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L'introduzione di tale valore limite \u00e8 avvenuta soprattutto dietro richiesta, espressa da alcuni Cantoni nell'ambito della procedura di consultazione avvenuta a met\u00e0 1998.</p><p></p><p>Tale basso valore limite stabilito nell'ordinanza ha indotto l'\"Association suisse des chefs d'exploitation de traitement des d\u00e9chets\" a intervenire gi\u00e0 agli inizi del 1999 presso l'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP). Detta associazione ha sottolineato il fatto che numerosi impianti non sarebbero stati in grado di rispettare, con un impegno tecnico e nei limiti del ragionevole, il valore limite in questione. Di conseguenza essa ne ha subito chiesto un riesame.</p><p></p><p>In considerazione di tali sviluppi, l'UFAFP ha incaricato un gruppo di lavoro di occuparsi del problema e di proporre debite soluzioni. I risultati dei lavori e degli accertamenti sono attesi per la fine dell'anno 2000. </p><p></p><p>Alle domande 1 e 2</p><p>Le autorit\u00e0 federali si adoperano per principio affinch\u00e9 i valori limite stabiliti nell'ordinanza sulla protezione delle acque vengano rispettati. Vi sono per\u00f2 singoli casi in cui il principio della ragionevolezza si contrappone a quello dell'immediata applicazione di un valore limite. Nel caso specifico dell'antimonio si pu\u00f2 ora costatare quanto sarebbe irragionevole voler indurre i gestori a riadattare con costose apparecchiature i loro impianti. L'UFAFP si \u00e8 dunque visto costretto a segnalare tale problema alle autorit\u00e0 cantonali e ad emanare la raccomandazione di attenersi, sino al chiarimento delle questioni ancora aperte, alle norme in materia d'immissione delle acque di scarico degli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani, stabilite nella relativa autorizzazione attualmente in vigore. </p><p></p><p>\u00c8 evidente che le disposizioni emanate dal Governo non possono essere sospese successivamente da un'autorit\u00e0 subalterna. Nel caso del valore limite dell'antimonio va esaminata la ragionevolezza dell'esecuzione di tale valore nella prassi quotidiana. Il gruppo di lavoro istituito dall'UFAFP conduce le necessarie indagini. </p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p>A quanto sembra, il valore limite dell'antimonio nelle acque di scarico degli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani stabilito nell'ordinanza sulla protezione delle acque, ha indotto una giovane ditta svizzera a sviluppare attivit\u00e0 innovative. Allo stato attuale delle conoscenze, non \u00e8 per\u00f2 possibile stabilire se la nuova tecnologia, non ancora testata con successo per un lungo periodo in un impianto d'incenerimento dei rifiuti urbani, riuscir\u00e0 a soddisfare a lungo termine le aspettative in essa riposte. In ogni caso, prima di trarre le debite conclusioni, il gruppo di lavoro istituito dall'UFAFP terr\u00e0 conto anche delle conoscenze tecniche della giovane ditta summenzionata. I lavori in corso indicheranno le conclusioni da tirare dall'indagine sull'applicazione del valore limite dell'antimonio. Nel caso in cui si arriver\u00e0 alla conclusione che il valore limite dell'antimonio debba essere oggetto di qualche modifica, allora verrebbe adottata la prassi abituale, compresa la procedura di consultazione.</p><p></p><p>Alla domanda 4</p><p>\u00c8 nostro intento arrivare a un'esecuzione pi\u00f9 rapida possibile della nuova ordinanza sulla protezione delle acque, in particolare per quanto riguarda gli aspetti relativi allo stato della tecnica concernente l'immissione di acque di scarico industriali (acque di scarico generate da aziende commerciali e industriali, compresi gli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani). Secondo lo stato della tecnica, le immissioni in corsi d'acqua di sostanze inquinanti devono essere ridotte nella misura in cui ci\u00f2 sia possibile ed economicamente sopportabile dal profilo tecnico e aziendale.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(959126400000)\/","SubmittedBy":"Dormann Rosmarie","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1016755200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":null,"Category":null,"Modified":"\/Date(1712759026943)\/","SubmissionDate":"\/Date(953856000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4602,"SubmissionLegislativePeriod":46,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":null}}