{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053717,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053717,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3717","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Credibilit\u00e0 del Consiglio federale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<text><p>La nostra fiducia nel Consiglio federale e la sua credibilit\u00e0 sono in diminuzione: i suoi esercizi di alta acrobazia finiscono per compromettere le posizioni del nostro governo fissate nel programma di legislatura. I consiglieri federali si sono esibiti pubblicamente in scambi di colpi politici. Il ministro della giustizia stesso continua a criticare apertamente in pubblico le decisioni del Consiglio federale e i progetti dei suoi colleghi decisi dal Consiglio federale. In questo modo, egli compromette la considerazione e la fiducia del popolo verso il nostro governo e indebolisce sensibilmente la posizione del Consiglio federale di cui anch'egli fa parte.</p><p>Anche il contenuto della politica del Consiglio federale si dimostra pi\u00f9 contraddittorio che mai. Un esempio recente \u00e8 dato dal voltafaccia incomprensibile in materia di protezione del clima: la Svizzera si \u00e8 impegnata a pi\u00f9 riprese nell'ambito delle convenzioni internazionali sulla protezione del clima a ridurre le emissioni di gas inquinanti. Per adempiere a questo obbligo sono stati sviluppati diversi programmi con misure, in parte sanciti anche nella legislazione. Inoltre, il Consiglio federale si \u00e8 impegnato nel programma di legislatura a incentivare l'acquisto di automobili che consumano e inquinano meno, grazie a un riassetto ecologico dei dazi all'importazione di veicoli a motore. Dopo aver confermato questi provvedimenti per iscritto pi\u00f9 di un anno fa e ancora l'estate scorsa come parte integrante della sua politica sulla protezione del clima, il 23 novembre 2005 il Consiglio federale li ha respinti.</p><p>Riguardo alla situazione incresciosa del Consiglio federale a livello interno ed esterno, ma anche rispetto all'esempio concreto della politica sul clima appena citato, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non \u00e8 anche del parere che sia inammissibile che alcuni suoi membri critichino le decisioni in pubblico? Non ritiene che un simile atteggiamento nuoccia gravemente alla sua considerazione, alla sua posizione e alla fiducia del popolo nei confronti del governo?</p><p>2. Non esiste un codice di condotta in seno al Consiglio federale che vieti questi comportamenti? Come agisce il Consiglio federale quando un suo membro viola questo codice o molto semplicemente la collegialit\u00e0?</p><p>3. Quali provvedimenti intende avviare per mostrare un'immagine migliore e riconquistare rapidamente la fiducia del popolo nei suoi confronti?</p><p>4. Cosa pensa del rimprovero secondo il quale, rinunciando a riscuotere una tassa CO2 sui carburanti, mostrando chiaramente reticenza nei confronti di questa tassa (intervista al ministro delle finanze) e respingendo ora una nuova misura ecologica che prevede il riassetto del dazio all'importazione di auto, viola il mandato costituzionale che obbliga la Confederazione a conservare le risorse naturali?</p><p>5. Perch\u00e9 il Consiglio federale, che si \u00e8 mostrato particolarmente propenso a ricorrere alle forze del mercato per risolvere i problemi in sospeso, rinuncia proprio ai provvedimenti di economia di mercato che consistono nel riassettare ecologicamente i dazi all'importazione di auto, dopo che nel suo programma di legislatura e ancora qualche mese fa ha messo in evidenza questo strumento piuttosto che la tassa CO2 sui carburanti?</p><p>6. Il Consiglio federale, che intende esortare gli altri Paesi alla prossima conferenza di Montreal sul cambiamento climatico a fare progressi sulla protezione del clima, \u00e8 consapevole dei segnali che esso stesso trasmette prendendo decisioni contraddittorie in Svizzera in materia di protezione del clima e dell'ambiente e a che punto perda la fiducia e il credito del popolo nei suoi confronti?</p></text>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<text><p>L'autore dell'interpellanza pone domande al Consiglio federale in merito alla sua compattezza e all'applicazione della politica del clima. Il Consiglio federale esprime il suo parere come segue:</p><p>1.-3. Conformemente all'articolo 177 capoverso 1 della Costituzione federale, il Consiglio federale decide in quanto autorit\u00e0 collegiale. L'articolo 10 capoverso 2 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione stabilisce che il Consiglio federale \"provvede ad informare in modo coerente\".