{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043238,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043238,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3238","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Nuovo centro d'informazione del Parco nazionale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel Comune di Zernez si vuole costruire un nuovo centro d'informazione del Parco nazionale svizzero. In collaborazione con il servizio cantonale di pianificazione del territorio e di tutela del patrimonio storico, il committente (la Fondazione Parco nazionale svizzero) intende costruire sul prato del castello protetto dall'inventario ISOS un edificio del costo di circa 11 milioni (incluso l'ampliamento della vecchia stalla del maniero), apparentemente senza tenere conto in maniera adeguata della legislazione edile comunale. \u00c8 prevista la costruzione di un edificio monumentale (denominato \"Auto\"), progettato dall'architetto Valerio Olgiati di Zurigo.</p><p>La Confederazione, che copre circa due terzi del bilancio del Parco nazionale svizzero, verser\u00e0 4 milioni di franchi, partecipando cos\u00ec in maniera determinante al finanziamento del nuovo centro.</p><p>Il 5 gennaio  2004 la Pro Chast\u00e8 da Zernez ha inoltrato un ricorso contro il piano regolatore di quartiere.  L'intero progetto \u00e8 ora all'esame della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP).</p><p>In seguito a quanto esposto, chiedo al Consiglio federale di rispondere a queste domande:</p><p>1. Condivide anche il Governo le preoccupazioni suscitate dal fatto che proprio il committente  (Fondazione Parco Nazionale Svizzero, con il patrocinio di Confederazione, Cantone, Pro Natura, ASSN ecc.) siede in tutti gli organismi chiamati a valutare il progetto nell'ambito dei ricorsi inoltrati?</p><p>2. A quanto ammontano i costi d'esercizio fissi (gestione dell'edificio/museo, ecc.), una volta terminata la costruzione del centro d'informazione?</p><p>3. Chi fornisce quali fondi per la gestione del centro d'informazione (Confederazione, Pro Natura, Canton Grigioni)?</p><p>4. Esiste una relativa analisi dei costi d'esercizio? Dove pu\u00f2 essere ottenuta e chi pu\u00f2 richiederla?</p><p>5. I compiti delle guardie del Parco prevedono anche le riparazioni e il ripristino dell'infrastruttura del Parco (recinti, pannelli informativi, ecc.)?</p><p>6. La Confederazione pu\u00f2 partecipare al finanziamento di edifici previsti su suolo inventariato o non sarebbe magari il caso prima di stralciare il prato del castello dall'inventario ISOS?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Stipulando un contratto di superficie, il Comune di Zernez ha permesso alla Fondazione Parco Nazionale Svizzero (Fondazione) di pianificare un nuovo centro per il Parco nazionale (centro) sull'area del castello Planta-Wildenberg, inclusi le stalle e il prato. Le premesse necessarie dal punto di vista della pianificazione avrebbero dovuto essere create con la revisione parziale della pianificazione locale, in altre parole cambiando la destinazione del prato del castello da zona non edificabile a zona destinata a scopi pubblici. Il cambiamento di destinazione \u00e8 stato deciso il 4 ottobre 2002 dall'Assemblea comunale di Zernez ed approvato in seguito dal governo del Canton Grigioni il 4 febbraio 2003.</p><p>Per la costruzione (sul prato del castello) del nuovo centro d'informazione, la Fondazione, rappresentata dal suo organo supremo, la Commissione federale del Parco nazionale (CFPN), ha indetto un concorso d'architettura ai sensi del nuovo ordinamento comunale sulle zone edificabili. A tal fine, detta Commissione ha incluso nella giuria anche una rappresentanza del servizio di protezione degli insediamenti da proteggere del Canton Grigioni, che, quale ente competente, si occupa dell'esecuzione cantonale dell'Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere (ISOS). Il concorso \u00e8 stato vinto nell'ottobre 2002 dal progetto \"Auto\" inoltrato dall'architetto Valerio Olgiati. Nel giugno 2003 la CFPN ha conferito all'architetto il mandato di realizzare un progetto edile pronto per essere realizzato.</p><p>Per la realizzazione del centro, per il quale sono stati preventivati complessivamente 10,8 milioni di franchi, le Camere federali hanno stanziato, nel quadro del processo di formazione del bilancio, un contributo federale di 4 milioni di franchi sull'arco di tre anni (2003-2005), la cui ultima quota sar\u00e0 probabilmente approvata nell'ambito della discussione sul bilancio preventivo.</p><p>Contro la modifica del piano regolatore di quartiere in funzione del progetto edile, il 5 gennaio 2004 \u00e8 stato inoltrato un ricorso da parte di cittadini privati, i quali hanno fondato l'associazione \"Pro Chast\u00e8 da Zernez\". Fino a che punto il progetto tenga adeguatamente conto della legislazione edile comunale, fatto contestato dall'interpellante, dovr\u00e0 essere stabilito dagli organi cantonali competenti nel corso del procedimento cantonale corrente.</p><p>Nel procedimento \u00e8 stato coinvolto l'Ufficio federale della cultura (UFC) quale Ufficio competente per l'attuazione dell'ISOS a livello federale. Nell'ambito del suo mandato, la Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP), la competente commissione consulente del Consiglio federale, ha pubblicato il 24 maggio 2004 una perizia, in cui ribadisce in primo luogo che il progetto \u00e8 un compito federale ai sensi dell'articolo 2 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN).