{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053497,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053497,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3497","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"OMC. Conferenza ministeriale di Hong Kong","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La sesta Conferenza ministeriale dell'OMC avr\u00e0 luogo dal 13 al 18 dicembre 2005 a Hong Kong. I negoziati saranno incentrati sulla liberalizzazione del settore dei servizi e, in particolare, sulla liberalizzazione dei servizi finanziari. La Svizzera, nell'interesse del suo settore finanziario, incoraggia caldamente la liberalizzazione del commercio dei servizi, e questo soprattutto per migliorare l'accesso al mercato delle grandi banche elvetiche.</p><p>1. In che misura le esigenze della liberalizzazione sono compatibili con i principi della politica dello sviluppo?</p><p>2. Esistono studi che contemplino, Paese Per paese, il ruolo e l'influenza delle grandi banche straniere nei Paesi in via di sviluppo?</p><p>3. La liberalizzazione del settore bancario nei Paesi in via di sviluppo deve necessariamente comportare un rafforzamento del settore finanziario?</p><p>4.  Nei Paesi in via di sviluppo, che impatto ha per le banche locali la concorrenza delle grandi banche?</p><p>5. Quali conseguenze ha, sulle offerte di finanziamento - in particolar modo per le piccole imprese, la popolazione rurale e le donne - la presenza delle grandi banche estere?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>I negoziati condotti nel quadro dell'accordo generale sul commercio dei servizi (Gatt; RS 0.632.20) sono di grande importanza non solo per lo sviluppo del commercio e dell'economia a livello mondiale, ma anche per l'economia svizzera. Ed \u00e8 proprio quello finanziario uno dei settori nei quali la Svizzera possiede maggiore competitivit\u00e0 su scala internazionale. Per sostenere il suo benessere economico grazie alle esportazioni \u00e8 sottinteso che la Svizzera debba puntare soprattutto sui suoi settori di maggiore competitivit\u00e0. Nel quadro dei negoziati in corso all'OMC la Svizzera continuer\u00e0 dunque a occuparsi principalmente del settore finanziario. A questo riguardo, volendo ottenere la maggiore sicurezza giuridica possibile in merito ad un accesso al mercato non discriminatorio, la Svizzera si concentrer\u00e0 sulle attivit\u00e0 finanziarie e sui mercati di particolare pertinenza per le sue esportazioni.</p><p>1. I negoziati Gatt sono condotti su base bilaterale con ogni partner. Gli interessi reciproci delle due parti vengono dunque discussi approfonditamente dalle stesse, permettendo cos\u00ec di tenere conto delle politiche e dei programmi di sviluppo in corso di svolgimento. Gli articoli IV e XIX del Gatt prevedono entrambi un trattamento particolare per i Paesi in via di sviluppo, in modo da tener conto della loro situazione. Nel 2002, con un capitale di 1,5 milioni di franchi, la Svizzera ha preso parte alla creazione di un fondo multilaterale dell'ammontare di circa 30 milioni di franchi, il cui scopo \u00e8 quello di rafforzare la capacit\u00e0 dei Paesi pi\u00f9 poveri di partecipare ai negoziati dell'OMC. Un settore finanziario moderno e diversificato \u00e8 determinante per il buon funzionamento di tutti i rami economici, e la liberalizzazione \u00e8 sicuramente utile allo sviluppo.</p><p>2. Il Gatt prevede che le valutazioni del commercio dei servizi debbano svolgersi nel quadro della negoziazione. Partendo da questo presupposto sono stati effettuati numerosi studi sia da parte dei governi, sia da parte delle organizzazioni internazionali.</p><p>3. Ogni membro ha facolt\u00e0 di decidere quale strategia perseguire per consolidare il settore finanziario e in che misura lo considera uno scopo da raggiungere attraverso la liberalizzazione del commercio dei servizi. Simile liberalizzazione pu\u00f2 cos\u00ed condurre a un consolidamento, scopo che si \u00e8 prefissato la maggior parte dei Paesi. Numerosi studi d'impatto sono giunti alla conclusione che la cooperazione fra banche estere e istituzioni finanziarie locali permette di rafforzare e migliorare il settore finanziario dei Paesi in via di sviluppo. La storia recente ha mostrato al contrario che i Paesi con legislazione restrittiva e meno aperti al commercio in generale son riusciti male a modernizzare il settore finanziario e a diventare concorrenti.</p><p>4. Negli ultimi dieci anni i progressi tecnologici nel settore finanziario hanno contribuito allo sviluppo di una vasta diversificazione nell'offerta dei servizi finanziari e di una maggiore concorrenza, soprattutto all'interno dei mercati pi\u00f9 sviluppati. In generale, un isolamento del settore finanziario frena l'accesso dei Paesi in via di sviluppo alle nuove tecnologie in questione, meno costose e pi\u00f9 efficaci. Molto spesso, grazie alla liberalizzazione di un settore della loro economia, i Paesi in via di sviluppo beneficiano di un importante trasferimento di tecnologia e di saper fare. E questo \u00e8 altrettanto vero per il settore bancario. Inoltre, una maggiore concorrenza \u00e8 auspicabile anche dal punto di vista di una politica di crescita.</p><p>5. Il modo di fare della Svizzera \u00e8 di concentrarsi su di un ristretto numero di attivit\u00e0 importanti per l'esportazione. I risultati degli studi d'impatto sopracitati indicano che la presenza di banche estere contribuisce ad aumentare le offerte di finanziamento. La concessione di finanziamenti alle piccole imprese ha permesso la loro inclusione nel sistema bancario ufficiale migliorando cos\u00ec la governabilit\u00e0 di quest'ultimo settore. Anche se indiretto, il contributo delle banche estere nella lotta contro la povert\u00e0 \u00e8 significativo. Nel quadro della cooperazione allo sviluppo vengono realizzati sforzi nell'intento di raggiungere i gruppi della popolazione relegati ai margini (prodotti finanziari specifici nel settore agricolo, programmi di sostegno all'imprenditoria femminile).</p><p>Nel 2002 il Consiglio federale ha creato una task force diretta dal SECO che si occupa del commercio e dello sviluppo. In questo modo la voce dei Paesi in via di sviluppo \u00e8 presa in considerazione dalla politica economica estera della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1132704000000)\/","SubmittedBy":"Gysin Remo","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1134728627487)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|24","Category":null,"Modified":"\/Date(1779236792720)\/","SubmissionDate":"\/Date(1127692800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4709,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Finanze"}}