{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053677,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053677,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3677","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Riforma della politica agricola: raggiungimento degli obiettivi","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 pregato di rispondere alle seguenti domande concernenti la politica agricola.</p><p>1. L'obiettivo della \"Politica agricola 2002\" cos\u00ec come della \"Politica agricola 2007\", suo proseguimento, consisteva nel promuovere un'agricoltura competitiva che produce in modo sostenibile e soprattutto nel potenziare la capacit\u00e0 concorrenziale dei prodotti svizzeri nei confronti di quelli importati. Oggigiorno va tuttavia constatato che nonostante i prezzi alla produzione dei contadini siano calati del 25 per cento nell'ultimo decennio, i prezzi al consumo delle derrate alimentari hanno segnato un rialzo del 10 per cento. Il Consiglio federale conviene sul fatto che finora gli obiettivi sono stati mancati?</p><p>2. Con la nuova politica agricola sono sparite circa 25 000 aziende e le restanti strutture hanno potuto, in parte, ingrandirsi. Tuttavia, il reddito medio \u00e8 rimasto su livelli bassi aggirandosi sui 30 000 franchi per unit\u00e0 di manodopera. Per i contadini si allarga il divario tra prezzo e costi e ci\u00f2 determina anche una maggiore differenza tra il loro reddito e quello comparabile. Secondo il Consiglio federale, attraverso le proposte avanzate nel quadro della \"Politica agricola 2011\" sar\u00e0 possibile cambiare questa situazione e raggiungere il reddito comparabile fissato ai sensi di legge?</p><p>3. Con le decisioni dell'OMC ed un eventuale accordo di libero scambio con gli USA verrebbero sottratti all'agricoltura 2 a 3 miliardi di franchi. Il Consiglio federale intende compensare questa perdita di reddito attraverso misure collaterali come nel caso della libera circolazione delle persone?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>In data 14 settembre 2005, il Consiglio federale ha autorizzato il DFE ad avviare una consultazione sull'ulteriore sviluppo della politica agricola (\"Politica agricola 2011\"). Nella documentazione relativa alla consultazione sono illustrate le modifiche e le rispettive conseguenze su prezzi, reddito agricolo e strutture aziendali.</p><p>1. \u00c8 vero che \u00e8 aumentato il divario rispetto ai prezzi al consumo dell'UE. Se nel periodo 1990 a 1992 il valore di un paniere standard ai prezzi praticati nell'UE corrispondeva al 69 percento, nella media degli anni 2001 a 2003 tale valore \u00e8 sceso al 62 percento. A contribuire alla crescita del margine sono stati fattori non legati all'agricoltura tra i quali rientrano l'introduzione della TTPCP, la garanzia della tracciabilit\u00e0 e l'eliminazione degli scarti di macellazione. Inoltre sono aumentati i costi d'importazione delle derrate alimentari. Le tappe della riforma della politica agricola hanno consentito di evitare che il divario di prezzi rispetto all'UE aumentasse ulteriormente. I prodotti agricoli quali materia prima per la fabbricazione di derrate alimentari sono rimasti competitivi ed \u00e8 stato possibile mantenere le quote di mercato. Pertanto l'obiettivo prefissato \u00e8 stato raggiunto.</p><p>L'intero settore alimentare svizzero presenta costi notevolmente maggiori rispetto ai Paesi limitrofi. Di conseguenza, mediante la \"Politica agricola 2011\" andr\u00e0 potenziata la competitivit\u00e0 nell'agricoltura cos\u00ec come nei settori a monte e a valle. Con l'ulteriore diminuzione dell'intervento dello Stato nel quadro del sostegno al mercato, lo smantellamento della protezione alla frontiera per cereali e alimenti per animali, la ripartizione dei diritti d'importazione che tiene maggiormente conto della competitivit\u00e0 nonch\u00e9 la gi\u00e0 decisa apertura reciproca del mercato caseario con l'UE, l'intero settore alimentare sar\u00e0 costretto a mettere a frutto tutto il potenziale di riduzione dei costi a sua disposizione.</p><p>2. Nel 1990 il profitto del lavoro per unit\u00e0 di manodopera familiare nell'agricoltura ammontava mediamente al 70 percento del salario comparabile. Da allora e fino al 1992, quindi prima dell'inizio della riforma agraria, \u00e8 sceso al 51 percento. Nel 2004 ammontava al 62 percento. L'andamento del reddito agricolo, dopo la riforma agraria, ha dunque seguito la tendenza di quello della restante popolazione. La differenza assoluta di reddito va relativizzata in quanto i costi di sostentamento delle persone attive nell'agricoltura sono pi\u00f9 bassi, considerato che devono affrontare spese minori per abitazione, tragitto casa-lavoro e pasti fuori casa. Inoltre il reddito conseguito dalle singole aziende pu\u00f2 essere influenzato soltanto in misura limitata dai provvedimenti statali. Di regola l'abbandono dell'attivit\u00e0 agricola viene considerato soltanto come ultima alternativa. Inoltre numerose aziende vengono riprese da un successore, bench\u00e9 le prospettive in materia di reddito siano modeste. Per tale motivo il mutamento strutturale non ha subito un'accelerazione dall'inizio della riforma.</p><p>Nel periodo 2001-2009 lo sviluppo delle condizioni quadro e i provvedimenti proposti nel quadro della \"Politica agricola 2011\" potrebbero comportare una riduzione del reddito settoriale netto dell'agricoltura di circa il 2,4 percento l'anno. Se il numero delle aziende caler\u00e0 allo stesso ritmo, il reddito nominale per azienda rester\u00e0 costante. Affinch\u00e9 il potere d'acquisto del reddito aziendale non subisca contraccolpi il mutamento strutturale dovrebbe essere superiore al 3 percento l'anno.</p><p>3. Attualmente \u00e8 impossibile prevedere l'esito dei negoziati in seno all'OMC. Non sono prevedibili neppure i risultati di eventuali trattative tra Svizzera e USA in merito ad un accordo di libero scambio. A questo proposito sono in atto colloqui esplorativi; non \u00e8 ancora stato deciso se verranno effettivamente avviate trattative. Alla luce di eventuali risultati dei negoziati il Consiglio federale valuter\u00e0 la necessit\u00e0 di procedere ad adeguamenti di legge e di approntare misure collaterali. L'obiettivo \u00e8 quello di evitare che lo sviluppo del reddito e delle strutture nell'agricoltura vada al di l\u00e0 dei limiti della sostenibilit\u00e0 sociale. Se gli impegni assunti a livello internazionale dovessero gravare eccessivamente sull'agricoltura svizzera, andrebbero presi in considerazione provvedimenti a termine quali ad esempio compensazioni degressive oppure aiuti per la cessazione dell'attivit\u00e0. Nel momento in cui verranno elaborati eventuali provvedimenti andr\u00e0 tenuta in considerazione la situazione delle finanze federali.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1134086400000)\/","SubmittedBy":"Kunz Josef","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1191572334453)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779236105070)\/","SubmissionDate":"\/Date(1128643200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4709,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Agricoltura"}}