{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20023589,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20023589,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"02.3589","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La citata sopravvalutazione del franco del 40 per cento nei confronti dell'euro nelle osservazioni introduttive dell'intervento \u00e8 poco credibile. Questa cifra risulta da un confronto tra parit\u00e0 del potere d'acquisto del franco e dell'euro che poggia su basi discutibili. Tale confronto \u00e8 problematico soprattutto alla luce dei vari panieri nei diversi Paesi, delle differenze di qualit\u00e0 e del fatto che una determinata parte di beni e servizi non \u00e8 negoziabile a livello internazionale. Inoltre, le differenze di livello dei prezzi tra regioni con un diverso grado di sviluppo possono essere spiegate come segue: in generale i prezzi svizzeri delle merci negoziabili sono paragonabili a quelli europei. Le industrie svizzere esposte alla concorrenza internazionale sono contraddistinte da un'alta produttivit\u00e0 e, a confronto internazionale, sono quindi in grado di versare salari relativamente elevati. L'alto livello salariale nelle imprese svizzere attive internazionalmente fa s\u00ec che anche i produttori di beni e servizi non negoziabili versino ai propri dipendenti salari competitivi, malgrado la produttivit\u00e0 in questo settore sia spesso inferiore. Di conseguenza i prezzi di tali beni e servizi sono relativamente elevati. Il livello relativamente alto dei prezzi e dei salari riflette perci\u00f2 l'elevato grado di sviluppo del nostro Paese e la produttivit\u00e0 in parte carente del settore domestico al riparo dalla concorrenza. Esso non pu\u00f2 essere spiegato unicamente in termini di sopravvalutazione del franco. Dal 1\u00b0 gennaio 1999, data della sua introduzione, l'euro ha subito una perdita di valore dell'8,5 per cento circa. Se si considerano per\u00f2 le differenze di rincaro tra la Svizzera e i paesi della zona euro, si nota che la svalutazione reale dell'euro \u00e8 in media dell'1,5 per cento circa all'anno, un'evoluzione non straordinaria nel confronto storico.</p><p>1. Il Consiglio federale e la Banca nazionale seguono l'evoluzione sia dei tassi di cambio sia del resto della situazione economica. In effetti, quest'anno l'evoluzione economica \u00e8 rimasta nettamente inferiore alle aspettative. Tuttavia il Consiglio federale \u00e8 dell'opinione che la situazione sia diversa da quella dell'inizio degli anni Novanta e che, quindi, sulla Svizzera non incomba pi\u00f9 una fase di stagnazione economica mentre l'estero vanta forti crescite. Negli anni Novanta la Svizzera dovette affrontare difficolt\u00e0 specifiche. A causa dell'inflazione, negli anni Ottanta la politica monetaria si fece restrittiva e gli interessi salirono. Inoltre si assist\u00e9 a una forte rivalutazione del franco. Questi impulsi di inibizione della crescita furono ulteriormente potenziati da una politica finanziaria restrittiva. Inoltre, le banche perseguirono una politica dei crediti restrittiva a causa delle importanti perdite sui crediti. Attualmente la Svizzera soffre, come altri Paesi, di una diminuzione degli investimenti e delle conseguenze della flessione dei mercati finanziari; stavolta problemi specificatamente svizzeri sono a malapena percettibili e la BNS persegue chiaramente una politica finanziaria espansiva. Dal marzo 2001 essa ha abbassato la fascia di fluttuazione del tasso d'interesse del 2,75 per cento in totale.</p><p>La Banca nazionale e il Consiglio federale condividono per\u00f2 l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui una forte sopravvalutazione del franco non \u00e8 attualmente auspicabile. La BNS ha pi\u00f9 volte annunciato che reagir\u00e0 con determinazione se eventi straordinari di natura politica o militare causeranno un'ulteriore spinta al rialzo del franco. Grazie alle aspettative che indicano una bassa inflazione, al riguardo, esiste il necessario margine di manovra.</p><p>2. Il mantenimento e il miglioramento della competitivit\u00e0 dell'economia svizzera \u00e8 di vitale importanza per una crescita economica durevole. Sono inoltre necessari un ordinamento giuridico funzionante e stabilit\u00e0 politica, un'adeguata politica monetaria - settore di competenza della BNS - finanze pubbliche sane, un sistema fiscale che promuova la crescita, una regolamentazione del sistema finanziario orientata alla stabilit\u00e0, la garanzia di un sistema di assicurazioni sociali sostenibile e il rafforzamento dell'economia nazionale attraverso il proseguimento delle riforme strutturali. </p><p>3. La politica monetaria \u00e8 condotta dalla Banca nazionale svizzera. Sulla base dell'articolo 99 capoverso 2 della Costituzione federale, la Banca centrale prende le proprie decisioni indipendentemente dal Consiglio federale e dal Parlamento. Nonostante ci\u00f2 il Consiglio federale e la Banca nazionale si incontrano con regolarit\u00e0 per discutere della situazione economica e per informarsi reciprocamente su decisioni importanti.</p><p>La Banca nazionale fa fronte alla tendenza al rialzo del franco con una diminuzione dei tassi d'interesse. Tuttavia l'evoluzione dei tassi di cambio dipende dai pi\u00f9 svariati fattori e non si pu\u00f2 manovrare esattamente n\u00e9 modificando i tassi d'interesse n\u00e9 intervenendo sui mercati di divise. L'indice reale del tasso di cambio \u00e8 ulteriormente aumentato, seppure in modo moderato, malgrado le diminuzioni dei tassi d'interesse della Banca nazionale dal marzo 2001. Contemporaneamente \u00e8 per\u00f2 aumentata la differenza dei tassi d'interesse rispetto alla zona dell'euro, cosa che potrebbe compensare almeno in parte il peggioramento della concorrenzialit\u00e0 dell'economia svizzera delle esportazioni determinato dal tasso di cambio.</p><p>4. Normalmente, le misure di politica monetaria hanno effetti immediati sul corso del cambio. Gli effetti sulla crescita economica e il rincaro seguono con un ritardo valutabile dai sei mesi ai tre anni (\"lags\" nel meccanismo di trasmissione).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1037750400000)\/","SubmittedBy":"Vaudroz Jean-Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1070928000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"24","Category":null,"Modified":"\/Date(1712751870110)\/","SubmissionDate":"\/Date(1033603200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4615,"SubmissionLegislativePeriod":46,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Finanze"}}