{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053825,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053825,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3825","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Commissione extraparlamentare per gli impieghi militari della Svizzera per il promovimento della pace in ambito internazionale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>La Commissione extraparlamentare per gli impieghi militari della Svizzera per il promovimento della pace in ambito internazionale, istituita dal Consiglio federale, sta attualmente preparando - unitamente al comando dell'esercito - un impiego dell'esercito all'estero (\"Provincial Reconstruction Team\"). Tuttavia, le Commissioni della politica di sicurezza non sono ancora state informate in merito a questo progetto.</p><p>A tale proposito, il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'esame e la preparazione di tali missioni rientrano nei compiti della commissione extraparlamentare?</p><p>2. Per quale ragione la commissione extraparlamentare \u00e8 stata informata in maniera privilegiata in merito agli interventi previsti del nostro esercito che rientrano in questa categoria, addirittura ancora prima della Commissione della politica di sicurezza?</p><p>3. Quali membri della commissione rappresentano il 49 per cento dei cittadini che si sono espressi contro gli impieghi all'estero dell'esercito e la maggioranza della popolazione che, secondo recenti sondaggi, \u00e8 attualmente contraria agli impieghi all'estero?</p><p>4. Nel caso in seno alla commissione non vi fosse alcun rappresentante delle convinzioni menzionate: per quale motivo le cose stanno cos\u00ec? Il Consiglio federale \u00e8 disposto a modificare immediatamente tale situazione?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il comando dell'esercito non sta preparando alcuna estensione della nostra presenza in Afghanistan nell'ambito dell'ISAF (\"International Security Assistance Force\").</p><p>Per contro, i servizi responsabili del DDPS e del DFAE hanno intrapreso verifiche - sulla base delle necessit\u00e0 rilevate - in merito alla possibilit\u00e0 di un rafforzamento della partecipazione svizzera all'ISAF. In tale contesto \u00e8 stato anche considerato il fatto che la Svezia ha comunicato di essere interessata a una partecipazione svizzera al \"Provincial Reconstruction Team\" (PRT) svedese a Mazar-i-Sharif (Afghanistan settentrionale). La Svezia assumer\u00e0 integralmente entro marzo 2006 i compiti di PRT attualmente svolti dalla Gran Bretagna in tale zona. In generale, vi \u00e8 un'importante domanda di truppe di pace supplementari per l'ISAF, a causa dell'estensione di quest'ultima a ulteriori regioni dell'Afghanistan. Nel quadro delle attuali verifiche in merito all'opportunit\u00e0 di rafforzare l'impegno a favore dell'ISAF, saranno inoltre considerate le intenzioni della Svizzera riguardo alle modalit\u00e0 e alle destinazioni geografiche del proprio impegno in missioni di pace a medio e a lungo termine. Un gruppo di lavoro DDPS-DFAE si \u00e8 chinato sulla questione. L'11 maggio 2005, il Consiglio federale ha confermato il rafforzamento del promovimento militare della pace e ha deciso che, a partire dal 2008, l'esercito dovr\u00e0 essere in grado di impiegare a tal fine fino a 500 militari. Queste verifiche non ipotecano in alcun modo le future decisioni. L'eventuale decisione del DDPS e del DFAE di proporre al Consiglio federale e al Parlamento, conformemente all'articolo 66 della legge militare, un rafforzamento dell'impegno nell'ambito della ISAF sar\u00e0 presa soltanto alla luce dei risultati dei summenzionati accertamenti preliminari.</p><p>La Commissione extraparlamentare per gli impieghi militari della Svizzera per il promovimento della pace in ambito internazionale (Commissione PSO - \"Peace Support Operations\") \u00e8 stata istituita su iniziativa parlamentare. In collaborazione con alcuni parlamentari interessati, nel 2001 \u00e8 stato elaborato un progetto di decisione istitutiva, il quale \u00e8 stato in seguito messo a punto in collaborazione con i pertinenti servizi del DFAE e del DDPS e approvato dal Consiglio federale il 10 aprile 2002. Conformemente a questa decisione istitutiva, la Commissione PSO comprende un presidente e al massimo dieci altri membri.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Conformemente alla summenzionata decisione istitutiva la Commissione PSO fornisce consulenza al DDPS e al DFAE in merito a questioni di natura politica e programmatica concernenti l'invio all'estero di persone e truppe svizzere per impieghi militari internazionali di mantenimento della pace, esamina i progetti e le misure e informa di propria iniziativa in merito a eventuali problemi. Nel quadro della propria attivit\u00e0, la commissione cura contatti con istituzioni statali e non statali cos\u00ec come con esperti, compito che pu\u00f2 anche comprendere viaggi e missioni di verifica. La prevista missione di verifica in Afghanistan rientra quindi nei compiti enunciati nella decisione istitutiva.</p><p>2. Le Commissioni della politica di sicurezza non sono ancora state informate, dal momento che fino ad ora hanno avuto luogo unicamente verifiche interne all'amministrazione e il Consiglio federale non ha ancora deliberato se chiedere al Parlamento un impiego rafforzato nell'ambito dell'ISAF. La Commissione PSO \u00e8 stata consultata, nel quadro del suo mandato, durante le verifiche interne all'amministrazione.</p><p>3./4. Nella scelta dei membri delle commissioni extraparlamentari, il Consiglio federale deve garantire che siano adeguatamente rappresentati i gruppi di interesse, le aree linguistiche, i cittadini di ambo i sessi, le regioni e le fasce di et\u00e0. A ci\u00f2 si aggiunge il fatto che i membri delle commissioni devono essere scelti in primo luogo in base alla competenza specialistica e alla capacit\u00e0 di cooperare in seno a un gruppo. Poich\u00e9 comprende cinque membri di sesso femminile, tre membri di madrelingua francese provenienti da diverse regioni della Svizzera, nonch\u00e9 classi d'et\u00e0 dal 1936 al 1961, nel quadro della scelta dei componenti della Commissione PSO - secondo l'opinione del Consiglio federale - i criteri summenzionati sono stati sufficientemente considerati, nel limite consentito da una commissione composta da dieci persone.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1140566400000)\/","SubmittedBy":"Miesch Christian","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1198219538777)\/","ResponsibleDepartment":6,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DDPS","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9","Category":null,"Modified":"\/Date(1690489713043)\/","SubmissionDate":"\/Date(1134518400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4710,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza"}}