{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053586,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053586,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3586","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Ridurre e prevenire i pericoli naturali","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di precisare la legislazione nel settore dei pericoli naturali in modo tale da poter ridurre efficacemente e limitare i danni provocati dai pericoli naturali. In particolare \u00e8 necessario integrare nella legge i punti seguenti:</p><p>- Il Consiglio federale fissa per i cantoni scadenze vincolanti entro cui allestire o aggiornare le carte dei pericoli.</p><p>- Il Consiglio federale stabilisce sanzioni nel caso in cui un cantone non rispetti dette scadenze.</p><p>- Dal momento della loro pubblicazione da parte dei cantoni, le carte dei pericoli sono vincolanti per le autorit\u00e0.</p><p>- In casi motivati, ossia se un cantone non pu\u00f2 rispettare le scadenze, il Consiglio federale pu\u00f2 prevedere una deroga.</p><p>- Per tutte le zone con un elevato potenziale di pericolo, i cantoni comunicano alla Confederazione mediante quali misure ed entro quali termini intendono eliminare oppure ridurre significativamente il potenziale di pericolo. I terreni da costruzione, cos\u00ec come le aree industriali e artigianali non edificate che si trovano in zone con un elevato potenziale di pericolo devono essere il pi\u00f9 possibile dezonate.</p>","ReasonText":"<p>Il maltempo dello scorso mese di agosto ci ha mostrato con quale rapidit\u00e0 la natura possa provocare danni di considerevole entit\u00e0. L'ammontare dei danni, per le assicurazioni, cresce parallelamente alle dimensioni degli edifici e alla quantit\u00e0 dei beni colpiti. Le assicurazioni immobiliari e gli assicuratori privati prevedono danni per 1,85 milioni di franchi. A questa cifra si aggiungono i costi per la rimessa in funzione delle infrastrutture sopportati dall'ente pubblico (i dati provengono dalla risposta, fornita dal Consiglio federale il 30 settembre 2005, all'interpellanza urgente CAPTE-S, Danni causati dalle inondazioni nell'estate 2005). Non \u00e8 possibile invece quantificare finanziariamente il dolore sopportato dalle persone colpite dalle alluvioni.</p><p>La delimitazione di zone di pericolo e l'allestimento di carte dei pericoli (conformemente all'ordinanza sulle foreste o all'ordinanza sulla sistemazione dei corsi d'acqua), sono uno strumento importante per la prevenzione dei pericoli naturali e per ridurre al minimo i possibili danni. Ci\u00f2 nonostante, non tutti i cantoni dispongono ancora di simili carte, con la conseguenza che in determinate zone di pericolo si continuano a definire zone edificabili o, addirittura, a costruire nuovi edifici.</p><p>Nella sua risposta del 30 settembre 2005 all'interpellanza urgente CAPTE-S, \"Danni causati dalle inondazioni nell'estate 2005\", il Consiglio federale scrive che l'allestimento delle carte dei pericoli pu\u00f2 essere completato entro il 2011. La legislazione attuale, tuttavia, non stabilisce scadenze vincolanti. Pertanto, mediante una modifica di legge si devono obbligare i cantoni a portare a termine questi lavori nei prossimi anni. I cantoni devono inoltre comunicare alla Confederazione in che modo intendono attuare i risultati scaturiti dalle carte dei pericoli affinch\u00e9, in futuro, possano essere evitati (o ridotti al minimo) i danni cagionati dai pericoli naturali.</p><p>Negli ultimi anni la Svizzera \u00e8 stata colpita da diverse catastrofi naturali di una certa gravit\u00e0: Poschiavo (1987), Briga (1993), Gondo (2000), le alluvioni del 2005, le tempeste con venti uraganici Vivian (1990) e Lothar (1999), l'inverno di valanghe e l'estate canicolare del 2003 sono ancora ben presenti nella memoria di tutti. Fino ad ora non vi sono prove certe dell'esistenza di una relazione di causa-effetto fra simili fenomeni e i cambiamenti climatici. Tuttavia, il ripetersi degli eventi costituisce un forte indizio a favore di questa tesi. I mutamenti del clima in atto lasciano presagire un'intensificazione di tali fenomeni naturali. Perci\u00f2 sar\u00e0 sempre pi\u00f9 importante adottare misure di prevenzione e riduzione dei danni.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In linea di massima la messa a punto delle carte dei pericoli potr\u00e0 essere conclusa entro il 2011. Questo orizzonte temporale appare adeguato e potr\u00e0 essere mantenuto senza modifiche di legge, senza fissare sanzioni e senza deroghe. Il maltempo dello scorso mese di agosto ha sensibilizzato le autorit\u00e0 e la popolazione riguardo alla necessit\u00e0 di stilare carte dei pericoli. Anche le assicurazioni immobiliari sono del resto convinte di questa necessit\u00e0.</p><p>Per principio occorrerebbe accelerare la messa a punto della carte dei pericoli. Questo compito, nonch\u00e9 la successiva attuazione delle carte nell'ottica della pianificazione del territorio, costituiscono tuttavia un processo che non pu\u00f2 essere accelerato a volont\u00e0. La responsabilit\u00e0 delle carte dei pericoli spetta infatti ai cantoni e ai comuni. Per poter tenere conto delle esperienze locali e contare sul necessario consenso della popolazione e delle autorit\u00e0 \u00e8 importante integrare i cantoni e i comuni nei lavori. Il consenso \u00e8 del resto un presupposto fondamentale per l'attuazione delle carte dei pericoli nel quadro della pianificazione dell'utilizzazione. A questo livello, per quanto riguarda i tempi, occorre comunque fare i conti con le procedure di autorizzazione e le possibilit\u00e0 di adire le vie legali. I ritardi a livello di attuazione sono di gran lunga maggiori rispetto ai tempi di messa a punto delle carte.</p><p>Soltanto al momento di attuare le carte dei pericoli sul piano territoriale i suoi contenuti divengono vincolanti. I piani direttori cantonali costituiscono documenti vincolanti per le autorit\u00e0. I piani di utilizzazione, essendo vincolanti per i proprietari di beni immobiliari, lo sono anche per tutti gli altri attori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1138752000000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dei Verdi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1237507200000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690535388857)\/","SubmissionDate":"\/Date(1128556800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4709,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}