{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063038,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063038,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3038","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Abrogazione dell'articolo 293 del Codice penale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>L'articolo 293 del Codice penale (\"Pubblicazione di deliberazioni ufficiali segrete\") va abrogato.</p>","ReasonText":"<p>Il tanto discusso articolo 293 del Codice penale, che soltanto nel mese di gennaio ha portato a tre procedimenti contro due massmedia per pubblicazione di segreti d'ufficio, limita la libert\u00e0 di stampa ed \u00e8 contrario all'articolo 10 della CEDU (libert\u00e0 di espressione) e alla sentenza Goodwin (che si basa su tale articolo) della Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte CEDU) del 27 marzo 3 1996 (protezione dell'informatore).</p><p>In tale ottica a met\u00e0 gennaio l'incaricato OSCE per la libert\u00e0 di stampa Miklos Haraszti, in una lettera ai consiglieri federali Samuel Schmid e Christoph Blocher, ha chiesto di far s\u00ec che i media non vengano pi\u00f9 citati in giudizio per aver pubblicato documenti segreti, auspicando pertanto l'abrogazione dell'articolo 293 del Codice penale.</p><p>In un articolo intitolato \"Strafe f\u00fcr die \u00dcberbriger der Nachricht\" relativo al procedimento sopra citato e alla lettera OSCE, il quotidiano \"NZZ\" del 4 febbraio 2006 faceva notare come \"allo stato attuale nessuno specialista autorevole del diritto dei media o del diritto penale sia a favore del mantenimento della norma\".</p><p>Lo stesso Consiglio federale, nel messaggio relativo alla modifica del Codice penale e del CPM del 17 giugno 1996, aveva motivato l'abrogazione dell'articolo 293 del Codice penale con le seguenti argomentazioni: \"L'articolo 293 protegge infatti soltanto i segreti formali, vale a dire fatti che mediante la legge o una semplice decisione sono stati dichiarati segreti. \u00c8 inoltre scandaloso che venga giudicata la persona che ha propalato il segreto mentre il funzionario o il parlamentare che ha infranto il segreto sfugge al perseguimento penale ... in caso di veri e propri segreti di Stato o militari ... il diritto vigente, indipendentemente dall'articolo 293 del Codice penale, prevede comunque una doppia protezione.\"</p><p>Nonostante la maggioranza della commissione del Consiglio nazionale avesse seguito il parere del Consiglio federale, l'abrogazione dell'articolo 293 del Codice penale non ha ottenuto la maggioranza - seppur per pochi voti - n\u00e9 al Consiglio nazionale (19 marzo 1997) n\u00e9 al Consiglio degli Stati (12 giugno 1997). Entrambe le votazioni si erano tenute al momento della pubblicazione da parte dei media di un documento strategico di Carlo Jagmetti, ambasciatore svizzero negli Stati Uniti. L'allora presidente della Confederazione Arnold Koller, dinanzi al Consiglio nazionale, aveva definito l'articolo 293 del Codice penale come \"pane vecchio\".</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione e giudica insoddisfacente il tenore dell'articolo 293 del Codice penale. Da quasi trent'anni questa disposizione \u00e8 continuamente oggetto di critiche, in particolare perch\u00e9 punisce soltanto la divulgazione di segreti formali, persegue ingiustamente il messaggero, \u00e8 difficilmente compatibile con l'articolo 10 CEDU e perch\u00e9 anche altre disposizioni tutelano la divulgazione di segreti essenziali della Confederazione (art. 267, 329 del Codice penale e art. 86, 106 CPM). In effetti anche per queste ragioni il Consiglio federale aveva proposto l'abrogazione dell'articolo 293 del Codice penale nell'ambito della revisione del diritto dei mass media (FF 1996 IV 492 seg.). Tuttavia, visto l'evolversi della situazione negli ultimi dieci anni, attualmente ritiene che una semplice abrogazione non sia la soluzione pi\u00f9 appropriata.