{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043311,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043311,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3311","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Skyguide e la sicurezza del traffico aereo in Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 pregato di rispondere alle seguenti domande sullo stato attuale della sicurezza del traffico aereo in Svizzera:</p><p>1. Skyguide: quali conclusioni trae il Consiglio federale dal rapporto d'inchiesta dell'autorit\u00e0 tedesca preposta alle inchieste sugli incidenti aerei, pubblicato nel maggio 2004, in seguito al tragico incidente verificatosi il 1\u00b0 luglio 2002 a \u00dcberlingen, in particolare in relazione alla societ\u00e0 incaricata della sicurezza aerea Skyguide AG? In qualit\u00e0 di proprietario di Skyguide AG, quali misure adotta viste le carenze a livello di direzione e di gestione della qualit\u00e0 riscontrate nonch\u00e9 di cultura della sicurezza dell'impresa? Secondo il collegio sono sufficienti i cambiamenti avviati sul piano organizzativo? Chi vigila sul rispetto delle nuove disposizioni? La direzione della societ\u00e0, il consiglio d'amministrazione e il relativo presidente soddisfano i nuovi requisiti tecnici o si sta prendendo in considerazione un ricambio dell'organico? La duplice funzione di organo addetto al controllo del traffico aereo militare e civile causa particolari problemi di vigilanza?</p><p>2. Aeroporti: come valuta la sicurezza negli aeroporti svizzeri in generale e dell'aeroporto di Zurigo in particolare, sia sotto il profilo delle procedure di avvicinamento e di decollo, sia in relazione a possibili attacchi terroristici? Chi \u00e8 responsabile della gestione della sicurezza presso gli aeroporti? A chi spetta la sorveglianza a livello federale e chi \u00e8 addetto alla sicurezza degli aeroporti nella lotta antiterroristica?</p><p>3. Swiss: \u00e8 tuttora valida la valutazione del Consiglio federale sulla cultura della  sicurezza di Swiss International Air Lines SA, esposta nella risposta all'interpellanza Leutenegger Oberholzer 01.3760, \"Sicurezza aerea in Svizzera\", del 27 febbraio 2002?</p><p>4. Sorveglianza: in quale misura \u00e8 gi\u00e0 attuata la riorganizzazione dell'UFAC incentrata sull'aspetto della sicurezza? Chi \u00e8 addetto alla vigilanza del traffico aereo militare?</p>","ReasonText":"<p>Il Consiglio federale si \u00e8 espresso sulla sicurezza del traffico aereo in Svizzera il 30 aprile 2003, nel quadro della sua presa di posizione in merito al rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati sul ruolo della Confederazione in relazione alla crisi Swissair e al safety management, e il 27 febbraio 2002 nell'ambito della risposta ad un'interpellanza sulla sicurezza del traffico aereo. Gli eventi recenti e in particolare il rapporto d'inchiesta sull'incidente aereo verificatosi a \u00dcberlingen richiedono tuttavia una nuova presa di posizione. In questo contesto, \u00e8 opportuno ricordare quanto segue:</p><p>- Il rapporto dell'autorit\u00e0 tedesca preposta alle inchieste sugli incidenti aerei, pubblicato nel maggio 2004 in seguito al tragico incidente del 1\u00b0 luglio 2002 a \u00dcberlingen, parla chiaro: se fosse stato rispettato lo scaglionamento degli aeromobili previsto nell'ambito della sicurezza aerea, vale a dire se il servizio addetto alla sicurezza aerea avesse reagito in modo corretto, si sarebbe potuto evitare l'incidente. Il rapporto denuncia grandi lacune sotto il profilo dell'organizzazione e del personale.</p><p>- In un articolo pubblicato il 30 maggio 2004, due giornalisti del \"Sonntagsblick\" denunciano gravi lacune nella sicurezza presso l'aeroporto di Zurigo. I due giornalisti riescono infatti ad entrare senza autorizzazione in uno dei settori pi\u00f9 sensibili sotto il profilo della sicurezza dell'aeroporto di Zurigo.</p><p>- Il rapporto dell'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici in merito all'incidente della Crossair a Bassersdorf del 24 novembre 2001, che \u00e8 costato la vita a 24 persone, \u00e8 pubblicato il 23 gennaio 2004. In seguito, sono avviate inchieste penali contro i dirigenti della Crossair e l'UFAC.</p><p>- Nel novembre 2003 l'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici pubblica il rapporto sull'incidente Crossair del gennaio 2000 a Nassenwil.</p><p>- La verifica del sistema di sicurezza applicato nell'aviazione svizzera, resa nota dall'istituto olandese Lucht- en Ruimtevaartlaboratiorum il 30 giugno 2003 rivela un peggioramento dello standard di sicurezza nell'aviazione svizzera. Il DATEC avvia il processo di separazione dei compiti inerenti alla politica aeronautica dall'attivit\u00e0 di sorveglianza. Stando al rapporto annuale dell'UFAC, il cosiddetto progetto di riorganizzazione Topas \u00e8 ancora in corso. Si procede ad un aumento sostanziale dell'effettivo nel settore della sicurezza aerea.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In qualit\u00e0 di massima autorit\u00e0 esecutiva della Confederazione nonch\u00e9 di proprietario di Skyguide, il Consiglio federale si premura costantemente ad aumentare lo standard di sicurezza nel traffico aereo svizzero. Per questo motivo gli obiettivi strategici 2005-2007 definiti per Skyguide pongono l'accento su questo aspetto.