{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20060433,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20060433,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.433","BusinessType":4,"BusinessTypeName":"Iniziativa parlamentare","BusinessTypeAbbreviation":"Iv. pa.","Title":"Per indennit\u00e0 adeguate e contro i salari eccessivi dei top manager. Modifica del Codice delle obbligazioni","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Basandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento deposito la presente iniziativa parlamentare: </p><p>Il titolo ventiseiesimo del diritto delle obbligazioni sulla societ\u00e0 anonima deve essere completato da una nuova disposizione - l'articolo 717a del Codice delle obbligazioni - che sancisca il principio per cui le retribuzioni corrisposte da una societ\u00e0 ai membri del consiglio d'amministrazione e alle persone alle quali \u00e8 affidata la gestione totale o parziale della societ\u00e0 (direzione) devono essere proporzionate. L'adeguatezza delle remunerazioni deve essere concretizzata per legge in modo che il salario complessivo dei singoli membri della direzione e del consiglio di amministrazione sia proporzionale alle loro mansioni e alla situazione della societ\u00e0. L'adeguatezza delle indennit\u00e0 deve inoltre essere valutata in funzione della struttura salariale della societ\u00e0, del rapporto tra il salario pi\u00f9 basso e quello pi\u00f9 alto e della media salariale.</p>","ReasonText":"<p>Con la modifica del Codice delle obbligazioni del 7 ottobre 2005, l'Assemblea federale ha imposto l'obbligo di trasparenza delle retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d'amministrazione e della direzione nelle societ\u00e0 quotate in borsa. I recenti sviluppi osservati nelle grandi societ\u00e0, in particolare presso le due grandi banche svizzere e le principali multinazionali, dimostrano che tale obbligo, pur essendo un importante passo avanti, non basta ad arginare gli eccessi salariali al massimo livello dirigenziale. </p><p>Le indennit\u00e0, in molti casi, non hanno pi\u00f9 alcun rapporto con le prestazioni effettive, tanto pi\u00f9 che in un'impresa le prestazioni sono fornite da tutti i collaboratori e non da una singola persona o da un manipolo di dirigenti. I massimi salari sono determinati sempre pi\u00f9 spesso in funzione di un \"mercato\" internazionale di top manager - un piccolo cartello di privilegiati - anzich\u00e9 in base alle prestazioni fornite in seno all'impresa. I consigli d'amministrazione non sono in grado di porre fine a questa spirale di aumenti salariali: non di rado, in pratica, sono in posizione di dipendenza rispetto alla direzione oppure esiste addirittura identit\u00e0 di persone tra i membri del consiglio di amministrazione e il vertice manageriale. </p><p>I salari superlativi nelle alte sfere delle grandi imprese dimostrano che, apparentemente, l'avidit\u00e0 ignora i confini della decenza. Questi eccessi nuocciono considerevolmente alla pace del lavoro in Svizzera. Perturbano il morale e intaccano la motivazione dei dipendenti con salari medi e finiscono per mettere a repentaglio l'immagine di tutti gli imprenditori. Poich\u00e9 il fenomeno sembra accentuarsi sempre pi\u00f9 rapidamente nella maggiori societ\u00e0 quotate in borsa, il legislatore deve intervenire. </p><p>Ispirandosi alla normativa tedesca sulle societ\u00e0 per azioni (articolo 87), la legge deve sancire che le retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d'amministrazione e della direzione devono essere proporzionate. Deve altres\u00ec determinare i criteri dell'adeguatezza, e in particolare: </p><p>- le mansioni della persona interessata; </p><p>- la situazione dell'impresa; </p><p>- la struttura salariale della societ\u00e0, il rapporto tra il salario pi\u00f9 basso e quello pi\u00f9 alto; </p><p>- il rapporto rispetto al salario medio. </p><p>L'ordinamento proposto - da inscrivere tra le disposizioni concernenti il consiglio di amministrazione, dopo l'obbligo di fedelt\u00e0 - evidenzia che l'adeguatezza delle indennit\u00e0 \u00e8 riconducibile anche all'obbligo di fedelt\u00e0 del consiglio d'amministrazione e della direzione nei confronti della societ\u00e0, dei suoi proprietari e dei collaboratori. Ancorando nella legge il principio di adeguatezza delle retribuzioni si istituisce per giunta un appiglio legale per procedere pi\u00f9 efficacemente contro gli eccessi salariali. Si vedano in proposito le considerazioni della Procura pubblica del cantone di Zurigo (Staatsanwaltschaft III) del 20 febbraio 2006 sull'amministrazione infedele (affare ABB), in un caso conclusosi con la sospensione della procedura penale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":null,"FederalCouncilProposal":null,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":null,"SubmittedBy":"Leutenegger Oberholzer Susanne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1198022400000)\/","ResponsibleDepartment":null,"ResponsibleDepartmentName":null,"ResponsibleDepartmentAbbreviation":null,"IsLeadingDepartment":null,"Tags":"15","Category":"IV","Modified":"\/Date(1712769350967)\/","SubmissionDate":"\/Date(1147305600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4712,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia"}}