specializzate a tal fine, tuttavia si dovranno prevedere mezzi finanziari supplementari.</p><p></p><p>La Divisione del DDPS per le operazioni in favore del mantenimento della pace organizza attualmente cinque corsi di formazione destinati al personale militare assegnato alle operazioni per il mantenimento della pace dell'esercito. Esaminer\u00e0 in che modo questi programmi potranno essere integrati con un modulo di formazione sulla parit\u00e0 donna-uomo. Il tema sar\u00e0 presentato da specialisti con esperienza in materia di formazione in questo ambito, ad esempio da istruttori della DSC. E` parimenti prevista l'attuazione di misure di sostegno quali la consegna di una documentazione specifica. La Divisione del DDPS collaborer\u00e0 con il DFAE al processo di sviluppo dell'offerta.</p><p></p><p>I collaboratori che operano all'estero per conto della Svizzera sono di norma subordinati al capo (donna o uomo) dell'organizzazione internazionale competente, in virt\u00f9 della decisione di assunzione che li interessa. Il loro comportamento sottost\u00e0 anzitutto alle prescrizioni interne di queste organizzazioni, che regolano il comportamento del personale e le procedure. La Svizzera ha parimenti adottato iniziative concrete in merito.</p><p></p><p>Nell'ambito dell'OSCE la Svizzera opera attivamente dal 1996 a integrare maggiormente le preoccupazioni specifiche concernenti le donne nelle procedure di risoluzione dei conflitti. Presso il Segretariato a Vienna e presso l'Ufficio delle istituzioni democratiche e dei diritti dell'uomo a Varsavia sono stati creati appositamente dei posti per le questioni legate alla parit\u00e0 tra i sessi. La Svizzera ha inviato un esperto presso detta organizzazione il cui compito consiste nel mettere a punto e attuare una politica operativa sull'ambiente professionale (adozione di prescrizioni contro le molestie sessuali e la discriminazione sessuale), nel vigilare sulle possibilit\u00e0 di assunzione e di promozione delle donne e garantire la formazione di nuovi partecipanti a una determinata missione per quanto concerne la parit\u00e0 tra i sessi. La Svizzera far\u00e0 in modo che questo posto venga finanziato tramite il bilancio dell'organizzazione a partire dal 2000. La strategia di formazione adottata il 18 marzo 1999 dal Consiglio permanente dell'OSCE annovera tra gli obiettivi prioritari la sensibilizzazione alla parit\u00e0 tra i sessi e la formazione a questa tematica.</p><p></p><p>Conclusioni</p><p></p><p>Il Consiglio federale sar\u00e0 particolarmente attento alla sensibilizzazione alla vera parit\u00e0 tra i sessi e continuer\u00e0 ad applicare le misure e le iniziative citate.</p><p></p><p>Le formazioni gi\u00e0 proposte o in fase di allestimento devono essere concepite, approntate o eventualmente completate in modo da soddisfare le condizioni di lavoro e i bisogni dei partecipanti alle operazioni umanitarie, di mantenimento delle condizioni di esistenza e di preservazione della pace all'estero. </p><p></p><p>I corsi proposti dal DFAE sono parimenti accessibili ai rappresentati degli enti di assistenza e alle altre organizzazioni attive nelle zone in guerra sempre che adempiano i criteri di ammissione.</p><p></p><p>Il corso destinato agli osservatori dei diritti dell'uomo \u00e8 parimenti aperto ai rappresentanti di altri Stati, soprattutto dei Paesi non membri dell'OCSE. Si dovranno ancora fissare le possibilit\u00e0 di partecipazione a questi corsi dei rappresentanti di altri Stati e quindi il coordinamento con le formazioni proposte da altri Paesi. La Svizzera far\u00e0 tutto il possibile affinch\u00e9 la sensibilizzazione alla parit\u00e0 tra i sessi venga solidamente integrata nei programmi di formazione delle organizzazioni internazionali, in particolare in quelle dell'OSCE.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene di aver esaudito la richiesta dell'autrice della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.","FederalCouncilProposal":2,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(928713600000)\/","SubmittedBy":"Grossenbacher-Schmid Ruth","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(945820800000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":null,"Modified":"\/Date(1712757000273)\/","SubmissionDate":"\/Date(924739200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4518,"SubmissionLegislativePeriod":45,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}