{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20021038,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20021038,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"02.1038","BusinessType":12,"BusinessTypeName":"Interrogazione ordinaria","BusinessTypeAbbreviation":"IO","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Con il progetto Infostar, non si esegue soltanto il passaggio alla tenuta informatizzata e in rete dei registri dello stato civile, bens\u00ec si verifica anche un cambiamento indispensabile dalla collezione dei dati dello stato civile effettuata a livello famigliare a quella a livello personale. In occasione della realizzazione del sistema, proprio questo passaggio dall'attuale registro delle famiglie al registro individuale dello stato civile si \u00e8 rivelato molto pi\u00f9 complesso di quanto previsto nella fase di concezione, ritardando l'introduzione di Infostar di oltre un anno rispetto al progetto iniziale. Nella decisione relativa al passaggio a un nuovo sistema di tenuta dei registri dello stato civile i Cantoni hanno svolto un ruolo determinante. La Conferenza delle autorit\u00e0 cantonali di vigilanza sullo stato civile chiedeva gi\u00e0 nel 1995 l'elaborazione di un progetto volto a informatizzare la tenuta dei registri e il cambiamento dal registro delle famiglie al registro personale dello stato civile. Una chiara maggioranza dei Cantoni ha approvato a pi\u00f9 riprese il progetto Infostar, in particolare nella procedura di consultazione relativa all'avamprogetto concernente la modifica del Codice civile. Le varianti che non avrebbero obbligato la Confederazione a gestire la banca dati sono state respinte. Non si pu\u00f2 imputare ai Cantoni la responsabilit\u00e0 per la stima troppo ottimistica dei costi e per il ritardo nella realizzazione, ma essi hanno sostenuto una soluzione ampia ed esigente in vista della maggiore efficienza prevista nella tenuta dei registri e pertanto devono contribuire al maggior dispendio.</p><p></p><p>2. Dal 1876 lo stato civile \u00e8 un compito della Confederazione la cui esecuzione spetta ai Cantoni. Secondo principi generalmente validi, i Cantoni devono assumersi i costi d'esecuzione. La situazione non cambia se, opportunamente, la Confederazione elabora il progetto per collegare in rete in tutta la Svizzera i registri dello stato civile e gestisce per i Cantoni la banca dati centrale. Infatti, anche il Codice civile, nella versione del 5 ottobre 2001, attribuisce ai Cantoni il finanziamento della banca dati (art. 45a cpv. 2 CC), proseguendo in tal modo la tradizionale ripartizione dei compiti. Se la Confederazione non avesse posto mano al progetto Infostar, i Cantoni avrebbero dovuto ovviamente fornire soluzioni informatiche e finanziarle da s\u00e9.</p><p></p><p>In considerazione delle prestazioni dei Cantoni per l'introduzione del nuovo sistema, il Consiglio federale, per spirito di conciliazione, era inizialmente disposto a rinunciare al rimborso di una parte dei costi della banca dati centrale anticipati dalla Confederazione fino ad un massimo di 2,5 milioni di franchi. Nei dibattiti parlamentari il contributo della Confederazione \u00e8 stato aumentato ad un massimo di 5 milioni di franchi (art. 6a cpv. 2 tit. fin. CC). Secondo il disciplinamento generalmente vigente per il finanziamento della banca dati, questo importo eccedente il tetto massimo deve essere sopportato dai Cantoni. Il Consiglio federale non ha la competenza per modificare il contributo federale stabilito dal Parlamento in una legge. </p><p></p><p>Nella valutazione dell'onere, va altres\u00ec preso in considerazione l'incremento di efficienza realizzabile per i Cantoni. Non appena il sistema Infostar disporr\u00e0 di una rilevante quantit\u00e0 di dati, i Cantoni, dopo la deduzione dei costi per la gestione della banca dati centrale nello stato civile, potranno registrare risparmi dell'ordine di grandezza di 10 milioni di franchi all'anno in tutta la Svizzera. Inoltre, i contributi alla banca dati centrale a carico dei singoli Cantoni sono proporzionalmente esigui. Annualmente, la Confederazione presenter\u00e0 la fattura ai Cantoni, in proporzione alla loro popolazione, per la gestione della banca dati nonch\u00e9 per l'ammortizzazione dei costi di investimento (eccedenti). Secondo il piano di finanziamento del 1999, per costi d'investimento di circa 4 milioni di franchi per i singoli Cantoni risultano contributi di gestione annui compresi tra circa fr. 400'000.- (Zurigo) e fr. 5'000 (Appenzello Interno), in particolare per il Canton Vallese di circa fr. 87'000.-. Dopo che la Confederazione deve ora versare un contributo massimo di 5 milioni di franchi per i costi di primo investimento, i contributi annui per Cantone, nonostante i costi supplementari, non supereranno gli importi calcolati e comunicati nel 1999.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1020816000000)\/","SubmittedBy":"Mari\u00e9tan Fernand","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1020816000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|12","Category":null,"Modified":"\/Date(1750799621163)\/","SubmissionDate":"\/Date(1016755200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4612,"SubmissionLegislativePeriod":46,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Diritto generale"}}