{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20033022,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20033022,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"03.3022","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In uno degli obiettivi delle linee direttive delle finanze federali del Consiglio federale si stabilisce che la politica finanziaria deve mirare alla stabilit\u00e0 e alla crescita economica. Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 necessario che il bilancio federale sia equilibrato e che la quota delle uscite della Confederazione, l'aliquota fiscale e l'aliquota d'imposizione siano tra le pi\u00f9 basse dell'OCSE se si escludono le quote di percento IVA a favore dell'AVS e dell'AI. Con il programma di alleggerimento 2003, che comprende un programma di base di 1,8 miliardi e un programma supplementare di 1,5 miliardi, il Consiglio federale ha agito in fretta e ha avviato una politica finanziaria credibile finalizzata all'equilibrio duraturo delle finanze federali. In tal modo entro il 2006 i disavanzi strutturali dovrebbero essere eliminati in modo sostenibile e compatibile con la congiuntura.</p><p></p><p>2. Sulla base del forte peggioramento delle prospettive di bilancio, il Governo respinge un'attuazione integrale del primo pacchetto fiscale, come voluto dal Consiglio nazionale. In assenza di un margine di manovra sul fronte delle entrate, un ulteriore sgravio fiscale significherebbe, alla luce del freno all'indebitamento, che le perdite supplementari di introiti devono essere compensate in altro modo, sia a livello di entrate sia a livello di uscite. Tenuto conto di possibili impulsi alla crescita, va precisato che per le misure concernenti la tassa di negoziazione \u00e8 prioritaria la questione della competitivit\u00e0, mentre che per l'imposizione della famiglia \u00e8 determinante l'aspetto della parit\u00e0 di trattamento tra coppie sposate e conviventi. Il Consiglio federale pu\u00f2 sostenere il progetto sull'imposizione della propriet\u00e0 d'abitazione solo se le perdite saranno moderate e se tale progetto sar\u00e0 legato a un cambiamento di sistema che entrer\u00e0 in vigore soltanto nel 2008.</p><p></p><p>3. Con la seconda riforma dell'imposizione delle imprese, il Consiglio federale intende migliorare le condizioni quadro del diritto fiscale. Gli investimenti nel capitale di rischio devono diventare pi\u00f9 attrattivi. Come esposto al numero 2, il margine di manovra politico-finanziario per ulteriori sgravi fiscali \u00e8 inesistente. Pertanto, per il Governo entra in linea di conto solo una riforma neutra sotto il profilo dei ricavi. Questo \u00e8 anche sostenuto dal fatto che il sistema fiscale svizzero rimane sempre valido nel relativo contesto europeo. Uno studio pubblicato recentemente dall'OCSE \"Corporate tax survey\" conferma la buona posizione della Svizzera sul piano internazionale.</p><p></p><p>4. Gli effetti degli sgravi fiscali sulla crescita e sull'occupazione non si possono determinare con precisione. Anche le esperienze fatte all'estero o nei Cantoni non possono essere semplicemente trasferite alla Confederazione. Come evidenziato dal Consiglio federale nel suo messaggio concernente il pacchetto fiscale 2001, l'abbandono dell'imposizione delle coppie sposate finora applicata si rivela positivo per quanto riguarda il tasso di attivit\u00e0 professionale - segnatamente quello delle donne - e la crescita. Gli sgravi riguardanti la tassa di negoziazione rinforzeranno in prima linea la competitivit\u00e0 della piazza svizzera, mentre il cambiamento di sistema in materia di valore locativo aumenter\u00e0 l'efficienza dell'esecuzione del sistema fiscale grazie a numerose semplificazioni. La seconda riforma dell'imposizione delle imprese mira in sostanza ad attenuare rispettivamente a sopprimere la doppia imposizione economica degli utili distribuiti. Come recentemente mostrato dal professor Christian Keuschnigg dell'Universit\u00e0 di San Gallo, gi\u00e0 con un'eliminazione parziale della doppia imposizione si otterrebbero effetti benefici sulla crescita.</p><p></p><p>5. Come esposto ai numeri 2 e 3, il Governo ritiene che, alla luce delle condizioni quadro politico-finanziarie, il margine di manovra per le richieste avanzate nell'ambito della seconda riforma dell'imposizione delle imprese sia limitato. Al riguardo va ricordato che negli ultimi anni l'economia \u00e8 gi\u00e0 stata fortemente incentivata segnatamente attraverso la riduzione a tappe della tassa di bollo d'emissione dal 3 all'1 per cento, lo sgravio concernente la tassa di negoziazione, la soppressione della tassa sul capitale, l'estensione della riduzione per partecipazione sugli utili da partecipazioni nonch\u00e9 la soppressione della \"tassa occulta\". I lavori preliminari per la seconda riforma sono in corso e in vista del progetto per la consultazione saranno elaborate tre varianti di riforma dell'imposizione delle imprese.</p><p></p><p>Le misure per la riduzione degli oneri delle imprese come i lavori amministrativi in relazione alla conduzione della contabilit\u00e0, alla compilazione della dichiarazione d'imposta o alla richiesta di un permesso di costruzione sono, dal punto di vista economico-globale, valide. Il rapporto allestito in adempimento alla mozione del gruppo UDC (02.3669) contiene misure per lo sgravio amministrativo, che coinvolgono sia il Consiglio federale sia il Legislatore.