{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20053862,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20053862,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"05.3862","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Turismo degli acquisti oltre confine: conseguenze per l'economia svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di presentare un rapporto sulle conseguenze economiche del crescente fenomeno degli acquisti oltre confine. Il rapporto dovr\u00e0 trattare in particolare i punti seguenti:</p><p>1. conseguenze sui posti di lavoro in Svizzera;</p><p>2. influsso dell'importo esente da tasse doganali sulle entrate doganali;</p><p>3. perdita di valore aggiunto dovuta agli acquisti effettuati all'estero da persone residenti in Svizzera;</p><p>4. conseguenze sui prelievi dell'IVA degli acquisti esenti dall'IVA effettuati in Svizzera da persone residenti all'estero (ammontare delle perdite);</p><p>5. ripercussioni per le imprese svizzere in zona di confine;</p><p>6. possibile modifica delle conseguenze mediante l'applicazione di un'aliquota IVA uniforme;</p><p>7. ripercussioni per il settore alimentare svizzero;</p><p>8. impatto ecologico dell'incremento del traffico individuale.</p>","ReasonText":"<p>Il turismo degli acquisti oltre confine si intensifica sempre di pi\u00f9. Le cause di questo fenomeno sono molteplici. Fra queste, la proliferazione di nuovi negozi, hard discount compresi, al sud della Germania, e il fatto che le misure prese in considerazione dal Consiglio federale per ridurre le notevoli differenze di prezzo tra la Svizzera e i Paesi vicini (soprattutto la Germania) non esplicheranno i loro effetti a breve termine (trasposizione del principio Cassis de Dijon, ecc.). Soprattutto la carne e altri prodotti agricoli vengono quindi spesso e volentieri acquistati oltre confine, tant'\u00e8 vero che negli ultimi dieci anni gli acquisti di carne fresca all'estero da parte delle economie domestiche svizzere sono praticamente raddoppiati (fonte: studio IHA-GfK). Inoltre, nelle zone di confine con la Svizzera, le societ\u00e0 tedesche del commercio al dettaglio cercano di accaparrarsi clienti svizzeri con una pubblicit\u00e0 estremamente aggressiva e ultimamente stanno prendendo piede anche nella zona di Zurigo. Il fatto che oggi anche i consumatori svizzeri prestino maggiore attenzione ai prezzi rafforza la tendenza ad acquistare all'estero.</p><p>La perdita di valore aggiunto che ne deriva \u00e8 considerevole; basti pensare che, per ogni miliardo di franchi di cifra d'affari realizzata all'estero invece che in Svizzera, la perdita in termini di salari e di redditi ammonta a circa 500 milioni di franchi. Nell'ambito della prevista revisione dell'imposta sul valore aggiunto, il commercio al dettaglio rischia di perdere uno dei suoi pochi vantaggi competitivi, ossia l'aliquota ridotta per i generi alimentari. Bench\u00e9 abbia deciso di aumentare l'imposta sul valore aggiunto, il governo tedesco, per motivi di politica sociale, vuole mantenere l'aliquota speciale al 7 per cento. Se la Svizzera dovesse introdurre l'aliquota uniforme, l'onere IVA sui generi alimentari potrebbe presto superare l'aliquota speciale tedesca dato che, secondo le dichiarazioni del Consiglio federale, l'imposta sul valore aggiunto potrebbe subire un netto adeguamento verso l'alto a favore dell'AI e dell'AVS.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale riconosce che una riduzione del turismo degli acquisti consentirebbe di ridare uno slancio alla creazione di valore e all'occupazione in Svizzera. Ciononostante, preferisce rinunciare, per motivi tecnici e politici, a redigere un rapporto sul turismo degli acquisti.</p><p>Da un punto di vista tecnico, vanno evidenziate le difficolt\u00e0 che l'elaborazione di un tale rapporto comporterebbe. Le rilevazioni dirette degli istituti di ricerca di mercato sono praticamente le uniche fonti primarie disponibili. L'autore stesso del postulato si riferisce ai risultati di queste rilevazioni per motivare il suo intervento. \u00c8 alquanto improbabile che le autorit\u00e0 possano pervenire a formulare valutazioni sostanzialmente diverse da quelle degli istituti di ricerca di mercato partendo dagli stessi dati. D'altra parte, non vi sono n\u00e9 la disponibilit\u00e0, n\u00e9 i mezzi finanziari e le risorse umane necessari per consentire nuove rilevazioni di dati. Un'utilit\u00e0 supplementare di simili accertamenti sarebbe inoltre discutibile visti i dati gi\u00e0 ottenuti con la ricerca di mercato.