{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053763,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053763,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3763","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Crisi a El Alto","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>In seguito ai gravi incidenti occorsi a El Alto nel mese di gennaio 2005, il Consiglio federale \u00e8 invitato a:</p><p>- prendere misure adeguate per proseguire la realizzazione del progetto di distribuzione dell'acqua potabile e di trattamento delle acque reflue per gli abitanti di questo quartiere periferico di La Paz;</p><p>- prendere misure allo scopo di privilegiare, nel caso specifico, la cooperazione tra gli enti pubblici e la popolazione locale, piuttosto che proseguire un partenariato pubblico-privato che ha provocato la rivolta della popolazione all'inizio di quest'anno;</p><p>- redigere un rapporto sulla realizzazione di queste misure. Il rapporto dovr\u00e0 anche illustrare pi\u00f9 in generale e attraverso un confronto i vantaggi e gli inconvenienti dei progetti di aiuto allo sviluppo basati su un partenariato pubblico-privato e quelli che privilegiano la collaborazione tra gli enti pubblici, la popolazione locale e le ONG.</p>","ReasonText":"<p>Nel 1997, in Bolivia, sotto la pressione della Banca mondiale, si scatena la corsa alla privatizzazione. La rete idrica e fognaria di La Paz passa sotto il controllo di Aguas del Illimani, una filiale della multinazionale francese Suez-Lionnaise des eaux. Otto anni dopo, gli 800 000 abitanti di El Alto, il quartiere povero che domina dall'alto La Paz, non sono affatto soddisfatti; basti pensare che:</p><p>- l'acqua non \u00e8 disponibile durante tutto il giorno;</p><p>- un allacciamento costa 150 dollari, pari a 200 franchi svizzeri;</p><p>- la bolletta mensile ammonta a 100 bolivars (16 franchi svizzeri), vale a dire un quarto del loro reddito mensile.</p><p>La Svizzera contribuisce finanziariamente a questo progetto, la cui direzione \u00e8 affidata al SECO. Obiettivi perseguiti sono l'allacciamento alle canalizzazioni idriche e fognarie del distretto 7, quartiere attualmente non servito da Aguas del Illimani, e lo scaglionamento su un periodo di cinque anni dei pagamenti dovuti dagli abitanti.</p><p>Indubbiamente, quando l'acqua era erogata dal comune della citt\u00e0, inefficienza e corruzione erano all'ordine del giorno. Ma un'azienda privata \u00e8 forse pi\u00f9 efficace?</p><p>\u00c8 lecito dubitarne. Nel gennaio 2005, in seguito a un aumento del 30 per cento delle tariffe d'allacciamento, migliaia di manifestanti hanno bloccato le strade d'accesso a La Paz. Dopo una settimana di blocco, il presidente della repubblica ha deciso l'espulsione della filiale Suez-Aguas del Illimani dalla Bolivia.</p><p>Oggi, a quasi un anno di distanza, la Suez \u00e8 ancora in Bolivia e la situazione rimane bloccata. 200 000 persone continuano a non avere accesso al servizio dell'acqua.</p><p>L'accesso all'acqua \u00e8 un diritto fondamentale e questo progetto, cofinanziato dal SECO, rappresenta di fatto una concretizzazione degli obiettivi di sviluppo dell'ONU per il millennio (diminuire la povert\u00e0 su scala mondiale favorendo in particolare l'accesso all'acqua). \u00c8 importante che la Svizzera riesca a portare avanti quest'opera coinvolgendo di pi\u00f9 e meglio le popolazioni locali, le ONG e i servizi pubblici.</p><p>In futuro sarebbe opportuno che progetti di questo tipo puntassero a ristrutturare i servizi pubblici esistenti per renderli pi\u00f9 efficaci, a collaborare maggiormente con gli enti pubblici e le ONG e a coinvolgere le popolazioni locali nella realizzazione dei progetti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La Svizzera, dal 2004, sostiene l'estensione della rete di approvvigionamento idrico nel distretto 7, un distretto suburbano alla periferia della citt\u00e0 di El Alto. L'approvvigionamento idrico nelle citt\u00e0 di El Alto e La Paz \u00e8 regolamentato da un contratto di concessione con una societ\u00e0 privata, Aguas del Illimani. Il distretto 7 non \u00e8 compreso nel territorio interessato dalla concessione e poich\u00e9 un allacciamento di questa zona povera e scarsamente popolata non \u00e8 redditizio dal punto di vista economico si rende necessario un aiuto statale. Attraverso il suo progetto, il SECO finanzia per conto della citt\u00e0 le principali canalizzazioni e i bacini di raccolta dell'acqua di scarico. Inoltre, ha istituito un fondo speciale (revolving fund) allo scopo di prefinanziare le tasse di allacciamento. La gestione e la manutenzione degli impianti sono garantiti da Aguas del Illimani. L'aiuto svizzero previsto ammonta a 3 milioni di dollari. Questo contributo permetter\u00e0 in definitiva (attraverso il revolving fund) di allacciare circa 60 000 persone alla rete dell'acqua potabile e dell'acqua di scarico. Un primo investimento di 1 milione di dollari ha permesso finora di finanziare le canalizzazioni principali, circa 2000 allacciamenti e la prossima installazione di 120 colonnine idranti. Le tasse versate in media per l'approvvigionamento idrico nel distretto sono peraltro inferiori a 2 franchi svizzeri.