{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20050404,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20050404,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.404","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Divieto di compiere mutilazioni sessuali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>La Confederazione elabora una norma penale che commina una pena per la mutilazione sessuale delle donne o l'incitamento a compierla in Svizzera. Tale normativa dev'essere applicata alle persone domiciliate in Svizzera anche se l'atto \u00e8 stato compiuto all'estero.</p>","ReasonText":"<p>Per mutilazione di organi genitali femminili si intende l'asportazione parziale o totale degli organi genitali esterni della donna o qualsiasi altra loro mutilazione effettuata in assenza di motivi medici. Le forme pi\u00f9 frequenti sono l'escissione e l'infibulazione. Tali pratiche sono considerate inumane dal Consiglio d'Europa, dall'OMS, dall'Unicef, dall'ONU e in particolare dal Fondo delle Nazioni Unite per le attivit\u00e0 demografiche (UNFPA), poich\u00e9 violano la dignit\u00e0 umana e il diritto inalienabile all'autodeterminazione. Queste mutilazioni si fondano su oscure tradizioni e il loro scopo \u00e8 privare le donne di qualsiasi desiderio o piacere sessuale, al fine di esercitare un maggior controllo su di loro. Le mutilazioni sessuali sono inoltre particolarmente pericolose per la salute: durante gli interventi vi \u00e8 il rischio di trasmissione del virus HIV, di complicazioni che possono causare la morte per emorragia e infezione, di conseguenze a lungo termine quali rischi in caso di parto o ripercussioni psicosessuali e psicologiche.</p><p>Le autorit\u00e0 elvetiche sono coscienti dell'importanza di lottare contro le mutilazioni sessuali, che concernono 130 milioni di donne nel mondo. La Svizzera \u00e8 attiva in particolare in seno a organizzazioni internazionali impegnate in questa lotta. Nell'ambito della collaborazione allo sviluppo, il DFAE sostiene inoltre iniziative di organizzazioni locali, soprattutto in Africa, che tentano di porre termine a queste pratiche. Per quel che concerne il territorio svizzero, invece, la situazione resta poco chiara.</p><p>In seguito alla 4a Conferenza mondiale sulle donne, tenutasi a Pechino, la Svizzera ha elaborato un piano d'azione che prevede di chiarire se le mutilazioni sessuali vengono praticate anche nel nostro Paese e, se del caso, di predisporre misure adeguate. Secondo un recente studio dell'Unicef la Svizzera non \u00e8 risparmiata da questo problema: il personale medico e i servizi sociali sono spesso confrontati con donne escisse. Ci\u00f2 che pi\u00f9 inquieta, per\u00f2, \u00e8 che secondo tale studio le mutilazioni sessuali sono praticate anche in Svizzera. Vista la situazione, occorre intervenire urgentemente.</p><p>Sempre pi\u00f9 Paesi hanno adottato provvedimenti legislativi al fine di sradicare le pratiche di mutilazione sessuale, e l'ONU considera questa evoluzione come un importante progresso: tra tali Paesi non vi sono soltanto Stati africani, ma anche diversi Stati occidentali quali la Francia, in cui il fenomeno delle mutilazioni sessuali \u00e8 diminuito in misura notevole da quando sono state comminate pene severe.</p><p>Nel 2000, nel suo parere relativo alla mozione Gadient sulla lotta contro l'escissione (00.3365), il Consiglio federale ha sancito tre principi fondamentali della sua politica estera che, a mio avviso, andrebbero applicati anche alla politica interna: tutela dei diritti dell'uomo, parit\u00e0 dei sessi e promozione della salute. </p><p>In Svizzera le mutilazioni sessuali costituiscono un reato contro l'integrit\u00e0 corporale e sono punite dall'articolo 122 del Codice penale (lesioni personali gravi). Anche se la legge sanziona gi\u00e0 oggi questo tipo di pratiche, la creazione di una fattispecie specifica esplicherebbe un effetto educativo, soprattutto presso le persone pi\u00f9 toccate da questo fenomeno, ossia i migranti.</p><p>Le esperienze condotte all'estero (Stati nordici, Francia ecc.) hanno mostrato che sotto la pressione comune esercitata dalla giustizia e dalle organizzazioni che lottano contro queste pratiche, il numero di mutilazioni sessuali \u00e8 sensibilmente diminuito. In Francia, ad esempio, le sanzioni previste nel Codice penale hanno un chiaro effetto dissuasivo nei confronti delle famiglie economicamente e socialmente svantaggiate.</p><p>Si noti pure che in un rapporto redatto dalla nostra collega Ruth-Gaby Vermot-Mangold, il Consiglio d'Europa ha esortato i governi degli Stati membri a introdurre disposizioni legali specifiche che vietino le mutilazioni di organi genitali, dichiarandole violazioni dei diritti dell'uomo e dell'integrit\u00e0 corporale (\"Mutilations sexuelles f\u00e9minines\", Doc. 9076, Rapport de la Commission sur l'\u00e9galit\u00e9 des chances pour les femmes et les hommes; relatrice: Ruth-Gaby Vermot-Mangold, Svizzera, 3 maggio 2001).</p><p>L'introduzione di norme penali severe in Svizzera non pu\u00f2 tuttavia impedire che persone residenti nel nostro Paese si rechino all'estero per far praticare mutilazioni sessuali sulla loro figlia. Affinch\u00e9 la lotta contro queste pratiche illegali possa essere condotta in modo efficace, occorre creare una disposizione penale che punisca simili mutilazioni o l'incitamento a compierle in Svizzera, anche se l'atto \u00e8 stato commesso all'estero. L'estensione del campo d'applicazione territoriale del diritto penale svizzero rappresenterebbe uno strumento per reprimere il \"turismo dell'escissione e dell'infibulazione\", sul modello dell'articolo 5 capoverso 1 CP, adottato dal Parlamento nel 2002, che consente di perseguire e punire i reati sessuali commessi all'estero ai danni di minorenni da persone che si trovano in Svizzera. </p><p>Visto quanto precede e considerato che le mutilazioni sessuali costituiscono un crimine, \u00e8 assolutamente necessario intervenire sul piano legislativo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Bernasconi Maria","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1317340800000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12|28","Category":null,"Modified":"\/Date(1770756159120)\/","SubmissionDate":"\/Date(1111017600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4707,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale|Questioni sociali"}}