</p><p>Nelle linee direttrici della conferenza dei servizi d'informazione, su \"informazione e comunicazione di Consiglio federale e amministrazione federale\" (http://www.admin.ch/ch/i/cf/leit.pdf), sono stabiliti i \"principi dell'informazione\". In tale sede, si osserva a proposito della nozione di unitario:</p><p>\"Il principio della collegialit\u00e0 richiede in linea di massima che il Consiglio federale si rivolga all'esterno con una sola voce. \u00c8 per\u00f2 possibile illustrare varianti, evidenziare sfumature e spiegare decisioni. L'informazione si basa - indipendentemente dai singoli interessi dipartimentali - sulle decisioni del governo collegiale. Il principio della collegialit\u00e0 \u00e8 in parte in contraddizione con un'informazione esaustiva e trasparente, soprattutto per quanto riguarda i processi decisionali.\"</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 convinto che rispettando questi criteri concernenti la coerenza dell'informazione rafforza la sua posizione e la fiducia della popolazione. Non vede dunque il motivo di dotarsi di un \"codice di comportamento\", come auspica l'autore dell'interpellanza.</p><p>Il Consiglio federale ritorna spesso sull'argomento delle possibilit\u00e0 e dei limiti della collegialit\u00e0 nelle proprie riunioni. Il contenuto di tali discussioni non viene tuttavia divulgato; il Consiglio federale intende continuare a non rendere pubbliche tali discussioni interne.</p><p>4.-6. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole della sua responsabilit\u00e0 nell'ambito della protezione del clima e si adopera affinch\u00e9 i lavori relativi all'applicazione della politica del clima procedano rapidamente.</p><p>Un passo importante \u00e8 stato compiuto il 22 giugno 2005, licenziando il messaggio concernente l'approvazione dell'aliquota della tassa CO2 sui combustibili. Esso prevede che sui combustibili fossili sia applicata una tassa di 35 franchi per tonnellata di CO2. Allo stesso tempo il Consiglio federale ha deciso, nell'ambito dei carburanti, di dare una possibilit\u00e0 al centesimo per il clima applicato dalle imprese private, fissando una scadenza: se entro il 2007 il centesimo per il clima non avr\u00e0 prodotto gli effetti sperati, verr\u00e0 applicata una tassa sul CO2 anche alla benzina.</p><p>Un ulteriore contributo alla protezione del clima \u00e8 fornito dal promovimento dei carburanti gassosi, come pure dei carburanti estratti da materie prime rinnovabili, che il Consiglio federale intende realizzare mediante una modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali. La riduzione prevista dell'imposta comporta una diminuzione delle emissioni di CO2 nel settore dei trasporti pari a circa 250 000 tonnellate annue. Il messaggio corrispondente \u00e8 in fase di elaborazione e verr\u00e0 sottoposto al Parlamento nel corso del 2006.</p><p>Il 23 novembre 2005, il Consiglio federale ha rinunciato alla revisione della legge sull'imposizione degli autoveicoli - citata dall'autore dell'interpellanza - finalizzata a promuovere veicoli pi\u00f9 efficienti dal punto di vista energetico e meno inquinanti, ritenendo che gli effetti sarebbero stati troppo ridotti rispetto all'onere legato all'esecuzione. Questa decisione non dev'essere intesa quale rinuncia alla protezione del clima, ma \u00e8 dettata dalla necessit\u00e0 di strutturare lo strumentario della politica del clima in modo ottimale. Il DATEC sta elaborando criteri per gli autoveicoli leggeri relativi al consumo di carburante e all'impatto ecologico e sanitario delle emissioni da essi generate. Questo permetter\u00e0 ai diversi operatori (cantoni, citt\u00e0, gestori di flotte, cittadini ecc.) di acquistare o di promuovere veicoli efficienti dal punto di vista energetico e poco inquinanti.</p></text>","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1143590400000)\/","SubmittedBy":"Aeschbacher Ruedi","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1147190711157)\/","ResponsibleDepartment":10,"ResponsibleDepartmentName":"Cancelleria federale","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"CaF","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"4|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1688206412070)\/","SubmissionDate":"\/Date(1133136000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4710,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica nazionale|Ambiente"}}