{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20051189,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20051189,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.1189","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Dichiarazioni antisemite del presidente iraniano. Reazione della Svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Mercoled\u00ec 14 dicembre 2005 il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha dichiarato di fronte a varie migliaia di partecipanti a una manifestazione svoltasi nella citt\u00e0 di Sahedan nella regione sudorientale dell'Iran che l'Olocausto \u00e8 un mito. Con le sue esternazioni antisemite Ahmadinejad ha suscitato nei giorni scorsi a pi\u00f9 riprese reazioni indignate a livello internazionale. Gi\u00e0 la settimana precedente la manifestazione menzionata, il presidente iraniano aveva messo in dubbio la realt\u00e0 del genocidio al popolo ebreo e aveva dichiarato di desiderare il trasferimento di Israele in Germania o in Austria. Queste nuove dichiarazioni antisemite di Ahmadinejad sono inquietanti e assolutamente inaccettabili. Considerato il programma atomico perseguito dall'Iran, sono inoltre una minaccia per la pace mondiale.</p><p>In relazione a questi avvenimenti chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come ha reagito il Consiglio federale alle ripetute esternazioni antisemite del presidente iraniano nelle settimane passate?</p><p>2. Come si impegna il Consiglio federale a livello internazionale per ottenere una condanna dell'Iran?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale la situazione attuale per quanto concerne il rispetto dei diritti umani in Iran? \u00c8 intervenuto in questo senso presso il governo iraniano?</p><p>4. Come valuta il Consiglio federale, considerate le ultime evoluzioni, il futuro del dialogo sui diritti umani tra la Svizzera e l'Iran?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. La Svizzera ha protestato immediatamente e vivacemente per le dichiarazioni del presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad a proposito di Israele e dell'Olocausto e ha reso nota la propria posizione nei comunicati pubblicati dal Dipartimento federale degli affari (DFAE) esteri il 27 e 29 ottobre e il 9 dicembre 2005. L'ambasciatore iraniano \u00e8 stato convocato al DFAE il 26 ottobre e nuovamente il 12 dicembre 2005; il capo della Divisione per le relazioni con l'Iran gli ha chiaramente esplicitato la posizione svizzera. I Paesi membri dell'ONU sono tenuti ad astenersi da qualsiasi minaccia o dal ricorso all'uso della forza nei confronti della sovranit\u00e0 di uno Stato o incompatibili con gli obiettivi della Carta delle Nazioni Unite. La Svizzera non tollera la relativizzazione del crimine di genocidio.</p><p>2. Le dichiarazioni del presidente Ahmadinejad a proposito di Israele e dell'Olocausto sono state stigmatizzate con la pi\u00f9 grande fermezza ovunque. Il segretario generale dell'ONU, il presidente del Consiglio di sicurezza e la presidenza britannica dell'UE le hanno denunciate come inammissibili; tale opinione \u00e8 condivisa dalla Svizzera e da innumerevoli Stati. Con altri 89 Paesi, la Svizzera ha firmato una risoluzione dell'Assemblea generale dell'ONU che condanna, in particolare, qualsiasi tentativo di revisionismo e proclama il 27 gennaio Giornata internazionale della Memoria per ricordare le vittime dell'Olocausto. La risoluzione \u00e8 stata adottata per consenso il 1\u00b0 novembre 2005.</p><p>3. In materia di rispetto dei diritti dell'uomo, la situazione in Iran continua ad essere preoccupante. Per la Svizzera sono motivo di viva inquietudine, in particolare, la pena di morte, la tortura, le punizioni corporali, l'abolizione della libert\u00e0 di espressione e le discriminazioni nei confronti delle donne. Si possono tuttavia constatare, da parte iraniana, sforzi evidenti, per esempio nei settori del diritto penale e dell'esecuzione delle pene. A livello multilaterale, in occasione dell'ultima Assemblea generale dell'ONU, la Svizzera ha cofirmato una risoluzione sui diritti dell'uomo in Iran. Nelle relazioni bilaterali, infine, oltre alle sessioni di dialogo, la Svizzera procede a interventi regolari. I pi\u00f9 recenti interventi riguardavano l'esecuzione di minorenni o di membri di gruppi particolarmente vulnerabili (omosessuali), la pratica delle punizioni corporali e la censura.</p><p>4. Dall'ottobre 2003, tra Svizzera e Iran si svolge un dialogo sui diritti dell'uomo. Il DFAE considera che le sessioni tenute finora, come pure l'impegno per la difesa dei diritti dell'uomo a livello locale, hanno avuto ripercussioni positive. Perci\u00f2 la Svizzera desidera continuare su questa via, a condizione che a sua volta l'Iran dia prova di disponibilit\u00e0 al dialogo in uno spirito costruttivo.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1139961600000)\/","SubmittedBy":"Fehr Mario","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1139961600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1750799588060)\/","SubmissionDate":"\/Date(1134518400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4710,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}