</p><p>2. Anche se la libert\u00e0 d'espressione ha un'importanza considerevole nella nostra societ\u00e0 e deve quindi poter essere esercitata nella misura pi\u00f9 ampia possibile, essa non \u00e8 tuttavia assoluta; restrizioni sono ammesse se dettate da un interesse (art. 10 par. 2 CEDU). Nella sentenza Stoll del 10 dicembre 2007, la Grande Camera della Corte europea dei diritti dell'uomo ha statuito che la condanna di un giornalista a una multa in applicazione dell'articolo 293 del Codice penale non violava il principio della libert\u00e0 d'espressione. Attenendosi alla richiesta dall'autore della mozione, il Consiglio federale ha deciso di attendere questa sentenza prima di dare il suo parere sulla presente mozione depositata nel 2006. La sentenza dimostra che \u00e8 lecito perseguire la pubblicazione di segreti essenziali nel rispetto della CEDU. Allo stesso tempo, dai considerandi della sentenza si evince chiaramente che l'articolo 293 del Codice penale, cos\u00ec come lo interpreta attualmente il Tribunale federale, \u00e8 giudicato difficilmente difendibile; il giudice deve infatti poter esaminare il contenuto dell'informazione confidenziale e ponderare gli interessi per determinare se una condanna \u00e8 giustificata.</p><p>3. La maggior parte degli argomenti invocati a sostegno di un'abrogazione non sono peraltro del tutto convincenti. In primo luogo, dato che l'articolo 293 del Codice penale protegge unicamente i segreti formali e quindi \u00e8 in contraddizione con l'articolo 10 CEDU, \u00e8 pi\u00f9 opportuna una sua nuova interpretazione o una modifica invece di un'abrogazione. Secondariamente, l'ingiustizia derivante dal perseguimento del messaggero non \u00e8 una peculiarit\u00e0 esclusiva dell'articolo 293 del Codice penale; anche altri ambiti del diritto penale puniscono la ricettazione, il possesso o il consumo di materiale illegale senza che ci\u00f2 sia contestato (cfr. p. es. gli art. 160, 197 cpv. 3 del Codice penale e l'art. 19 LStup). In terzo luogo, le altre disposizioni penali che puniscono la pubblicazione di segreti non coprono lo stesso campo d'applicazione dell'articolo 293 del Codice penale, la cui abrogazione cagionerebbe cos\u00ec lacune nella tutela del segreto. Questioni di politica interna o informazioni su inchieste in corso sarebbero dunque protette soltanto dall'articolo 320 del Codice penale (violazione del segreto d'ufficio). Non \u00e8 nemmeno certo se gli articoli 179 e seguenti del Codice penale nonch\u00e9 le disposizioni del Codice civile sulla protezione della personalit\u00e0 sono sufficienti per proteggere i privati dalla divulgazione di segreti che li concernono. Infine, l'argomentazione talvolta avanzata secondo cui il principio di pubblicit\u00e0 introdotto dalla legge federale sulla trasparenza (RS 152.3) rende l'articolo 293 del Codice penale obsoleto non \u00e8 pertinente. Anche dopo l'entrata in vigore di questa legge determinati documenti ufficiali e specifici settori d'attivit\u00e0 dell'amministrazione sottostanno ancora al segreto. Tali informazioni dovranno essere protette anche in futuro.</p><p>4. Per le ragioni sopra esposte, il Consiglio federale non reputa appropriata una semplice abrogazione dell'articolo 293 del Codice penale. Si propone tuttavia di rivedere tale disposizione al fine di adeguare la normativa alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, migliorando pertanto la certezza giuridica. Questo era anche lo scopo dell'iniziativa del rappresentante dell'OSCE nel gennaio 2006 menzionata dall'autore della mozione nella sua motivazione. Il Consiglio federale verificher\u00e0 anche l'opportunit\u00e0 di rivedere l'articolo 267 del Codice penale (tradimento nelle relazioni diplomatiche) o di riunire i due articoli in un'unica disposizione che protegga i segreti essenziali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1210118400000)\/","SubmittedBy":"Lang Josef","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1237507200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12|34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690542699367)\/","SubmissionDate":"\/Date(1141862400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4711,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale|Media e comunicazione"}}