{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043471,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043471,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3471","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Repubblica cinese di Taiwan. Candidatura per l'adesione all'ONU","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Dal 1971 il governo comunista della Repubblica popolare cinese di Pechino rappresenta l'insieme della Cina in seno all'ONU. Negli ultimi anni la Repubblica cinese di Taiwan, che \u00e8 uno Stato sovrano dal 1912, ha regolarmente presentato senza successo la sua candidatura di adesione all'ONU. La Svizzera \u00e8 ora confrontata per la prima volta con la richiesta di adesione all'ONU della Repubblica cinese di Taiwan.</p><p>Prego il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come intende prendere in considerazione il Consiglio federale - per quanto concerne la richiesta di adesione all'ONU della Repubblica cinese di Taiwan - la circostanza che tale Stato di fatto esiste, anche se non \u00e8 riconosciuto giuridicamente dalla Svizzera, e che negli ultimi decenni si \u00e8 sviluppato ed \u00e8 diventato una democrazia che soddisfa regolarmente e correttamente i suoi obblighi internazionali?</p><p>2. Come intende il Consiglio federale salvaguardare la politica di neutralit\u00e0 svizzera, che comporta l'assenza di prese di posizione formali in favore di una parte in occasione di una situazione di conflitto internazionale? Oppure voter\u00e0 per l'adesione di Taiwan all'ONU?</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 pronto a prendere in considerazione il fatto che la guerra civile cinese non \u00e8 giuridicamente terminata e, nel rispetto della tradizione dei buoni uffici della Svizzera, \u00e8 disposto a svolgere il ruolo di mediatore tra Taipei e Pechino in vista della ripresa di discussioni ufficiali o ufficiose tra le parti?</p><p>4. Il Consiglio federale come intende usare la sua libert\u00e0 di manovra politica, malgrado la dottrina della Grande Cina, per prendere in considerazione l'esistenza di uno Stato la cui costituzione repubblicana risale al 1912?</p>","ReasonText":"<p>La dottrina della Grande Cina non implica n\u00e9 conferma la legittimit\u00e0 del solo governo di Pechino per la totalit\u00e0 della Cina. La repubblica cinese di Taiwan \u00e8 uno Stato di diritto legittimato dalla storia e dalla sue istituzioni democratiche. De facto in Cina vi \u00e8 la stessa situazione che vi \u00e8 attualmente in Corea e che vi era in passato in Vietnam e in Germania: una nazione ma due Stati. Il rifiuto di una rappresentazione adeguata \u00e8 contrario agli obiettivi delle Nazioni Unite. La Svizzera dovrebbe tuttavia mantenere la stessa distanza tra Taipei e Pechino per mantenere la propria credibilit\u00e0 quale Stato neutrale. Un voto della Svizzera in seno all'ONU sfavorevole alla Repubblica cinese di Taiwan sarebbe percepito dagli Stati membri come un voto contrario ai principi fondamentali della politica di neutralit\u00e0 svizzera e il nostro Paese non potrebbe pi\u00f9 svolgere il ruolo di mediatore o di intermediario in modo serio tra le due parti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Negli ultimi 15 anni la societ\u00e0 di Taiwan ha compiuto considerevoli progressi per quanto concerne il rispetto dei diritti dell'uomo, lo Stato di diritto e la democrazia. Oggi la societ\u00e0 di Taiwan \u00e8 senza dubbio una delle pi\u00f9 democratiche dell'intera Asia. La Svizzera saluta tali sviluppi e incoraggia le autorit\u00e0 e gli abitanti a proseguire su questa via.