{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043415,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043415,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3415","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Le aree rurali quali habitat per gli uccelli","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di</p><p>- adottare misure appropriate, adeguando le strategie e i sistemi d'incentivazione esistenti, per creare comprensori di valorizzazione al fine di conservare i vasti paesaggi rurali a sfruttamento estensivo e la loro tipica biodiversit\u00e0. A tal fine si dovranno dapprima definire i paesaggi rurali pi\u00f9 importanti a livello nazionale nell'ottica della variet\u00e0 delle specie;</p><p>- definire le specie pi\u00f9 importanti da promuovere, adottare i provvedimenti (qualitativamente e quantitativamente) necessari alla loro salvaguardia e agevolarne l'applicazione con incentivi mirati. Si dovr\u00e0 in particolare vagliare l'introduzione di premi per gli agricoltori che accudiscono nei loro terreni coppie riproduttrici di specie particolarmente minacciate;</p><p>- sorvegliare l'evoluzione degli spazi vitali con progetti per le specie indicatrici. Ogni tre anni si dovr\u00e0 presentare un rapporto sull'efficacia dei provvedimenti;</p><p>- adottare ulteriori misure se quelle applicate risultano insoddisfacenti.</p>","ReasonText":"<p>Negli ultimi decenni la quota di elementi paesaggistici seminaturali nell'Altopiano svizzero \u00e8 diminuita sensibilmente e non si intravede un'inversione di tendenza. Nel secolo scorso \u00e8 scomparso oltre il 90 per cento delle zone golenali, delle zone umide e dei prati secchi. La sopravvivenza di molte specie ornitologiche che vivono nelle aree rurali (addirittura oltre il 50 per cento nelle regioni pi\u00f9 basse della Svizzera) \u00e8 minacciata dalla scarsit\u00e0 di elementi paesaggistici seminaturali.</p><p>In due terzi delle 127 regioni analizzate dalla Stazione ornitologica di Sempach gli elementi paesaggistici seminaturali non superano il 7 per cento. Un decimo appena delle regioni analizzate rientra nella categoria delle aree riccamente strutturate.</p><p>La compensazione ecologica rappresenta un primo segnale di un'inversione di tendenza per quanto riguarda l'estinzione delle specie. Le prime esperienze maturate con questo sistema di incentivazione - valutato positivamente da tutti gli interessati - evidenziano tuttavia delle lacune. Sebbene l'obiettivo fosse stato fissato a 65 000 ettari di superfici seminaturali di compensazione, a fine 2003 se ne contavano solo 40 000, di cui buona parte privi della qualit\u00e0 necessaria per incrementare la biodiversit\u00e0.</p><p>In futuro non si dovranno pi\u00f9 promuovere le superfici di compensazione meno pregiate che non soddisfano i requisiti in materia di ricchezza delle specie e variet\u00e0 degli habitat.</p><p>Sul piano nazionale la biodiversit\u00e0 non \u00e8 ripartita in modo omogeneo, ma denota forti differenze regionali. Alcuni paesaggi rurali, come la Bassa Engadina, alcune zone del Vallese o la Champagne genevoise, presentano popolazioni di importanza nazionale,  sovente le ultime in Svizzera. La Confederazione ha il dovere di salvaguardare e incentivare queste popolazioni particolarmente minacciate. Per garantirne la sopravvivenza, non bastano tuttavia le misure facoltative previste dalla compensazione ecologica (inclusa l'ordinanza sulla qualit\u00e0 ecologica): la Confederazione deve porre chiare priorit\u00e0 e assumersi la propria responsabilit\u00e0. Questi paesaggi rurali, sfruttati per tradizione in modo estensivo, sono oggi esposti ad una forte pressione, dato che comprendono sovente siti con produttivit\u00e0 marginale. Da un canto, si registra un'intensificazione delle colture sulle superfici migliori nell'ottica agricola, dall'altro si estromettono dalla produzione le superfici di qualit\u00e0 inferiore (cattiva produttivit\u00e0, versanti ripidi, posizione discosta).</p><p>Entrambe le tendenze hanno ripercussioni devastanti sulla variet\u00e0 delle specie presenti. Le prestazioni economiche fornite dalle famiglie contadine che sfruttano estensivamente il paesaggio rurale sono sproporzionate per il conseguimento degli obiettivi nell'ottica nazionale. Si giustifica pertanto la corresponsione di contributi mirati pi\u00f9 elevati.</p><p>La Confederazione deve controllare regolarmente l'efficacia delle misure d'incentivazione e adottare provvedimenti supplementari qualora i primi risultassero insufficienti.</p><p>Al fine di promuovere e conservare i vasti paesaggi rurali a sfruttamento estensivo che si contraddistinguono per l'elevata biodiversit\u00e0, si devono definire comprensori di valorizzazione con obiettivi chiari e introdurre misure per realizzare tali obiettivi.</p><p>Pagamenti diretti corrisposti secondo criteri qualitativi possono sostituire il sistema attuale e offrire risultati migliori grazie a un impiego delle risorse efficace e mirato.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La mozione \u00e8 volta a garantire la conservazione della biodiversit\u00e0 con un utilizzo adeguato degli habitat nei comprensori di valorizzazione, segnatamente nei vasti paesaggi rurali a sfruttamento estensivo. A tal fine si suggerisce di inventariare i comprensori di valorizzazione pi\u00f9 importanti, definire le specie target e introdurre degli strumenti d'applicazione sotto forma di incentivi. L'evoluzione degli habitat, che andr\u00e0 documentatata mediante rapporti periodici, sar\u00e0 controllata con progetti per le specie indicatrici.</p><p>Pur condividendo la sostanza della mozione, il Consiglio federale ritiene che l'obiettivo auspicato possa essere conseguito sia con le basi giuridiche e gli strumenti legali esistenti sia con un'applicazione coerente della normativa vigente.</p><p>Tra gli strumenti adatti a tutelare la biodiversit\u00e0 figurano, per esempio, gli inventari degli habitat allestiti sulla base della legge sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; art. 18a e 23b) oppure la rete ecologica nazionale. Anche la rete Smeraldo (ancora in fase di allestimento), che comprende le zone protette di importanza europea, favorisce la variet\u00e0 delle specie. Un periodico controllo dei risultati nell'ambito degli inventari federali, da un lato, e il monitoraggio della biodiversit\u00e0 dall'altro permettono di verificare l'efficacia delle misure adottate.</p><p>La creazione di altri inventari non costituisce secondo il Consiglio federale il giusto approccio a una salvaguardia a lungo termine della biodiversit\u00e0 in Svizzera. Sembra invece molto promettente lo sfruttamento sostenibile del suolo cos\u00ec come auspicato da una politica agricola imperniata alla multifunzionalit\u00e0, una moderna politica forestale e la legge sulla protezione della natura e del paesaggio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1102032000000)\/","SubmittedBy":"Aeschbacher Ruedi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1151020800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690540923240)\/","SubmissionDate":"\/Date(1087516800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4704,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}