{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053254,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053254,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3254","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Per la promozione civile della pace","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Sulla base dei recenti sviluppi e della possibile evoluzione futura, il Consiglio federale \u00e8 incaricato di elaborare un rapporto che faccia seguito a quello sulla promozione civile della pace del 23 ottobre 2002. In particolare, tale rapporto dovrebbe considerare un'eventuale abolizione dell'obbligo militare.</p>","ReasonText":"<p>Il 23 ottobre 2002 il Consiglio federale ha pubblicato il suo \"Rapporto sulle opportunit\u00e0 e sui limiti di un servizio volontario all'estero nel contesto di missioni di pace in ambito civile\". Da allora sono intervenuti cambiamenti decisivi e i prevedibili nuovi sviluppi rafforzano le possibilit\u00e0 e l'urgenza della promozione civile della pace come pure degli impieghi volontari in quest'ambito. </p><p>L'impressionante movimento pacifista che ha portato una nuova generazione alla politica, soprattutto quella della pace e dello sviluppo, ha fatto crescere il numero dei potenziali volontari che intendono impegnarsi a favore della pace. La guerra in Iraq e la recrudescenza del terrorismo hanno inoltre fatto capire che oggi la promozione civile della pace \u00e8 pi\u00f9 urgente che mai. Anche la Svizzera fa troppo poco in quest'ambito, in particolare a livello di prevenzione. </p><p>Inoltre il bagno di sangue provocato dalla guerra in Iraq, la disillusione dovuta all'espulsione e alla repressione delle minoranze in Kosovo e soprattutto la marginalizzazione militare dell'ONU da parte degli USA, della Nato e della neocostituita PESD hanno peggiorato le prospettive di vedere aumentare le missioni militari all'estero in una misura tale che risulta tanto pi\u00f9 urgente considerare sempre pi\u00f9 l'alternativa di inviare missioni civili per la pace. </p><p>Il presente postulato chiede che il nuovo rapporto valuti inoltre la possibilit\u00e0 di ricorrere maggiormente a volontari nell'ambito dell'aiuto d'emergenza umanitario. Nel contesto del servizio civile bisogna porsi le seguenti domande: l'introduzione di programmi prioritari non ha reso pi\u00f9 difficili le missioni nell'ambito della gestione civile dei conflitti all'estero?  Oppure: il fatto che sia la DSC, e non per es. la PA IV, a rilasciare alle imprese l'autorizzazione per le missioni all'estero non ha la conseguenza di rendere troppo lente le missioni nella gestione civile dei conflitti? </p><p>Infine bisogner\u00e0 analizzare quali ripercussioni potrebbe avere l'abolizione dell'obbligo militare sull'impiego di volontari civili all'estero e sulla promozione civile della pace.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In adempimento al postulato 01.3268, \"Servizio civile volontario per la pace\", nel 2002 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto (rapporto sulle opportunit\u00e0 e sui limiti di un servizio volontario all'estero nel contesto di missioni di pace in ambito civile, FF 2002 7241) dettagliato elaborato sulla base di consultazioni approfondite presso gli uffici federali interessati e partner in Svizzera e all'estero. Le possibilit\u00e0 e i limiti, esposti in modo dettagliato, di un impiego di persone che prestano servizio civile e di altri volontari negli ambiti dell'aiuto umanitario, della cooperazione allo sviluppo e del promovimento della pace e dei diritti dell'uomo negli ultimi tre anni non hanno subito grossi cambiamenti.</p><p>Oggi come in passato, il principale fattore di limitazione \u00e8 dato dalle elevate competenze professionali richieste per gli impieghi all'estero. Nell'ambito del servizio civile, tali requisiti sono necessari al fine di adempiere al mandato legale di uno svolgimento del servizio civile nell'interesse pubblico, efficace e nel rispetto della politica estera svizzera di sicurezza di cooperazione allo sviluppo. Inoltre i requisiti personali richiesti negli scorsi anni sono in generale diventati pi\u00f9 esigenti. Al fine di sostenere attori locali e nazionali in specifici contesti, la Confederazione, i partner multilaterali e le ONG cercano soprattutto consulenti specializzati competenti e da impiegare a lungo termine. Per le persone prive dell'adeguata formazione di base, dell'esperienza professionale rilevante e di una lunga pratica all'estero, le possibilit\u00e0 d'impiego all'estero sono minime. </p><p>La revisione della legge sul servizio civile (RS 824.0) e della relativa ordinanza (RS 824.01), entrata in vigore il 1\u00b0 gennaio 2004, tiene conto di queste considerazioni, in quanto le capacit\u00e0 personali e professionali per impieghi di servizio civile vengono definite in modo specifico (art. 7 della legge sul servizio civile e art. 10 dell'ordinanza sul servizio civile), la durata del servizio civile all'estero viene prolungata (art. 8 della legge sul servizio civile) e l'et\u00e0 massima per gli impieghi all'estero \u00e8 stata alzata (art. 11 della legge sul servizio civile e art. 16 dell'ordinanza sul servizio civile).</p><p>Attraverso procedure professionali di reclutamento, d'impiego e di specializzazione attuate nell'ambito dell'aiuto umanitario e della collaborazione allo sviluppo, e con l'aiuto del Pool svizzero di esperti per la promozione civile della pace, la DSC e la Direzione politica del DFAE hanno sviluppato efficienti strutture che tengono conto delle esigenze sopraccitate e vengono continuamente migliorate. La Confederazione tiene anche conto delle difficili condizioni di ammissione fissate per la collaborazione internazionale poich\u00e9, come descritto nel rapporto del 2002, da allora sono stati istituiti e potenziati diversi strumenti per la promozione di giovani leve, segnatamente nell'ambito dei programmi Junior Professional Officer e United Nations Volunteers.</p><p>Con l'introduzione dei programmi prioritari gli impieghi di servizio civile all'estero non sono diventati pi\u00f9 difficili. Per quanto riguarda il DFE, l'Organo esecutivo del Servizio civile stabilisce il riconoscimento delle imprese per gli impieghi all'estero. La ripartizione interna dei compiti tra la DFED e la Direzione Politica/Divisione politica IV del DFAE \u00e8 rimasta sostanzialmente immutata. </p><p>L'obbligo militare rispecchia la volont\u00e0 della popolazione e i bisogni della politica di sicurezza del Paese. Il 18 marzo 2003 il popolo svizzero ha detto \"s\u00ec\" a \"Esercito XXI\", e quindi anche al principio di milizia e all'obbligo di servizio in quanto principi costituzionali. Il Consiglio federale non ha alcun motivo per ritornare sull'argomento. Con i suoi decreti dell'11 maggio 2005 sulle misure riguardanti lo sviluppo dell'esercito tra il 2008 e il 2011, ha ribadito la sua posizione. Dunque non sussiste alcun motivo per esaminare gli effetti dell'abolizione dell'obbligo militare sul servizio volontario di civili all'estero e sulla promozione civile della pace. </p><p>Sulla base delle condizioni sostanzialmente immutate dal 2002 e della risposta dettagliata che ha dato all'epoca, il Consiglio federale non considera per il momento opportuno redigere un nuovo rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1125446400000)\/","SubmittedBy":"Lang Josef","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1237507200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|9","Category":null,"Modified":"\/Date(1690530487640)\/","SubmissionDate":"\/Date(1117670400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4708,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Politica di sicurezza"}}