{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20061026,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20061026,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.1026","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Intervento della Svizzera presso l'Algeria e l'Afghanistan in favore della protezione delle minoranze religiose","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nell'edizione del 14 marzo 2006 \"La libert\u00e9\" citava in copertina e a pagina 2 l'\"ordonnance no 06-03 du 28 f\u00e9vrier 2006\" emanata dal governo algerino, che proibisce alla minoranza cristiana, sotto comminatoria della multa e della detenzione fino a cinque anni, di praticare attivit\u00e0 religiose cristiane al di fuori delle organizzazioni religiose riconosciute dallo Stato. Nella sua Costituzione l'Algeria garantisce ai suoi cittadini il diritto fondamentale della libert\u00e0 di credo e di religione e ha firmato la Convenzione sui diritti dell'uomo, che garantisce parimenti detti diritti.</p><p>Dalla stampa (12a settimana) apprendiamo inoltre che un certo Abdul Rahman \u00e8 stato arrestato dalle autorit\u00e0 afghane e tradotto dinanzi al giudice perch\u00e9 durante un soggiorno in Germania si \u00e8 convertito al cristianesimo. La stampa riporta che il giudice Ansarullah Mawlavizada ha affermato che l'uomo, musulmano convertitosi al cristianesimo, deve essere condannato a morte se non torna all'Islam.</p><p>Domande al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene parimenti che la citata ordinanza del governo algerino contravviene in maniera evidente ai diritti fondamentali della libert\u00e0 di religione garantiti dalla Costituzione algerina e dalla Convenzione sui diritti dell'uomo?</p><p>2. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a intervenire a questo proposito presso le competenti autorit\u00e0 algerine e a indicare al governo algerino gli obblighi derivanti dalla sua Costituzione e dalla Convenzione dell'ONU sui diritti dell'uomo?</p><p>3. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a intervenire il pi\u00f9 presto possibile presso il governo afghano affinch\u00e9 la giurisprudenza afghana rispetti i diritti fondamentali dell'uomo sanciti dall'ONU e dalla comunit\u00e0 degli Stati e rinunci a una condanna di Abdul Rahman per la sua appartenenza religiosa e lo liberi?</p><p>4. Il Consiglio federale \u00e8 disposto, nel limite delle possibilit\u00e0 offerte, ad adoperarsi affinch\u00e9 nell'ambito dell'ONU l'Algeria e l'Afghanistan correggano le citate violazioni dei diritti fondamentali conformemente alla Convenzione sui diritti dell'uomo?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale ha preso atto della nuova ordinanza algerina, volta a limitare l'esercizio della libert\u00e0 di religione delle comunit\u00e0 non musulmane. Il DFAE sta attualmente esaminando il contenuto di quest'ordinanza. Il Consiglio federale osserver\u00e0 l'applicazione di questa nuova ordinanza in Algeria e prender\u00e0 contatto con le autorit\u00e0 algerine in caso di violazioni del diritto internazionale.</p><p>Non spetta al Consiglio federale commentare le leggi e gli atti normativi di altri Stati e, di conseguenza, ingerire nella loro sovranit\u00e0. Il Consiglio federale desidera tuttavia precisare che la citata ordinanza del 28 febbraio 2006 non concerne in nessun caso soltanto la religione cristiana bens\u00ec disciplina, in maniera generale, le condizioni di esercizio (pubblico) dei culti diversi da quello musulmano.</p><p>La libert\u00e0 di religione \u00e8 parte integrante della politica svizzera in materia di diritti dell'uomo. La discriminazione nei confronti delle minoranze religiose e le violazioni dei loro diritti non sono tollerabili. Nell'ambito delle istanze competenti di organizzazioni internazionali quali le Nazioni Unite o l'OSCE la Svizzera partecipa attivamente alle azioni condotte al fine di proteggere e promuovere la libert\u00e0 di religione, ma anche di combattere ogni forma di intolleranza religiosa.</p><p>Il Consiglio federale conosce il caso del cristiano Abdul Rahman in Afghanistan, accusato di apostasia. I nostri rappresentanti a Islamabad e Kabul sono intervenuti in azioni congiunte con l'Unione europea e altri Stati. Grazie alla pressione esercitata dalla comunit\u00e0 internazionale Abdul Rahman \u00e8 stato assolto e rilasciato il 28 marzo 2006. Attualmente si trova in Italia, Paese che gli ha concesso l'asilo.</p><p>L'impegno comune della Svizzera e dell'Unione europea ha mostrato che gli interventi multilaterali possono avere successo. 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