{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043220,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043220,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3220","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Recupero e smaltimento di munizioni depositate sui fondali dei laghi svizzeri","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di ricuperare e smaltire le munizioni e i residui di esplosivi depositati sui fondali dei laghi svizzeri nella misura in cui questi rappresentano una potenziale minaccia per persone e animali. Nella fattispecie, sono particolarmente noti i casi dei laghi di Thun e di Brienz.</p>","ReasonText":"<p>Dal 1945 al 1964 l'esercito ha calato in acque svizzere bombe d'aviazione, granate, normali cartucce e residui di esplosivi, segnatamente nei laghi di Thun e di Brienz. Secondo i dati del DDPS si tratterebbe al riguardo di circa 3000 tonnellate di materiale, vale a dire di 2000 tonnellate di metalli e di 1000 tonnellate di esplosivi, di cui circa 500 tonnellate di TNT (trinitrotoluolo, \"tritolo\") e 500 tonnellate di altri esplosivi. Sono pure stati accertati casi nei quali l'esercito ha depositato rifiuti speciali in discariche (per es. a Bonfol).</p><p>Finora il DDPS ha sostenuto la posizione secondo cui, finch\u00e9 l'acqua dei laghi non risulta essere contaminata, non vi \u00e8 il bisogno di trattare il materiale depositato mediante misure tecniche o addirittura di rimuoverlo.</p><p>Occorre tuttavia partire dal presupposto che le munizioni sono sottoposte a una costante corrosione. Pi\u00f9 si attender\u00e0 con il ricupero, pi\u00f9 grande sar\u00e0 il pericolo che le sostanze velenose conducano a problemi ambientali. </p><p>Nell'estate del 2001, la notizia secondo la quale nel lago di Thun il 40 per cento dei coregoni in et\u00e0 di riproduzione presentavano anomalie negli organi riproduttivi (gonadi) ha destato una grande preoccupazione tra il pubblico. Attualmente \u00e8 in corso un ampio programma di ricerca per individuare le cause di tale fenomeno. La questione di sapere se sussiste una correlazione con i siti contaminati da munizioni \u00e8 per ora lasciata in sospeso.</p><p>Indipendentemente dai risultati di tali ricerche un recupero delle munizioni \u00e8 imprescindibile nella misura in cui esse costituiscono un pericolo latente per le 400 000 persone che traggono la loro acqua potabile direttamente o indirettamente dai laghi di Brienz e di Thun. Lo smaltimento richiesto \u00e8 inoltre urgente per ragioni turistiche, affinch\u00e9 i laghi di Brienz e di Thun non perdano la loro immagine di acque limpide.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Nel secolo scorso, segnatamente negli anni quaranta, sono stati calati in differenti laghi svizzeri munizioni o residui di munizioni in esubero o danneggiati. Sono noti i casi dei laghi di Thun, di Brienz e di Uri. L'esplosione avvenuta nel dicembre 1947 a Blausee-Mitholz ha condotto nel 1948 a grandi azioni di smaltimento nel lago di Thun. La necessit\u00e0 di prevenire incidenti ha avuto un ruolo di primo piano nelle decisioni di calare il materiale summenzionato nelle acque.</p><p>Dalle analisi effettuate sino a oggi nei laghi di Thun e di Brienz risulta che \u00e8 difficile e oneroso localizzare con precisione i depositi e ottenere indicazioni esatte sulle quantit\u00e0 dei singoli materiali.</p><p>Il DDPS sta adottando da tempo le misure previste dalla legge sulla protezione dell'ambiente.</p><p>Dal 1993 al 1995 la questione delle munizioni in fondo al lago di Thun \u00e8 stata esaminata in maniera pi\u00f9 dettagliata. Da una stima \u00e8 risultato che nel lago di Thun sono state calate circa 3000 tonnellate di munizioni e residui di munizioni. Le due ubicazioni principali hanno potuto essere localizzate con l'aiuto di testimoni dell'epoca e per mezzo di apparecchiature tecniche e telecamere subacquee. Campioni d'acqua e di sedimenti sono stati esaminati chimicamente. Non si \u00e8 riscontrata alcuna liberazione di sostanze nocive. I tentativi iniziali di ricupero per mezzo di un magnete sono stati infruttuosi.</p><p>Nella primavera 2004 \u00e8 stata condotta un'indagine storica per quanto concerne le munizioni calate nel lago di Brienz. In base all'audizione di testimoni dell'epoca e all'esame di vecchi documenti si presume che siano state depositate nel lago di Brienz almeno 500 a 600 tonnellate di munizioni.</p><p>Nel corso dei prossimi mesi tutti i laghi svizzeri in questione saranno sottoposti in modo sistematico a indagini di questo tipo. Tutte le informazioni concernenti il deposito nei laghi svizzeri di munizioni o di altro materiale dell'esercito saranno documentate in un rapporto. Inoltre, saranno censiti i laghi che sono stati utilizzati quali bersaglio per esercizi di tiro.</p><p>Non appena questi risultati saranno disponibili, verr\u00e0 stabilito se e dove devono essere esaminati dei campioni d'acqua e di sedimenti riguardo a sostanze nocive.</p><p>La procedura di recupero dei residui di munizioni gi\u00e0 ricoperti da sedimenti costituisce di per s\u00e9 un potenziale pericolo.</p><p>\u00c8 quindi assolutamente necessario accertare quali sarebbero le conseguenze delle azioni di risanamento sull'equilibrio ecologico dei laghi, quali i rischi connessi alla sicurezza e quali i probabili oneri che ne risulteranno. Fino ad oggi non \u00e8 nota nessuna tecnica per mezzo della quale possano essere recuperati a grandi profondit\u00e0 dei residui di munizioni gi\u00e0 ricoperti da sedimenti. Di conseguenza, nell'ambito di uno studio a largo raggio in campo internazionale il Consiglio federale intende far procedere a ricerche al fine di stabilire se esistono metodi di recupero adatti al caso specifico.</p><p>Il potenziale pericolo, rappresentato da un lato dalle munizioni che giacciono sul fondale e dall'altro dalla procedura di recupero, rende assolutamente necessaria una ponderazione degli interessi. Sar\u00e0 possibile decidere in merito all'eventuale recupero unicamente quando saranno noti i dati relativi ai pericoli per l'equilibrio ecologico e dopo che saranno stati verificati i differenti metodi di recupero. Occorre inoltre chiarire la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni nonch\u00e9 le conseguenze a livello finanziario. Il Consiglio federale propone quindi di condurre le previste ricerche, come pianificato, e di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1095206400000)\/","SubmittedBy":"Haller Vannini Ursula","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1143102806063)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690494872247)\/","SubmissionDate":"\/Date(1083715200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4703,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Ambiente"}}