{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053024,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053024,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3024","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":null,"Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":null,"ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ritiene che la situazione dell'economia in Svizzera non sia allarmante, visto che il nostro Paese si trova in una fase di ripresa congiunturale sin dal secondo trimestre del 2003. Stando a una valutazione attuale, i sintomi di indebolimento registrati durante il 4\u00b0 trimestre del 2004 dovrebbero essere superati gi\u00e0 nel corso dei prossimi trimestri. Tuttavia il Consiglio federale riconosce che vi \u00e8 la necessit\u00e0 di intervenire a livello di politica economica per superare la debolezza della crescita. Per questo motivo ha approvato un pacchetto di misure in favore della crescita per attuare una politica economica adeguata.</p><p>1. Per combattere la disoccupazione giovanile, che permane elevata, il Seco e l'UFFT sostengono gli sforzi dei cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro finalizzati, tra l'altro, a raddoppiare a 6000, nel 2005, il numero dei posti di pratica professionale. Nel frattempo, nel mese di febbraio 2005, \u00e8 stato registrato un calo della disoccupazione dei giovani pi\u00f9 sensibile rispetto alla diminuzione verificatasi presso le altre classi di et\u00e0.</p><p>Un anno e mezzo dopo la sua entrata in vigore, la revisione della LADI si sta rivelando adeguata dal profilo della politica sociale, poich\u00e9 la durata del periodo di riscossione delle indennit\u00e0 per le persone particolarmente svantaggiate \u00e8 stata mantenuta e in parte addirittura prolungata. Inoltre, grazie alla riduzione dei contributi all'assicurazione contro la disoccupazione, l'economia ha beneficiato nel 2002 e nel 2003, in un momento favorevole, di un impulso fiscale positivo dell'ordine di pi\u00f9 di 1 miliardo di franchi all'anno. Parallelamente la Svizzera trae benefici economici dall'apertura dei mercati del lavoro. Allo scopo di attutire le conseguenze della transizione alla libera circolazione delle persone, l'apertura del mercato del lavoro svizzero avviene a tappe. Misure di accompagnamento adeguate assicurano alle persone che esercitano un'attivit\u00e0 lucrativa nel nostro Paese protezione contro il dumping salariale e sociale.</p><p>2. Il nesso esistente tra la quota d'incidenza della spesa pubblica e la crescita \u00e8 controverso, poich\u00e9 la crescita economica non \u00e8 mai riconducibile a un'unica causa. Il terreno recuperato dal valore del reddito nazionale dei Paesi menzionati rispetto a quello della Svizzera tuttavia non sorprende, in quanto Paesi come la Svezia e l'Austria riducono la quota delle uscite statali a partire da un livello elevato e conoscono una deregolamentazione dovuta all'apertura dei mercati successiva alla loro adesione all'UE. In Svizzera, invece, la tendenza \u00e8 piuttosto di segno opposto. Ci\u00f2 conferma l'opinione sostenuta nel rapporto sulla crescita del DFE, secondo cui l'attivit\u00e0 statale in Svizzera deve essere ottimizzata e l'economia aperta.</p><p>3. Stimolando la domanda \u00e8 certamente possibile a breve termine elevare la curva della crescita. Ma a lungo termine si dovranno comunque prendere provvedimenti strutturali per incrementare la crescita economica. La crescita a lungo termine si misura in base al tasso di incremento del reddito nazionale sull'arco di un periodo durante il quale le fasi di tensione e di allentamento congiunturale si controbilanciano. Spetta alla politica congiunturale fare in modo che l'ampiezza di tali squilibri economici resti limitata. Di ci\u00f2 si \u00e8 tenuto conto nella concezione del freno all'indebitamento e lo stesso programma di sgravio riflette perfettamente questa situazione. Inoltre la politica monetaria perseguita da ormai quasi dieci anni ha un effetto stabilizzante sulla congiuntura.</p><p>4. Secondo le inchieste effettuate dall'UST e da Eurostat, l'elevato livello dei prezzi in Svizzera risulta dagli alti prezzi praticati sui mercati vicini allo Stato e relativamente protetti dalla concorrenza estera. Il livello delle pigioni aumenta a causa di prescrizioni edili non armonizzate e di accordi che limitano la concorrenza. Per quanto riguarda il miglioramento della concorrenza hanno effetto d'inasprimento del diritto sui cartelli le revisioni in corso della legge sul mercato interno e di quella sugli appalti pubblici. Le restrizioni nella pianificazione del territorio creano evidentemente una rendita fondiaria. Questo aspetto dovr\u00e0 essere discusso nell'ambito della riforma della legge sulla pianificazione del territorio.</p><p>5. Una caratteristica di tutti i processi di crescita \u00e8 la trasformazione strutturale. Quest'ultima \u00e8 connessa allo spostamento delle quote di occupazione tra i vari rami economici. Tuttavia, se l'offerta del mercato del lavoro evolve solo lentamente, \u00e8 difficile assistere a mutamenti strutturali dovuti a tassi di crescita dell'occupazione positivi e differenziati secondo i rami economici; inoltre pu\u00f2 verificarsi pi\u00f9 di frequente che le persone occupate da parecchio tempo in un determinato ramo economico debbano cambiare settore d'attivit\u00e0 contro la propria volont\u00e0. Se ci\u00f2 non avviene spontaneamente, esiste un dispositivo di provvedimenti nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>6. Gli Accordi bilaterali con l'Unione europea garantiscono in diversi settori un accesso indiscriminato al nostro mercato di vendita principale ed estendono l'offerta sui mercati dei beni e dei fattori di produzione in Svizzera. Ci\u00f2 ha effetti positivi sulle possibilit\u00e0 di consumo delle economie domestiche e sulla competitivit\u00e0 delle imprese. Nel segno della globalizzazione, tuttavia, \u00e8 anche necessario approfondire le relazioni economiche con altri Continenti nell'ambito dell'OMC e mediante accordi bilaterali.</p><p>7. La sottocommissione Scienza della Commissione dei problemi congiunturali ha presentato a scadenze regolari, nel corso degli ultimi anni, diverse perizie scientifiche sulla politica economica, e ci\u00f2 con grande soddisfazione del Consiglio federale. Quest'ultimo non considera quindi necessaria la costituzione di un consiglio peritale supplementare.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1116374400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1119018275410)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1779236067670)\/","SubmissionDate":"\/Date(1109721600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4707,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}