</p><p></p><p>6. Sulla base delle attuali prospettive di bilancio si delinea, senza misure correttive, un disavanzo di circa quattro miliardi per il prossimo anno. Viste la difficile situazione economica e le esigenze di una politica finanziaria compatibile con la congiuntura nonch\u00e9 i limiti della possibilit\u00e0 di realizzare a corto termine risparmi sul fronte delle uscite, il Consiglio federale pensa che non sar\u00e0 possibile presentare un preventivo in equilibrio per il 2004 nemmeno ricorrendo a modifiche di legge urgenti. Per l'anno prossimo il Governo ritiene sopportabile sotto il profilo economico e realizzabile dal punto di vista politico una stabilizzazione reale delle uscite allo stato del preventivo 2003.</p><p></p><p>7. Il vigente piano finanziario, allestito lo scorso autunno, \u00e8 superato a causa del forte crollo delle entrate, registrate lo scorso anno, e delle richieste del Parlamento. Le attuali prospettive finanziarie indicano che il bilancio federale \u00e8 strutturalmente sovraccarico. Il preventivo 2004 e il piano finanziario 2005-2007 sono al momento in fase di elaborazione parallelamente al piano di legislatura e al programma di alleggerimento 2003, di conseguenza per motivi materiali e temporali non \u00e8 possibile presentare un progetto gi\u00e0 con il conto di Stato 2002. </p><p></p><p>8. Dall'autunno 2001 il Consiglio federale presenta regolarmente al Parlamento, unitamente al rapporto sul piano finanziario, una panoramica sugli affari pendenti rilevanti per la politica finanziaria, che non sono ancora stati considerati nella pianificazione finanziaria a seguito di insufficienti indicazioni. Il Parlamento dispone cos\u00ec di volta in volta di una vasta panoramica ai sensi dello scenario \"worst case\" richiesto. Finora, tuttavia, le Camere federali hanno preso scarsamente in considerazione i risultati di queste valutazioni della situazione per le loro decisioni in materia di uscite. Sulla base delle attuali prospettive di bilancio si delinea, considerando tutti i possibili peggioramenti e miglioramenti, un bisogno di correttivi massimo pari a sette miliardi (2006). La strategia di risanamento del Governo comprende il mantenimento dei punti di percento IVA a favore di AVS/AI, uno scenario di risparmio di 3,5 miliardi e, quale alternativa, l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni o l'aumento dell'IVA. Con la prevista revisione parziale della legge sulle finanze della Confederazione, che dovrebbe permettere di ridurre nell'arco di diversi anni a partire dall'entrata in vigore del freno all'indebitamento i disavanzi strutturali esistenti, il risanamento pu\u00f2 essere attuato in modo sostenibile e compatibile con la congiuntura.</p><p></p><p>9. Gli impegni finanziari in relazione all'autonomizzazione giuridica della Cassa pensioni della Confederazione e di quelle delle aziende parastatali non sono contemplati dallo scenario di cui al numero 8.</p><p></p><p>10. Alla fine del 2002 il DFF ha dato l'incarico di effettuare un'analisi dei rischi per valutare i rischi della Confederazione in relazione alla Cassa pensioni della Confederazione e a quelle delle aziende parastatali. Si tratta di rilevare lo stato patrimoniale delle casse pensioni e di valutare possibili sviluppi e impegni tenendo conto di diversi scenari (soprattutto evoluzione dei tassi d'interesse e dei salari). I risultati, non ancora disponibili, saranno presentati il 26 giugno 2003 nel quadro di una riunione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. </p><p></p><p>11. In relazione ai tagli alle uscite previsti dal programma di alleggerimento 2003 il Consiglio federale non potr\u00e0 evitare di rivedere le decisioni gi\u00e0 prese dal Parlamento in merito a crediti d'impegno, crediti quadro o limiti di spesa. Il Governo presenter\u00e0 i dettagli al Parlamento unitamente al messaggio concernente il programma di alleggerimento 2003.</p><p></p><p>12. Il preventivo 2003 e il piano finanziario 2004-2006 non contemplano prestiti per Swiss e Expo.02. In relazione allo smantellamento di Expo.02 sono previsti 80 milioni nel preventivo 2003 e 10 milioni nel piano finanziario 2004 conformemente ai 90 milioni del credito d'impegno accordati. Nell'ottica attuale non figurano altre spese per Expo.02 nel conto economico. La partecipazione della Confederazione a Swiss \u00e8 registrata nel bilancio di chiusura al 31 dicembre 2002 della Confederazione con un valore contabile di 46 milioni. Finora sono stati ammortizzati 554 milioni. L'entit\u00e0 delle rettifiche di valore da apportare nell'anno in corso dipende dal corso dell'azione e non pu\u00f2 ancora essere stabilita.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1053475200000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1111104000000)\/","ResponsibleDepartment":7,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento delle Finanze","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1712754378923)\/","SubmissionDate":"\/Date(1046736000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4617,"SubmissionLegislativePeriod":46,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Finanze"}}