</p><p>All'inizio del 2005, l'ex presidente boliviano, sotto la pressione popolare, si \u00e8 visto costretto ad avviare mediante decreto la procedura di disdetta del contratto di concessione con Aguas del Illimani. Lo scontento causato dall'approvvigionamento idrico privato, e in particolare l'esclusione di quartieri in forte crescita demografica situati al di fuori del territorio interessato dalla concessione, ha in parte determinato questi sviluppi (bench\u00e9 l'approvvigionamento d'acqua sia indiscutibilmente migliorato). Questa rivolta va per\u00f2 anche considerata nel quadro del movimento di resistenza generale - infiammato dall'aumento del prezzo della benzina (e non dell'acqua) - contro una politica accusata di svendere le risorse nazionali, e in quello della lotta per il potere politico. Attualmente in Bolivia sono in corso trattative per decidere il futuro della societ\u00e0 di approvvigionamento idrico alle quali partecipano sia le autorit\u00e0 che i comitati di prossimit\u00e0 e l'impresa concessionaria. Rimane tuttavia ancora da chiarire la questione relativa alle future modalit\u00e0 dell'approvvigionamento idrico. Per questo motivo, nonostante il decreto emesso, il contratto di concessione non \u00e8 ancora stato disdetto.</p><p>Data la situazione, anche il proseguimento del progetto svizzero rimane incerto. La nuova rete creata fa parte dell'infrastruttura di approvvigionamento idrico della citt\u00e0; il suo potenziamento dev'essere eseguito con la necessaria perizia, la sua gestione e la sua manutenzione devono essere garantite a lungo termine. Il proseguimento del progetto dipende quindi dalla decisione dei partner locali in merito alla nuova societ\u00e0 di approvvigionamento idrico. Per la Svizzera non \u00e8 tanto fondamentale la questione della sua gestione pubblica o privata, quanto piuttosto l'esigenza di assicurare che venga creata un'infrastruttura efficiente e finanziariamente solida, in grado di garantire la sostenibilit\u00e0 degli investimenti svizzeri (incluso il revolving fund). La Svizzera non ha partecipato al rilascio della concessione iniziale ad Aguas del Illimani e non \u00e8 neppure direttamente coinvolta nelle trattative in corso per la riorganizzazione della societ\u00e0 di approvvigionamento idrico.</p><p>L'amministrazione municipale, le associazioni di prossimit\u00e0 e la popolazione locale sono state strettamente coinvolte sin dall'inizio nella preparazione, nella realizzazione e nella sorveglianza del progetto. Il progetto svizzero \u00e8 quindi sostenuto attivamente dalla popolazione locale. Il SECO continuer\u00e0 a impegnarsi a favore di uno stretto coinvolgimento della popolazione locale e della presa in considerazione degli interessi degli abitanti pi\u00f9 poveri, due condizioni indispensabili al successo del progetto. Dato lo stretto legame sopra indicato con l'approvvigionamento idrico dell'intera citt\u00e0, non sar\u00e0 possibile proseguire il progetto concentrandosi su una dimensione esclusivamente locale (attuando una specie di scissione). Ci\u00f2 nonostante, il Consiglio federale spera che si riesca a trovare al pi\u00f9 presto una soluzione duratura che consenta di continuare a sviluppare il progetto.</p><p>L'obiettivo del sostegno svizzero nel settore idrico \u00e8 di permettere un approvvigionamento duraturo dell'acqua, conformemente agli obiettivi dell'ONU per il millennio, per la maggior parte possibile della popolazione e ai prezzi pi\u00f9 convenienti possibili. La collaborazione con il settore privato pu\u00f2 contribuire a colmare le enormi lacune esistenti nell'approvvigionamento delle popolazioni povere migliorandone l'efficienza e garantendone il finanziamento anche attraverso l'accesso a fondi privati. Il Consiglio federale si \u00e8 gi\u00e0 espresso in tal senso in altre occasioni. La concreta applicazione di soluzioni private o \"collettive\" dovr\u00e0 tuttavia essere decisa nei singoli casi tenendo conto delle situazioni specifiche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1139961600000)\/","SubmittedBy":"Dupraz John","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1196899200000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1779236066327)\/","SubmissionDate":"\/Date(1134000000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4710,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}