{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051166,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20051166,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.1166","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Migliorare la good governance. Insegnamenti del PNR 42+","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il programma nazionale di ricerca PNR 42+ \"Le relazioni tra la Svizzera e il Sudafrica\" ha messo in evidenza che il Consiglio federale e l'amministrazione federale hanno a varie riprese e coscientemente ingannato il Parlamento e l'opinione pubblica nazionale e internazionale per quanto concerne il Sudafrica; per gli alti funzionari il controllo democratico era soltanto un ostacolo all'adempimento dei loro compiti. </p><p>Nei comunicati stampa relativi al PNR 42+ J\u00f6rg K\u00fcnzli aveva affermato che la Svizzera era autorizzata dal diritto internazionale pubblico a reagire con misure di ritorsione proporzionate alle violazioni del diritto internazionale pubblico commesse dal regime dell'apartheid. Contrariamente a quanto affermava il Consiglio federale, non vi era nessuna disposizione del diritto internazionale che avrebbe potuto limitare il margine di manovra della Svizzera. Secondo J\u00f6rg K\u00fcnzli sarebbe stato ad esempio possibile regolare con intermediari esteri il commercio nei settori del materiale d'armamento e del materiale nucleare.</p><p>Nello stesso comunicato, a proposito delle esportazioni illegali di armi effettuate dalla \u00d6rlikon B\u00fchrle si afferma che lo scandalo B\u00fchrle del 1968 legato a questo commercio non ha impedito all'impresa di portare a termine liberamente gli affari in corso. In questo contesto le autorit\u00e0 avrebbero agito con negligenza a causa della preparazione insufficiente, con una tolleranza cosciente e con una collaborazione attiva.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come spiega il suo atteggiamento contraddittorio per quanto concerne la questione delle sanzioni nei confronti del Sudafrica e dell'Iraq?</p><p>2. Quali provvedimenti intende prendere al fine di garantire in futuro un livello pi\u00f9 alto di good governance?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Nel 1999 un gruppo di lavoro interdipartimentale presieduto dall'ambasciatore Pierre-Louis Girard \u00e8 stato incaricato di esaminare le relazioni della Svizzera con il Sudafrica. A proposito delle sanzioni nei confronti del Sudafrica e dell'Iraq il rapporto precisa che il Consiglio federale ha sempre rifiutato l'idea di sanzioni economiche nei confronti del Sudafrica. Ogni volta che i parlamentari sono stati chiamati a pronunciarsi sulla questione, una grande maggioranza di essi ha condiviso detto punto di vista. L'elenco delle sanzioni richieste - e respinte - per mezzo di interventi parlamentari \u00e8 piuttosto lungo. Esso comprende la sospensione (nel 1978) della garanzia contro i rischi dell'esportazione e l'abrogazione dell'accordo di doppia imposizione entrato in vigore nel 1968, nonch\u00e9 il congelamento dei crediti al governo e alle organizzazioni parastatali, la sospensione dei collegamenti aerei, il divieto di importare Kr\u00fcgerrand e il divieto di vendere materiale e brevetti relativi alla tecnologia nucleare e all'informatica (1985). L'iniziativa parlamentare Rechsteiner Paul del giugno del 1989 chiedeva, tra l'altro, di vietare i nuovi investimenti e le importazioni di oro, diamanti, carbone, ferro, acciaio e prodotti agricoli. Dette sanzioni non sono state adottate. Il rapporto precisa inoltre che con la fine della guerra fredda il Consiglio federale ha proceduto a una nuova valutazione della sua posizione in materia di neutralit\u00e0. Nel suo rapporto del 29 novembre 1993 sulla neutralit\u00e0 ha confermato la posizione adottata in occasione della Guerra del Golfo (1990) in base alla quale la Svizzera \u00e8 in linea di principio disposta a partecipare alle sanzioni decretate dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Il Consiglio federale rinvia parimenti al suo rapporto sulla neutralit\u00e0 del 1993 e al suo recente rapporto sulla neutralit\u00e0 alla prova nel conflitto in Iraq in risposta al postulato Reimann 03.3066 e alla mozione del gruppo UDC 03.3050.</p><p>Si pu\u00f2 pertanto constatare come il Consiglio federale abbia presentato ogni volta, in risposta a diversi interventi parlamentari, la sua posizione al Parlamento.</p><p>2. Dal periodo esaminato dal PNR 42+ sono stati creati diversi strumenti, segnatamente nel settore delle esportazioni di materiale bellico (legge federale sul materiale bellico, del 1996) e in quello dell'applicazione di sanzioni economiche (legge federale sull'applicazione di sanzioni internazionali, del 2002).</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1139961600000)\/","SubmittedBy":"Leuenberger Ueli","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1139961600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|8","Category":null,"Modified":"\/Date(1750799633713)\/","SubmissionDate":"\/Date(1133913600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4710,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Politica internazionale"}}