{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043328,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043328,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3328","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Accordi stipulati nel quadro della procedura amministrativa: necessit\u00e0 d'approvazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di adeguare le basi legali in modo tale che, per risultare validi, gli accordi presi tra parti private, concernenti la rinuncia all'impugnazione o il ritiro del ricorso in procedure del diritto amministrativo federale (in particolare nell'ambito del diritto in materia di costruzione, pianificazione e ambiente) siano soggetti all'approvazione delle competenti istanze di autorizzazione o di ricorso.</p>","ReasonText":"<p>Gli accordi stipulati tra privati o associazioni da un lato, e richiedenti coinvolti in procedure di autorizzazione dall'altro, concernenti la rinuncia all'impugnazione o il ritiro del ricorso sono frequenti. Nulla da eccepire a questa pratica finch\u00e9 simili accordi contribuiscono a far rispettare le prescrizioni di legge o finch\u00e9 permettono di compensare, mediante una controprestazione, svantaggi effettivi subiti da una delle parti nel quadro di un progetto di costruzione. Si pensi, ad esempio, ai risarcimenti per i disagi procurati dai lavori nella fase di costruzione. Di dubbia natura o addirittura contrarie alla legge sono invece le pretese avanzate da terzi legittimati a fare opposizione, le quali non hanno un nesso sufficientemente reale con l'oggetto della controversia, ma con cui vengono ottenuti vantaggi ingiustificati attraverso lo sfruttamento dello stato di necessit\u00e0 in cui si trovano i richiedenti. Sono note richieste, in cambio del ritiro dell'opposizione o del ricorso, che sfiorano le centinaia di migliaia di franchi. Una sanzione di tipo penale per simili macchinazioni (coercizione, ricatto) costituisce l'eccezione e non rappresenta una misura di protezione efficace contro simili pratiche abusive. Anche se queste pretese ricattatorie sono opera perlopi\u00f9 di privati, in relazione alla discussione attualmente in corso sul diritto di ricorso delle associazioni, si afferma da pi\u00f9 parti (resta da vedere se a torto o a ragione) che siano proprio le associazioni legittimate a ricorrere a pretendere dai committenti un compenso, in natura o in denaro, come contropartita alla loro decisione di rinunciare all'impugnazione o di ritirare il ricorso. Simili \"controprestazioni\" non trovano n\u00e9 una base legale sufficiente n\u00e9 un nesso reale con l'oggetto della controversia.</p><p>Il diritto di ricorrere accordato ai privati e alle associazioni \u00e8 uno strumento importante di uno Stato di diritto democratico, indispensabile alla tutela dei diritti legittimi di terzi e quale mezzo per far applicare il diritto materiale. Come in tutti i settori giuridici, anche in questo occorre lottare contro i comportamenti abusivi. L'introduzione della prescrizione, secondo la quale gli accordi sulla rinuncia all'impugnazione o sul ritiro del ricorso necessitano dell'approvazione delle competenti autorit\u00e0 (istanze di autorizzazione o di ricorso), permetterebbe di creare trasparenza e di garantire la validit\u00e0 giuridica soltanto di quegli accordi il cui contenuto \u00e8 sufficientemente correlato all'oggetto della controversia e la cui opportunit\u00e0 \u00e8 stata dimostrata da un esame sommario condotto da un'autorit\u00e0. Vincolare simili accordi all'approvazione dell'autorit\u00e0 consentirebbe di facilitare l'integrazione del loro contenuto, rilevante ai fini dell'autorizzazione, nel dispositivo di decisione e, quindi, di contrastare la tendenza a stabilire degli \"oneri privati\". In questo modo, i partner di un accordo approvato avrebbero la possibilit\u00e0 di partecipare alla procedura d'autorizzazione in qualit\u00e0 di terzi chiamati in causa, senza bisogno di avvalersi dei rimedi giuridici, se ci\u00f2 serve a evitare un peggioramento della loro posizione nell'ulteriore sviluppo della procedura. Si potrebbero cos\u00ec evitare inutili opposizioni inerenti alla tutela delle disposizioni di legge nonostante un accordo di fondo sull'oggetto.</p><p>Il legislatore ha la facolt\u00e0 di emanare prescrizioni in materia di procedura se ci\u00f2 \u00e8 necessario per far applicare il diritto amministrativo federale. Esso ha quindi la competenza di vincolare la validit\u00e0 di questi accordi all'approvazione dell'autorit\u00e0 negli ambiti in cui si applica il diritto federale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Con la sua richiesta di vincolare all'approvazione delle competenti autorit\u00e0 gli accordi sulla rinuncia all'impugnazione o sul ritiro del ricorso, l'autore della mozione si riferisce alle procedure per il rilascio di un'autorizzazione edilizia o alle procedure di ricorso, le quali hanno per oggetto progetti di costruzione concreti.</p><p>Le procedure per il rilascio di un'autorizzazione edilizia rientrano per\u00f2 fra i procedimenti il cui disciplinamento concreto compete in primo luogo ai Cantoni (cfr. art. 25 cpv. 1 della legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio [Legge sulla pianificazione del territorio, LPT; RS 700]) e la cui regolamentazione esula dall'ambito del diritto federale sulla procedura amministrativa (cfr. art. 1 cpv. 1 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]). Che in simili procedure, oltre al diritto comunale e cantonale, si applichi regolarmente anche il diritto federale non modifica sostanzialmente questo dato di fatto. La Confederazione potrebbe intervenire nella sovranit\u00e0 dei Cantoni solo se ci\u00f2 fosse indispensabile per adempiere ai compiti federali, per attuare il diritto federale materiale e per applicare principi materiali del diritto costituzionale. Una prescrizione in materia di procedura, come quella chiesta dall'autore della mozione, non soddisfa queste condizioni.</p><p>Un obbligo di approvazione per gli accordi in questione dovrebbe perci\u00f2 essere previsto primariamente a livello cantonale.</p><p>Inoltre, occorre considerare che il diritto in materia di pianificazione, costruzione e ambiente prevede perlopi\u00f9 norme imperative. \u00c8 possibile intraprendere delle trattative su un determinato progetto di costruzione soltanto se le disposizioni del diritto pubblico applicabili in materia lascino effettivamente alle parti un certo margine di manovra. Nella giurisdizione amministrativa sono rare le transazioni, a meno che non abbiano per oggetto il ritiro del ricorso. Esse possono fungere da base per un disbrigo formale delle procedure solo se il loro contenuto non viola le norme di diritto pubblico. Gi\u00e0 oggi le autorit\u00e0 di ricorso sono tenute a fare le verifiche del caso.</p><p>Va inoltre puntualizzato che l'interesse mirante esclusivamente a ritardare un progetto di costruzione non \u00e8 degno di protezione. Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale, \u00e8 possibile chiedere la restituzione, per via processuale civile, dei vantaggi finanziari ottenuti in modo contrario ai buoni costumi e risultanti da un accordo che prevede il ritiro del ricorso (DTF 123 III 101, consid. 2 con ulteriori indicazioni).</p><p>Nella misura in cui si tratta di procedure del diritto amministrativo federale, il tema degli accordi nella procedura amministrativa \u00e8 attualmente discusso dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati nel quadro dei dibattiti sull'iniziativa parlamentare Hofmann. Il Consiglio federale si esprimer\u00e0 in un secondo tempo sulle proposte di questa commissione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1096588800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1160092800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12","Category":null,"Modified":"\/Date(1690536845307)\/","SubmissionDate":"\/Date(1087344000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4704,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale"}}