{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20043651,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20043651,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"04.3651","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Osservatorio degli effetti della globalizzazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Svizzera dovrebbe essere adeguatamente informata circa la globalizzazione e le sue dimensioni economiche, sociali, ecologiche, politiche e culturali per poter combattere le ineguaglianze. Per questa ragione, il Consiglio federale \u00e8 incaricato di studiare la creazione di un Osservatorio degli effetti della globalizzazione. Tale Osservatorio dovrebbe:</p><p>- informare il pubblico e le scuole sulla globalizzazione e i suoi effetti;</p><p>- elaborare un label che indichi ai consumatori le condizioni di produzione di un articolo sotto il profilo sociale, politico e ambientale; </p><p>- promuovere il transfer di tecnologie e mezzi finanziari nei Paesi pi\u00f9 poveri;</p><p>- valutare e rendere noto l'impatto prodotto sul resto del mondo dalle posizioni svizzere, a livello nazionale come in seno alle organizzazioni internazionali, su questioni come la delocalizzazione o l'agricoltura;</p><p>- impegnarsi particolarmente nell'ambito del diritto del lavoro, in collaborazione con gli organi interessati, per la determinazione di standard sociali minimi mondiali;</p><p>- vegliare all'adeguamento della legislazione nazionale alla globalizzazione mediante il miglioramento dell'assicurazione contro la disoccupazione e della protezione contro i licenziamenti, l'intensificazione del perfezionamento professionale e via dicendo, e pi\u00f9 particolarmente allo scopo di ovviare all'insicurezza del posto di lavoro.</p>","ReasonText":"<p>La globalizzazione, con i suoi incommensurabili effetti sociali, politici, ambientali e culturali, non deve essere caratterizzata unicamente dalla libert\u00e0 dell'economia, altrimenti si ridurrebbe all'instaurarsi di un ordine mondiale che privilegia i detentori dei capitali, a scapito di tutti gli altri. Lo dimostra il fatto che il 15 per cento della popolazione mondiale detiene pi\u00f9 del 60 per cento dei voti in seno alla Banca mondiale e al FMI! Solo le persone e i Paesi che dispongono dei mezzi finanziari e tecnologici approfittano della globalizzazione dell'economia: nuove opportunit\u00e0 di smercio per le esportazioni, nuove possibilit\u00e0 di investimento nei mercati emergenti, utili provenienti dai diritti di licenza eccetera. In avvenire, la globalizzazione deve servire anche gli interessi della democrazia, dell'alimentazione, dell'educazione e di condizioni di lavoro equanimi.</p><p>Un Osservatorio degli effetti della globalizzazione contribuirebbe all'informazione dei cittadini e proporrebbe alle autorit\u00e0 misure volte ad arginare le crescenti ineguaglianze tra gli Stati, le classi sociali, la donna e l'uomo.  L'informazione e l'azione devono rendere pi\u00f9 trasparente e pi\u00f9 democratica la globalizzazione, contribuendo cos\u00ec al benessere generale. Inoltre, un simile Osservatorio offrirebbe alla Svizzera l'occasione di trasformarsi in importante centro di competenze in questo ambito, in collaborazione con le  universit\u00e0 e le organizzazioni internazionali.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ritiene importante che in Svizzera si discutano in maniera costruttiva gli effetti della globalizzazione e l'istituzione di nuove forme di regolamentazione dell'economia. Tiene a che l'amministrazione non consideri soltanto le opportunit\u00e0 e le dimensioni positive di questo fenomeno, bens\u00ec che rifletta anche sui suoi aspetti negativi e sui rischi che esso comporta, in particolare allo scopo di incoraggiare una migliore integrazione dei Paesi in sviluppo e di estendere a tali Paesi i vantaggi della globalizzazione.</p><p>Sono ormai sempre pi\u00f9 numerosi i compiti che non possono pi\u00f9 essere assolti unicamente a livello nazionale. Si pensi, a titolo d'esempio, alla stabilit\u00e0 del sistema finanziario internazionale, alla pace e alla sicurezza, alle condizioni quadro dell'efficienza dei mercati o alla protezione del clima. Anche ambiti che tradizionalmente interessano la politica nazionale, come l'agricoltura, rivestono particolare rilevanza sotto il profilo della politica estera in ragione dei negoziati dell'OMC. La globalizzazione rende sempre pi\u00f9 stretta l'interdipendenza tra i settori della politica estera e le questioni di politica interna. \u00c8 quindi essenziale determinare fino a che punto le strutture dell'amministrazione federale continuano a essere idonee per trattare efficacemente le tematiche della globalizzazone.</p><p>A livello nazionale, numerose istituzioni e network - per es. l'\"Institute for Global Democracy\", il \"World Economic Forum\" (WEF) o il \"Weltsozialforum\" - esaminano la questione della globalizzazione; mentre alcuni istituti si occupano prevalentemente della ricerca di base in singoli settori tematici, altri si impegnano per una visione d'insieme completa della globalizzazione. A livello multilaterale, tutte le grandi organizzazioni, come l'ONU o le istituzioni di Bretton Woods, ne analizzano gli effetti. La Svizzera partecipa attivamente a numerose discussioni in seno a consessi multilaterali. Per la nostra politica interna, la sfida consiste nel conciliare efficacemente, secondo le problematiche trattate, la politica locale, nazionale e globale con gli interessi di un gran numero di attori.</p><p>Le varie dimensioni della globalizzazione sono studiate in Svizzera anche da diverse istituzioni universitarie: l'\"Institut Universitaire des Hautes Etudes Internationales\" (IUHEI) e l'\"Institut Universitaire de D\u00e9veloppment\" (IUED di Ginevra, il \"Center for Corporate Responsability and Sustainability\" di Zurigo o l'Istituto geografico dell'Universit\u00e0 di Berna - segnatamente nell'ambito dell'asse prioritario di ricerca nazionale North-South; research partnership for mitigating syndroms of global change.</p><p>In seno all'amministrazione federale, il Dipartimento degli affari esteri (DFAE) coordina le varie attivit\u00e0 di politica estera. Tra queste figurano le questioni relative alla globalizzazione e al suo impatto sociale, economico e politico. In quanto responsabile della formulazione e dell'orientamento di tutti gli aspetti della politica estera svizzera, il DFAE fornisce una visione d'insieme di questo fenomeno e elabora le analisi pertinenti. Il DFAE segue dunque con particolare attenzione gli sviluppi della globalizzazione. Considerato l'attuale livello di attuazione di questo compito, il Consiglio federale non ritiene vi sia, nell'immediato, necessit\u00e0 di agire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1109116800000)\/","SubmittedBy":"Rennwald Jean-Claude","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1237507200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690541166830)\/","SubmissionDate":"\/Date(1102464000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4706,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}