</p><p>Negli ultimi anni Skyguide si \u00e8 impegnata molto per aumentare complessivamente lo standard di sicurezza. Le raccomandazioni emerse dal rapporto pubblicato dalle autorit\u00e0 tedesche in seguito all'incidente aereo di \u00dcberlingen sono state in gran parte attuate (otto su dieci raccomandazioni sono state attuate completamente e le altre due raccomandazioni sono in fase di realizzazione avanzata). Su mandato del proprietario, \u00e8 stato inoltre introdotto un sistema di gestione della qualit\u00e0 globale, certificato nel settembre 2005 secondo la norma ISO 9001. Per quanto concerne la partecipazione della Svizzera al Single European Sky, \u00e8 necessario certificare anche tutte le procedure di Skyguide secondo i criteri UE. Attualmente, \u00e8 in corso la procedura di certificazione, che si concluder\u00e0 presumibilmente entro la fine del 2006. Ci\u00f2 significa che entro tale data Skyguide dovr\u00e0 avere implementato tutte le norme di sicurezza aerea europee (ESARR).</p><p>Nei prossimi anni Skyguide si trover\u00e0 a dovere affrontare grandi sfide. Il consiglio d'amministrazione, sotto la guida del nuovo presidente, si \u00e8 occupato in modo intenso di queste sfide, esaminando l'organizzazione e l'effettivo dell'impresa e procedendo ai cambiamenti necessari.</p><p>La funzione duplice di controllo della sicurezza aereo civile e militare e i conseguenti doppioni saranno considerati nell'ambito del processo di certificazione e della vigilanza.</p><p>2. Nell'ambito del traffico aereo il termine \"sicurezza\" ingloba tutte e due i termini inglesi \"safety\" e \"security\". Con \"safety\" si intende la sicurezza in senso stretto (protezione da errori tecnici e umani), mentre il termine \"security\" definisce le misure di sicurezza in vista di attacchi terroristici. </p><p>Negli aeroporti svizzeri i settori \"safety\" e \"security\" sono disciplinati perlopi\u00f9 secondo le norme internazionali. Il settore \"security\" prevede inoltre un programma di sicurezza nazionale (NASP). L'attuazione e il rispetto delle prescrizioni nonch\u00e9 la gestione della sicurezza competono in primo luogo agli aeroporti, ovvero agli esercenti degli aeroporti. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) vigila sul rispetto delle disposizioni procedendo regolarmente a ispezioni, audit e prove a campione non annunciate negli aeroporti e presso altri operatori (compagnie aeree, speditori ecc.) e decide le misure necessarie se constata lacune nella sicurezza o non considera sufficiente lo standard di sicurezza riscontrato.</p><p>Attualmente l'UFAC sta procedendo alla certificazione dell'aeroporto di Zurigo secondo i criteri dell'International Civil Aviation Organisation. L'operazione terminer\u00e0 nella primavera del 2006, dando poi avvio alla certificazione dell'aeroporto di Ginevra e di altri aerodromi. L'aeroporto di Basilea-Mulhouse \u00e8 di competenza delle autorit\u00e0 francesi, che hanno gi\u00e0 provveduto alla certificazione in collaborazione con l'UFAC. Certificando gli aerodromi \u00e8 possibile tra l'altro controllare il funzionamento del sistema di gestione della sicurezza secondo le prescrizioni internazionali valide.</p><p>Il Consiglio federale valuta gli aeroporti svizzeri sicuri. La sicurezza rappresenta tuttavia un compito continuo di competenza sia degli esercenti degli scali, sia dell'UFAC, che deve ancora concludere la procedura di certificazione di tutti gli aerodromi. Il progresso tecnico e le nuove conoscenze acquisite contribuiscono inoltre a sviluppare e migliorare continuamente i sistemi volti a garantire una maggiore sicurezza.</p><p>3. Il Consiglio federale conferma la valutazione della strategia di sicurezza della compagnia Swiss International Air Lines SA, esposta nell'interpellanza 01.3760 del 27 febbraio 2002.</p><p>In questo contesto va menzionato che dall'estate del 2005 la Swiss dispone di un certificato IOSA (IATA Operational Safety Audit) rilasciato dalla IATA (International Air Transport Association), il quale attesta che i settori operativi e relativi alla sicurezza di Swiss soddisfano gli standard previsti per questo tipo di scalo a livello internazionale.</p><p>4. Dall'inizio di gennaio 2005, l'UFAC opera con una nuova struttura. </p><p>I settori sicurezza e sviluppo del traffico aereo sono stati separati, la direzione rafforzata, i quadri ricomposti (30 per cento dei quadri esistenti, 40 per cento quadri giovani, 30 per cento reclutamenti esterni) e l'effettivo dotato di 60 nuovi posti. Inoltre, l'attivit\u00e0 dell'ufficio \u00e8 stata integrata in un sistema di gestione orientato ai processi che permette di garantire un disbrigo unitario di tutti i compiti dell'ufficio. Parallelamente, introducendo un'unit\u00e0 per la gestione della sicurezza e del rischio, \u00e8 stato creato uno strumento di gestione e di coordinamento per tutte le questioni inerenti alla sicurezza. </p><p>Grazie alle maggiori capacit\u00e0 a livello di gestione e alle nuove procedure, l'UFAC \u00e8 stato in grado di aumentare la propria efficienza sia in qualit\u00e0 di autorit\u00e0 di vigilanza, sia come organo tecnico competente della politica aerea. La nuova organizzazione permette ora di procedere a una sorveglianza globale e sistematica e non soltanto a una vigilanza puntuale.</p><p>La vigilanza nel settore militare dell'aviazione resta di competenza delle forze aeree.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1149033600000)\/","SubmittedBy":"Leutenegger Oberholzer Susanne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1151020800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"48","Category":null,"Modified":"\/Date(1690542230597)\/","SubmissionDate":"\/Date(1087257600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4704,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Trasporti"}}