{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=19993261,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":19993261,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"99.3261","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Secondo l'articolo 33 capoverso 2 della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr), gi\u00e0 da sempre il conducente, avvicinandosi ai passaggi pedonali, \u00e8 obbligato a circolare con particolare prudenza e, se necessario, a fermarsi, dando la precedenza ai pedoni che vi transitano o che vi stanno accedendo. L'articolo 6 capoverso 1 della precedente versione dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC) concretizzava tale obbligo, stabilendo che i conducenti, davanti ai passaggi pedonali, senza regolazione del traffico, erano obbligati a moderare per tempo la velocit\u00e0, in modo da lasciare la precedenza ai pedoni, in particolare (ma non esclusivamente), se quest'ultimi avevano espresso la loro intenzione di attraversare con un cenno della mano o mettendo un piede sul passaggio. Contrariamente alla diffusa opinione errata, la nuova regolamentazione, entrata in vigore il 1\u00b0 giugno 1994, non introduce l'assoluta precedenza ai pedoni, ma elimina soltanto l'obbligo di fare un cenno con la mano o di appoggiare un piede sulle strisce pedonali prima di attraversare la strada. L'innovazione consiste nel fatto che i conducenti devono dare la precedenza a tutti i pedoni che gi\u00e0 sono sul passaggio pedonale o che attendono davanti ad esso, manifestando \"visibilmente\" l'intenzione di volerlo attraversare. Un pedone in attesa davanti al passaggio \u00e8 dunque un segnale sufficiente per obbligare un conducente a fermarsi. </p><p>E' ovvio che i pedoni davanti alle strisce pedonali come sempre non hanno soltanto diritti, ma anche doveri. Essi non devono, per esempio, attraversare il passaggio pedonale all'improvviso (art. 49 cpv. 2 LCStr) e secondo l'art. 47 cpv. 2 ONC essi non possono avvalersi della precedenza, se il veicolo \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec vicino da non potersi pi\u00f9 fermare per tempo. Prima di attraversare il passaggio i pedoni devono perci\u00f2 assicurarsi che lo possano fare senza correre rischi e che i conducenti dei veicoli, avvicinandosi, non siano costretti a frenare bruscamente a causa del loro comportamento scorretto. Inoltre, i pedoni sono tenuti ad attraversare la strada in fretta e, se il traffico \u00e8 intenso, possibilmente in gruppi. Tali doveri sono tuttora validi e dimostrano che la nuova regolamentazione ai passaggi pedonali non ha affatto conferito ai pedoni un diritto di precedenza assoluta. </p><p>Sia le autorit\u00e0 che numerose organizzazioni e associazioni nonch\u00e9 i mass media hanno informato in modo esauriente la popolazione in merito alla nuova regolamentazione. Grazie a tale attivit\u00e0 informativa i conducenti rispettano molto di pi\u00f9 la precedenza ai pedoni. Dopo un primo aumento del numero di incidenti, subito dopo l'introduzione delle nuove disposizioni, la situazione in questo settore \u00e8 migliorata considerevolmente.</p><p>E' vero che il bilancio, tutto sommato positivo, \u00e8 stato offuscato dai risultati del 1998, anno durante il quale \u00e8 aumentato il numero di persone ferite sui passaggi pedonali da 987 a 1021 e il numero di morti da 29 a 50 rispetto al 1997. </p><p></p><p>Anno</p><p>Feriti</p><p>(sui passaggi pedonali)</p><p>Morti</p><p>(sui passaggi pedonali)</p><p>1992</p><p>1002</p><p>42</p><p>1993</p><p>995</p><p>38</p><p>1994</p><p>963</p><p>35</p><p>1995</p><p>1107</p><p>47</p><p>1996</p><p>969</p><p>23</p><p>1997</p><p>987</p><p>29</p><p>1998</p><p>1021</p><p>50</p><p>Fonte:</p><p>Rapporto dell'upi concernente la sicurezza sui passaggi pedonali, gli effetti della nuova regolamentazione e l'impatto di una campagna informativa sulla sicurezza stradale complementare (autore: Uwe Ewert, 1999)1</p><p></p><p>E' improbabile che vi sia una relazione diretta tra l'evoluzione del numero di incidenti dell'anno scorso e la nuova regolamentazione ai passaggi pedonali, entrata in vigore nel 1994. Al fine di eliminare ogni dubbio, il capo del Dipartimento federale dell'Ambiente, dei Trasporti, dell'Energia e delle Comunicazioni (DATEC) ha incaricato il gruppo di esperti sulla sicurezza stradale dell'Ufficio federale delle strade (USTRA) di studiare in modo approfondito l'origine della recente evoluzione e di effettuare analisi dettagliate su tutti gli incidenti mortali verificatisi sui passaggi pedonali. Nel suo rapporto2 il gruppo di esperti \u00e8 arrivato alla conclusione che non \u00e8 possibile provare tale relazione solo sulla base dell'aumento degli incidenti mortali nel 1998. Nel documento non si accenna infatti a un cambiamento della tendenza, ma si ventila l'ipotesi che si tratti di un fenomeno statistico eccezionale. In relazione alla nuova regolamentazione \u00e8 tuttavia interessante osservare che circa la met\u00e0 degli incidenti mortali, verificatisi nel 1998, sono avvenuti a met\u00e0 o verso la fine del passaggio pedonale. Il gruppo di esperti \u00e8 del parere che tali incidenti non hanno nessuna relazione con la nuova regolamentazione, introdotta nel 1994. Esso non vede dunque alcun motivo per revocare, interamente o parzialmente, la regolamentazione introdotta nel 1994. Al contrario, un nuovo cambiamento renderebbe gli utenti della strada ancora pi\u00f9 insicuri e aumenterebbe ulteriormente il rischio d'incidenti sulle strisce pedonali. Il gruppo di esperti propone piuttosto di promuovere ulteriormente la regolamentazione ai passaggi pedonali in vigore, mediante nuove campagne informative e un'attivit\u00e0 della polizia mirata, e di evidenziare meglio le strisce pedonali attraverso misure appropriate. Entrambe le raccomandazioni sono in fase di realizzazione. Infatti, a partire da quest'autunno e nel corso dell'anno prossimo, durante le loro campagne informative le diverse organizzazioni e associazioni metteranno ancora una volta l'accento sulla precedenza dei pedoni sulle strisce pedonali. Inoltre, l'Unione dei professionisti svizzeri della strada (VSS) elaborer\u00e0 e riesaminer\u00e0 le norme concernenti la pianificazione, la progettazione e l'equipaggiamento di passaggi pedonali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":6,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(938995200000)\/","SubmittedBy":"Scherrer J\u00fcrg","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(945820800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":null,"Modified":"\/Date(1712737925203)\/","SubmissionDate":"\/Date(929404800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4519,"SubmissionLegislativePeriod":45,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}