</p><p>Da un punto di vista politico, si constata che il turismo degli acquisti \u00e8 gi\u00e0 stato arginato attraverso la riforma della politica agricola, in seguito alla quale le misure a sostegno dei prezzi sui mercati dei prodotti sono state sostituite dai contributi diretti alle aziende agricole. Ci\u00f2 ha contribuito a riportare la differenza relativa dei prezzi tra la Svizzera e i Paesi circostanti a poco pi\u00f9 del 40 per cento. A livello dei prezzi del produttore, le prime stime si fondano sul presupposto che nel 2009 la differenza tra il valore della produzione, se calcolata ai prezzi dell'UE invece che della Svizzera, ammonter\u00e0 a 1,8 miliardi di franchi. Negli anni dal 2001 al 2003 questa differenza aveva raggiunto i 2,5 miliardi di franchi. La differenza di prezzo sensibilmente pi\u00f9 elevata a livello del consumatore, pari a 12,1 miliardi di franchi, mostra che oltre alle nuove riforme della politica agricola, dovrebbe contribuire a ridurre gli incentivi al turismo degli acquisti soprattutto la pressione sui margini di mercato. Poich\u00e9 l'acquisto di carne offerta a prezzi convenienti implica anche l'acquisto di altre merci e altri servizi nei Paesi vicini, si dovrebbe intervenire in particolare su questa categoria di beni. Nell'ambito della clausola evolutiva dell'accordo agricolo concluso tra l'UE e la Svizzera, potr\u00e0 essere realizzata in tempi brevi un'ampia apertura del mercato agricolo con le conseguenze auspicate. Il Consiglio federale sta gi\u00e0 esaminando l'opzione di un accordo agricolo esteso con l'UE.</p><p>Il parere del Consiglio federale in merito al postulato David 05.3816, presentato anch'esso nel dicembre 2005, indica gli altri provvedimenti presi, segnatamente quelli che toccano anche il settore dove la protezione doganale dei prodotti agricoli non spiega il prezzo elevato in Svizzera. In questo settore dei prodotti non agricoli, l'uniformizzazione prevista delle aliquote IVA dovrebbe creare problemi solo in modo puntuale rispetto al turismo degli acquisti; si tratta qui perlopi\u00f9 di beni soggetti in Germania all'aliquota normale, che in Svizzera \u00e8 molto inferiore.</p><p>L'intervento indica anche altri motivi che favoriscono il turismo degli acquisti. Vengono menzionati l'apertura di nuovi negozi nella zona a sud della Germania e la pubblicit\u00e0 talvolta pressante degli hard discount tedeschi, due fattori a cui si unirebbe una tendenza dei consumatori svizzeri a far dipendere il luogo dei loro acquisti dai prezzi offerti. Tutti e tre questi fattori - apertura di centri commerciali in Germania, pubblicit\u00e0 sulle possibilit\u00e0 di acquistare oltre confine, acquisto in funzione dei prezzi da parte dei consumatori svizzeri - non possono essere influenzati da parte svizzera senza profonde ingerenze nella libert\u00e0 economica.</p><p>Per quanto concerne una riforma dell'imposta sul valore aggiunto, bisogna considerare che non \u00e8 provato che i vantaggi concorrenziali delle basse aliquote IVA svizzere siano di beneficio per il commercio. Tali vantaggi potrebbero essere in gran parte riassorbiti dai produttori, molti dei quali risiedono all'estero. Nella misura in cui l'elevato potere d'acquisto della clientela svizzera e una concorrenza insufficiente all'interno del Paese si ripercuotono sui prezzi, con la conseguenza che le basse aliquote IVA favoriscono pi\u00f9 i produttori che i consumatori, queste ultime non costituiscono necessariamente un vantaggio economico per la Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1141171200000)\/","SubmittedBy":"Germann Hannes","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1244160000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15","Category":null,"Modified":"\/Date(1779235885920)\/","SubmissionDate":"\/Date(1134691200000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4710,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}