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Vanno per\u00f2 considerate anche le esigenze legate ad altri settori, altrettanto giustificate e di cui il Consiglio federale deve tenere conto. Occorre pertanto situare le richieste della mozione in un contesto di politica economica, a prescindere dal dato di fatto secondo cui una struttura economica diversificata contribuisce al benessere della popolazione. \u00c8 per questo che finora il Consiglio federale si \u00e8 rifiutato di creare contingenti speciali per settori definiti. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che la Confederazione non pu\u00f2 imporre per legge ai Cantoni il rilascio di autorizzazioni.</p><p>La richiesta di creare un contingente annuo di 10'000 unit\u00e0 per imprese di alta tecnologia si basa tra l'altro, secondo la motivazione della mozione, su un'inchiesta dell'organizzazione professionale Le R\u00e9seau di Ginevra effettuata nel 2000. Lo sviluppo economico ha comportato nel frattempo un significativo mutamento e rallentamento della situazione. Gli studi pi\u00f9 recenti svolti dall'ufficio di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo, i cui risultati sono stati pubblicati dal Segretariato di Stato dell'economia (seco) alla fine di marzo del 2003, dimostrano che la Svizzera occupa una buona posizione sul piano internazionale nel ramo dell'alta tecnologia.</p><p>Nel campo dell'\"economia basata sulla conoscenza\" (knowledge-based economy), caratterizzata da tecnologie di orientamento scientifico (p. es. le tecnologie nei campi dell'informazione, le bio- e le nanotecnologie), la Svizzera dispone quindi di un sistema di formazione efficace e, secondo gli studi citati, \u00e8 in grado di impiegare in modo sicuro e a tutti i livelli il capitale umano utilizzabile. \u00c8 stato rilevato un potenziale di miglioramento soprattutto nei settori della formazione professionale e dei processi federalistici. Gli ostacoli posti alla fondazione di nuove imprese, pi\u00f9 volte segnalati, secondo gli esperti del Politecnico federale di Zurigo non sono invece determinanti. Per il momento non vi \u00e8 neppure un fabbisogno generale non coperto di specialisti nel campo dell'alta tecnologia. Al contrario, da lungo tempo in questo ramo vi sono persone qualificate e nonostante ci\u00f2 disoccupate.</p><p>La penuria di specialisti nei campi delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione verso la fine degli anni 90, esempio frequentemente citato, non era inoltre un fenomeno specificatamente svizzero. Le difficolt\u00e0 sul piano internazionale erano in gran parte causate da fattori temporanei (la \"rivoluzione\" di Internet, il cambio di millennio, ecc.) e dalla scarsa flessibilit\u00e0 dell'offerta di specialisti a corto termine. Nel frattempo la situazione si \u00e8 distesa, non soltanto sul piano congiunturale. Occorre inoltre osservare che, nell'ambito dello speciale programma di reclutamento lanciato in Germania nell'agosto 2000 e che ha ricevuto molte lodi anche nel nostro Paese, non \u00e8 stato fatto uso nemmeno della met\u00e0 delle 20'000 \"greencards\" messe a disposizione. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che, secondo informazioni dell'ente federale tedesco del lavoro, nel frattempo numerosi detentori di \"greencards\" sono finiti in disoccupazione. In occasione di una riunione dell'OCSE nel giugno 2003 a Montreux \u00e8 stato pertanto constatato il mancato successo di tale progetto.</p><p>Lo studio del Politecnico di Zurigo mostra anche che la tecnologia di punta svizzera \u00e8 ben integrata nella rete internazionale. Con l'entrata in vigore dell'Accordo con l'UE sulla libera circolazione delle persone, a partire dal giugno 2002 i datori di lavoro svizzeri hanno a disposizione un mercato di 150 milioni di lavoratori supplementari. Anche nel campo dell'alta tecnologia le possibilit\u00e0 di reclutamento delle imprese sono aumentate in modo significativo. Parallelamente l'attuale politica in materia di stranieri nei confronti degli Stati non membri dell'UE o dell'AELS \u00e8 orientata verso l'assunzione di specialisti altamente qualificati. Secondo la proposta governativa relativa alla rivista legge federale sugli stranieri (LStr), tale principio sar\u00e0 mantenuto.</p><p>Quando sono state offerte condizioni salariali e lavorative adeguate al luogo e alla professione, lo sblocco dei contingenti finora non ha posto problemi.</p><p>Una procedura introdotta nell'autunno 2002 (SOMA), nel quadro del trasferimento di quadri o di incarichi di ricerca, permette inoltre alle autorit\u00e0 federali competenti di trattare tali mandati pi\u00f9 rapidamente. Una procedura di domanda senza il coinvolgimento dei Cantoni prenderebbe al contrario troppo poco in considerazione le necessit\u00e0 regionali e trascurerebbe l'esame del mercato del lavoro locale.</p><p>Nel quadro dell'Accordo sulla libera circolazione (ALC), per i contingenti relativi al periodo giugno 2002 - maggio 2003 \u00e8 stato esaurito soltanto il contingente per dimoranti. Per i permessi di soggiorno di durata limitata (sempre nel quadro dell'ALC) il tasso di sfruttamento \u00e8 stato invece soltanto del 50 per cento. Per le persone al di fuori dello spazio UE/AELS \u00e8 stato utilizzato soltanto il 53 per cento dei contingenti per i soggiorni di durata limitata, ed il 49 per cento per i soggiorni di un anno. Dalla prassi risulta anche che gli specialisti possono ottenere autorizzazioni in base alla procedura in vigore e ai contingenti disponibili senza particolari problemi. Il contingentamento periodico \u00e8 uno strumento flessibile che permette al Consiglio federale di adattare alle esigenze socioeconomiche la sua politica in materia di autorizzazioni.</p><p>Proprio gli sviluppi pi\u00f9 recenti nel settore informatico (IT), mostrano chiaramente come pu\u00f2 essere sbagliato adottare, in vista di prospettive economiche e di politica del mercato del lavoro, delle misure d'ammissione specifiche ai settori.</p><p>La creazione di un contingente speciale annuo di ulteriori 10'000 unit\u00e0 per favorire l'insediamento di nuove imprese di alta tecnologia non sarebbe pertanto sostenibile per ragioni politiche. Non corrisponde nemmeno a una reale domanda e non avrebbe alcun effetto positivo duraturo sul mercato del lavoro.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene opportuno dar seguito alle proposte avanzate dall'autore della mozione e propone quindi di respingerla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":3,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1061942400000)\/","SubmittedBy":"Neirynck Jacques","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1070928000000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1712738412080)\/","SubmissionDate":"\/Date(1052265600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4618,"SubmissionLegislativePeriod":46,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}