</p><p>A causa delle pretese concorrenti delle autorit\u00e0 di Pechino e di Taipei per quanto concerne la legittima rappresentanza delle Stato cinese, le relazioni della Svizzera con tali autorit\u00e0 sono conformi alla dottrina svizzera della Grande Cina. Il Consiglio federale ha riconosciuto la Repubblica popolare cinese il 17 gennaio 1950. La Svizzera \u00e8 stata fra i primi Paesi occidentali a procedere al riconoscimento di tale repubblica proclamata il 1\u00b0 ottobre 1949. Da allora la Svizzera segue costantemente la sua politica della Grande Cina e considera le autorit\u00e0 di Pechino quali rappresentanti della Cina. Per quanto riguarda Taiwan, il fatto che un territorio presenti le caratteristiche proprie di uno Stato dal punto di vista della dottrina in diritto internazionale (un territorio, una popolazione e un governo che esercita de facto l'autorit\u00e0 dello Stato) non obbliga assolutamente la Svizzera a riconoscerlo in quanto tale, poich\u00e9 il riconoscimento di uno Stato \u00e8 anzitutto una decisione di natura politica. Occorre rilevare che la politica svizzera nei confronti della Cina corrisponde a quella della maggioranza degli Stati della comunit\u00e0 internazionale. Nel 1971 l'Assemblea generale dell'ONU ha riconosciuto la Repubblica popolare cinese quale sola rappresentante della Cina e l'ha ammessa in seno all'ONU, mentre Taiwan ha perso il proprio seggio. Essa ha cos\u00ec sancito la politica della Grande Cina a livello di Nazioni Unite. In seno alle organizzazioni internazionali - ONU compresa - la Svizzera conforma se del caso le sue posizioni alla politica della Grande Cina. Il Consiglio federale si sforza nondimeno di risolvere in modo pragmatico i problemi posti dalla non appartenenza delle autorit\u00e0 di Taiwan alla maggior parte delle organizzazioni.</p><p>2. La questione della neutralit\u00e0 non si pone, poich\u00e9 la questione di Taiwan non rappresenta un conflitto armato internazionale. La Svizzera dispone pertanto della libert\u00e0 necessaria per definire la propria posizione. Essa deve segnatamente mantenere costanza e affidabilit\u00e0 nella sua politica estera. Il nostro Paese gode di credibilit\u00e0 e stima a livello internazionale anche per la scelta della neutralit\u00e0 permanente. Se la Svizzera dovesse pronunciarsi su tale questione -nelle presenti circostanze - essa si opporrebbe all'adesione di Taiwan all'ONU, conformemente alla sua politica della Grande Cina. Dal 1950, come la maggioranza degli altri Stati, il nostro Paese considera che Taiwan \u00e8 parte della Cina. Abbandonando improvvisamente una posizione che manteniamo da oltre 50 anni nocerebbe alla credibilit\u00e0 e all'affidabilit\u00e0 della nostra politica estera.</p><p>3. Dal punto di vista del Consiglio federale il fatto che la guerra civile cinese non sia giuridicamente terminata \u00e8 un affare interno che concerne unicamente la Cina. Nelle sue relazioni con quest'ultima il Consiglio federale mantiene la politica da esso definita nel 1950. In occasione di contatti ufficiali le autorit\u00e0 svizzere chiamano le autorit\u00e0 della Repubblica popolare cinese per comporre pacificamente le controversie con le autorit\u00e0 di Taiwan. Se le parti interessate dovessero indirizzarcene la richiesta, la Svizzera sarebbe pronta a svolgere il ruolo di mediatore al fine di riavvicinarle, seguendo le modalit\u00e0 stabilite dalle parti stesse. Per il momento alle autorit\u00e0 svizzere non \u00e8 giunta nessuna richiesta in tal senso.</p><p>4. Gli scambi culturali, economici e umani tra la Svizzera e Taiwan sono molto intensi. L'isola \u00e8 per esempio il quinto partner commerciale della nostra economia in Asia; i nostri scambi arrivano ogni anno a circa 2 miliardi di franchi. Tali relazioni implicano contatti tecnici tra l'amministrazione svizzera e quella di Taiwan per risolvere i problemi concreti che si pongono inevitabilmente quando gli scambi economici raggiungono un simile sviluppo. L'entrata di Taiwan nell'Organizzazione mondiale del commercio in qualit\u00e0 di territorio doganale separato offre una piattaforma per risolvere alcuni di questi problemi. Il Consiglio federale si sforza inoltre di risolvere in modo pragmatico e conforme alla politica della Grande Cina le altre questioni ancora aperte.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1109116800000)\/","SubmittedBy":"Reymond Andr\u00e9","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1160092800000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1690489646457)\/","SubmissionDate":"\/Date(1096416000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4705,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}