</p><p>Ci\u00f2 impegna la Fondazione ai sensi dell'articolo 6 LPN a conservare intatte o a salvaguardare, per quanto possibile, le caratteristiche del paesaggio e l'aspetto dell'abitato di Zernez, un oggetto d'importanza nazionale iscritto all'inventario ISOS. Nella sua perizia, la CFNP giunge alla conclusione che il progetto non pu\u00f2 essere autorizzato, in quanto arreca un grave pregiudizio all'abitato e al castello posto sotto la protezione della Confederazione.</p><p>Tenuto conto della perizia negativa della CFNP, la Commissione federale del Parco Nazionale ha deciso nella sua assemblea straordinaria dell'11 giugno 2004 di rinunciare a costruire sul contestato sito nelle immediate vicinanze del castello Planta-Wildenberg e di realizzare il nuovo progetto edile sulla parte opposta della strada cantonale nell'area dell'attuale Casa del Parco nazionale. Detta soluzione corrisponde inoltre alla proposta avanzata nella stampa locale dall'associazione \"Pro Chast\u00e8 da Zernez\".</p><p>Alla domanda 1</p><p>Il Consiglio federale ha difficolt\u00e0 a seguire l'argomentazione dell'interpellante, in quanto non gli risulta che vi siano legami personali, e quindi conflitti d'interesse, tra gli organi competenti per il procedimento cantonale in corso e il committente, rappresentato dalla Commissione federale del Parco nazionale.</p><p>Alla domanda 2</p><p>I costi d'esercizio annuali del centro ammontano secondo le stime a circa 191'400 franchi, di cui quasi il 60% \u00e8 destinato al pagamento dei salari (portinaio, personale ausiliare), il 20% circa \u00e8 per il pagamento di riscaldamento, aria condizionata, corrente elettrica ed acqua, mentre un buon 20% \u00e8 costituito da oneri per le assicurazioni e da costi accessori.</p><p>Alla domanda 3</p><p>Il conto d'esercizio del centro \u00e8 integrato nel conto di gestione complessivo del Parco Nazionale Svizzero (PNS). I contributi pubblici ordinari destinati al PNS provengono per il momento soltanto dalla Confederazione, la quale finanzia ogni anno tra il 60 e il 70 % dei costi complessivi della gestione del Parco. Pro Natura sostiene il PNS con un contributo annuo di circa 100'000 franchi (1 franco per persona iscritta).</p><p>Alla domanda 4</p><p>I costi d'esercizio annuali del centro (cfr. risposta alla domanda n. 2) sono stati calcolati dalla direzione del PNS in collaborazione con l'architetto.</p><p>Alla domanda 5</p><p>I guardiani del Parco svolgono numerosi compiti: devono sorvegliare il territorio del Parco, erigere le necessarie infrastrutture ed occuparsi della manutenzione della rete di sentieri escursionistici, lunga quasi 80 chilometri, nonch\u00e9 di tutte le infrastrutture interne al Parco nazionale. Svolgono inoltre compiti assegnati loro dalla ricerca e si occupano delle persone che visitano il Parco. I compiti, l'organizzazione come pure i diritti e i doveri dei guardiani del Parco sono disciplinati dal regolamento di servizio entrato in vigore il 1\u00b0 luglio 1988 ai sensi dell'articolo 5 LPN.</p><p>Alla domanda 6</p><p>Partecipazione al finanziamento da parte della Confederazione:</p><p>in linea di principio la Confederazione pu\u00f2 partecipare al finanziamento di edifici, la cui realizzazione \u00e8 prevista all'interno di un oggetto iscritto in un inventario federale, i quali rappresentano un compito federale ai sensi dell'articolo 2 LPN, a condizione che il progetto in questione sia conforme alle prescrizioni previste dall'articolo 6 LPN (segnatamente articolo 6). Come gi\u00e0 sottolineato, la perizia della CFNP ha stabilito che l'edificio da erigere sul prato del castello non soddisfa tale condizione.</p><p>Stralciare il prato del castello dall'inventario ISOS:</p><p>Ai sensi dell'articolo 5 LPN gli inventari devono essere riesaminati e aggiornati periodicamente. L'inclusione e la modifica di un oggetto in un inventario o il suo stralcio sono decisi dal Consiglio federale dopo aver sentito i Cantoni. I Cantoni hanno facolt\u00e0 di proporre l'esame di un oggetto, il che non \u00e8 accaduto nel presente caso. Secondo la perizia del 24 maggio 2004 redatta dalla CFNP, il prato del castello, soprattutto l'area verde non ancora edificata limitrofa al castello, a nord-est della strada cantonale, svolge un ruolo centrale nell'abitato di Zernez, considerato d'importanza nazionale. Tenuto conto dei risultati emersi dalla perizia, il Consiglio federale non ha alcun motivo per prendere in esamie lo stralcio del prato del castello dall'inventario ISOS. In particolare la realizzazione di un singolo progetto edile non pu\u00f2 fungere da pretesto per stralciare oggetti d'importanza nazionale o parte di essi da un inventario nel solo intento di permettere, mediante tale modifica delle basi giuridiche, la costruzione del progetto previsto.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1093392000000)\/","SubmittedBy":"M\u00f6rgeli Christoph","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1151020800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2831|2846","Category":null,"Modified":"\/Date(1690544180147)\/","SubmissionDate":"\/Date(1083801600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4703,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Cultura|Pianificazione territoriale e alloggi"}}