{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063024,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063024,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3024","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Conflitti intorno alle caricature: limitazione della libert\u00e0 di opinione e neutralit\u00e0 delle convinzioni","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Democrazia, Stato di diritto e rispetto dei diritti fondamentali fanno parte dei principi costituzionali e rappresentano in un certo senso il fondamento della concezione di Stato della Svizzera. Questi valori contano non solo nella politica interna ma costituiscono le linee direttrici della politica estera svizzera. Secondo la Costituzione federale la Confederazione deve perci\u00f2 adoperarsi per il rispetto dei diritti dell'uomo e il promovimento della democrazia nel mondo. Sullo sfondo di questi obiettivi costituzionali chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nei media due consiglieri federali hanno criticato la pubblicazione nei giornali svizzeri delle caricature controverse e hanno invocato limiti etici alla libert\u00e0 di opinione. Il Consiglio federale non ritiene che non spetti alle autorit\u00e0 politiche giudicare singoli articoli della stampa?</p><p>2. La Svizzera nelle sue prese di posizione ha finora espresso molta comprensione per il malumore dei musulmani riguardo alle caricature e condannato qualsiasi volont\u00e0 di nuocere al loro credo o di ferire i loro sentimenti religiosi. Noi condividiamo questa idea. Ogni religione ha diritto al rispetto e a essere tutelata dalla diffamazione. Per contro la Svizzera ha omesso di condannare inequivocabilmente gli attacchi violenti contro talune istituzioni europee, di esprimere solidariet\u00e0 ai Paesi colpiti e di rafforzare il valore delle libert\u00e0 fondamentali. Ritiene il Consiglio federale che farsi garante delle libert\u00e0 fondamentali universalmente valide rappresenti una provocazione per i Paesi islamici e che debba dunque essere evitato?</p><p>3. Secondo la politica attuale, la neutralit\u00e0 non ha finora impedito al Consiglio federale di prendere posizione; neutralit\u00e0 non significa neutralit\u00e0 delle convinzioni. Questo atteggiamento di fondo \u00e8 tuttora valido o il Consiglio federale prevede cambiamenti nella sua politica di neutralit\u00e0 attuale?</p><p>4. Secondo l'attuale prassi il diritto di neutralit\u00e0 \u00e8 applicato nei conflitti armati internazionali. La politica di neutralit\u00e0 serve a convincere gli altri Stati della capacit\u00e0 e della disponibilit\u00e0 della Svizzera a comportarsi in modo neutrale nell'eventualit\u00e0 di futuri conflitti armati. Il Consiglio federale reputa che nel caso di questa disputa si tratti di un conflitto rilevante per la neutralit\u00e0 e che sia opportuno fare appello alla neutralit\u00e0? Il Consiglio federale ritiene che un avallo inequivocabile delle libert\u00e0 fondamentali e un'espressione di solidariet\u00e0 ai Paesi le cui istituzioni sono state attaccate e i cui cittadini sono stati minacciati sia incompatibile con la politica di neutralit\u00e0 praticata?</p><p>5. Nella discussione i due consiglieri federali hanno detto che la Svizzera, in qualit\u00e0 di Paese neutrale e per la sua tradizione umanitaria (Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, sede della Croce Rossa), svolge un ruolo particolare in seno alla comunit\u00e0 internazionale e per questo motivo non pu\u00f2 intervenire a favore dell'una o dell'altra parte. Il Consiglio federale condivide tale opinione? Se s\u00ec, pu\u00f2 specificare in che cosa consiste questo ruolo specifico nell'ambito della cosiddetta questione delle caricature e spiegare quali sono le parti tra le quali la Svizzera deve comportarsi in modo neutrale?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In linea di principio non \u00e8 compito delle autorit\u00e0 politiche criticare gli articoli della stampa. Tuttavia, ogni membro delle autorit\u00e0 \u00e8 libero di esprimere apertamente il proprio parere. Non vi \u00e8 sostanzialmente nulla da obiettare alla partecipazione di rappresentanti delle autorit\u00e0 politiche a discussioni pubbliche su temi di societ\u00e0 importanti.</p><p>2. La libert\u00e0 di culto e di opinione sono due libert\u00e0 fondamentali riconosciute universalmente che vanno difese in ogni caso. Tuttavia, proprio come la maggior parte dei diritti dell'uomo anche la libert\u00e0 di culto e di opinione possono essere limitate a determinate condizioni. Gli articoli 18 e 19 del Patto dell'ONU relativo ai diritti civili e politici prevedono, tra l'altro, che questi diritti possano essere sottoposti alle restrizioni previste dalla legge necessarie per la tutela della sicurezza pubblica, dell'ordine pubblico, della morale pubblica o degli altrui diritti e libert\u00e0 fondamentali. Al contempo, queste libert\u00e0 fondamentali richiedono tolleranza e rispetto reciproco. Il Consiglio federale \u00e8 dell'opinione che la comprensione tra le societ\u00e0 e le culture pu\u00f2 essere raggiunta soltanto attraverso il dialogo e la disponibilit\u00e0 ad ascoltare. Di conseguenza, si adopera nell'ambito della politica dei diritti dell'uomo per l'osservanza di questi diritti, il dialogo tra tutte le parti, la tolleranza e il rispetto reciproco. Violenza e minacce non sono ammesse a nessuna condizione. Del resto, il Dipartimento federale degli affari esteri ha espresso apertamente la sua preoccupazione per gli atti di violenza in relazione con le controversie e le caricature.</p><p>3. La neutralit\u00e0, ai sensi della prassi tradizionale della Svizzera, non significa neutralit\u00e0 di pensiero. Le dichiarazioni del Consiglio federale contro le violazioni ai diritti dell'uomo e altre violazioni dei diritti fondamentali sono conformi ai principi della neutralit\u00e0 svizzera.</p><p>4./5. Il diritto di neutralit\u00e0 vieta ai Paesi neutrali di partecipare militarmente a un conflitto tra altri Stati. La politica di neutralit\u00e0 garantisce la credibilit\u00e0 della neutralit\u00e0 permanente. Quando all'inizio degli anni 1990 il Consiglio federale ha adattato questa politica, ha ritenuto importante precisare che \"non diventi una politica di opportunit\u00e0 e che continui invece a distinguersi per la sostanza e l'attendibilit\u00e0 che le hanno valso in passato il rispetto internazionale\" (rapporto sulla neutralit\u00e0 del Consiglio federale del 1993). Per questo motivo, il Consiglio federale ha definito in quell'occasione anche i principi della politica estera della Svizzera validi tuttora. Il primo principio \u00e8 il mantenimento e la promozione della pace. In virt\u00f9 di questo principio, il Consiglio federale \u00e8 solito prendere posizione per promuovere il dialogo e la comprensione reciproca. Intende in tal modo evitare che la situazione si deteriori, come \u00e8 avvenuto nel caso delle caricature di Maometto.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1147824000000)\/","SubmittedBy":"Gruppo liberale radicale","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1151054497703)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12","Category":null,"Modified":"\/Date(1690536435027)\/","SubmissionDate":"\/Date(1141776000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4711,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale"}}