{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063247,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063247,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3247","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"\u00c8 ora di fare piena trasparenza su Schengen","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo quanto riportato dalla radio DRS e da altri media, l'associazione della Svizzera a Schengen coster\u00e0 pi\u00f9 cara di quello che il messaggio del Consiglio federale e l'opuscolo esplicativo sulla votazione hanno fatto credere al Parlamento e al popolo. La Svizzera deve infatti contribuire in modo sostanziale al fondo UE destinato alla protezione delle frontiere esterne di Schengen, per il quale sono stati preventivati 3,3 miliardi di franchi. Inoltre ora si profilano pure costi supplementari legati alle necessit\u00e0, palesemente sottovalutate, di adeguamento e armonizzazione a livello cantonale in materia di collaborazione di polizia. In seguito all'emergere di queste nuove circostanze si deve supporre che il Consiglio federale abbia intenzionalmente informato in modo insufficiente le commissioni di politica estera e la popolazione, o abbia manifestamente sottovalutato le conseguenze dell'associazione a Schengen.</p><p>Chiediamo quindi al Consiglio federale di rispondere sollecitamente alle domande seguenti.</p><p>1. Come spiega il Consiglio federale la contraddizione tra le affermazioni contenute nell'opuscolo informativo, secondo cui i costi legati a Schengen si sarebbero limitati a un contributo di circa 7 milioni di franchi all'anno, e quanto emerso ora, ossia che tali costi sarebbero tre volte superiori?</p><p>2. Quando il Consiglio federale ha condotto trattative sui versamenti al fondo UE per la protezione delle frontiere esterne? \u00c8 vero che tali trattative sono avvenute prima della votazione e, in caso affermativo, perch\u00e9 il Consiglio federale non ha apportato, nel rispetto della trasparenza, le dovute correzioni nell'opuscolo informativo, segnalandovi i costi aggiuntivi?</p><p>3. Il Consiglio federale non ha intenzionalmente garantito la piena trasparenza e non era al corrente dei costi aggiuntivi?</p><p>4. Quali ulteriori costi non preventivati potrebbero ancora insorgere?</p><p>5. Sulla base dei nuovi vincoli istituzionali, quali possibilit\u00e0 ha la Svizzera di negoziare in relazione a tali importi?</p><p>6. Quando il Consiglio federale informer\u00e0 in merito ai contributi effettivi e a tutti gli altri costi che Schengen generer\u00e0, direttamente o indirettamente, a livello di Confederazione, cantoni e comuni?</p><p>7. Il Consiglio federale \u00e8 disposto a far ripetere la votazione sull'associazione a Schengen, considerato che la decisione di concludere questo contratto gravido di conseguenze \u00e8 stata presa senza una conoscenza completa dei fatti?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. L'interpellanza si riferisce alla proposta della Commissione UE del 6 aprile 2005, che prevede l'istituzione di un fondo per le frontiere esterne per il periodo 2007 a 2013. Tale fondo serve a realizzare una protezione integrata delle frontiere esterne dello spazio Schengen, un obiettivo del programma dell'Aia del 2004. L'obiettivo principale del fondo \u00e8 quello di rendere pi\u00f9 efficaci i controlli al fine di ridurre l'immigrazione illegale e di rafforzare la sicurezza interna nello spazio Schengen. Si propone inoltre di agevolare l'entrata legale e di migliorare l'esecuzione della politica comune in materia di visti.</p><p>I 25 Stati membri e i tre Paesi associati (Norvegia, Islanda, Svizzera) stanno attualmente discutendo e affinando, dal profilo del contenuto, la proposta della Commissione in seno al gruppo di lavoro FRONT del Consiglio dell'UE. Stando alle informazioni pi\u00f9 recenti, il fondo per le frontiere esterne sar\u00e0 probabilmente dotato di 1,82 miliardi di euro per il periodo 2007 a 2013; il Consiglio e il Parlamento non hanno ancora preso una decisione definitiva in merito al contenuto dell'atto normativo e all'importo complessivo.</p><p>Con l'associazione a Schengen/Dublino, la Svizzera si \u00e8 impegnata a riprendere in linea di principio gli sviluppi del relativo acquis. La proposta di un fondo per le frontiere esterne rappresenta un tale sviluppo, la cui ripresa da parte della Svizzera deve ancora essere confermata nell'apposita procedura una volta concluse le discussioni nell'UE. Il fondo per le frontiere esterne e i costi aggiuntivi derivanti da tale sviluppo non figuravano nell'opuscolo informativo poich\u00e9 al momento dell'edizione di tale opuscolo il Consiglio federale non era ancora a conoscenza di tale evoluzione. La proposta \u00e8 stata elaborata all'interno della Commissione ed \u00e8 stata pubblicata e comunicata agli Stati membri il 14 aprile 2005. La Svizzera \u00e8 stata informata per la prima volta formalmente dall'UE in occasione della riunione del gruppo di lavoro FRONT riunito in qualit\u00e0 di comitato misto, il 1\u00b0 luglio 2005. Al momento di licenziare il messaggio all'attenzione del Parlamento (1\u00b0 ottobre 2004), dei dibattiti parlamentari (dicembre 2004) e dell'approvazione dell'opuscolo informativo da parte del Consiglio federale (11 marzo 2005) la Svizzera non era dunque ancora a conoscenza del fondo per le frontiere esterne. Nell'opuscolo informativo non sono pertanto stati presi in considerazione costi supplementari.</p><p>2. Come rilevato in precedenza, al momento la proposta della Commissione \u00e8 giunta soltanto nei competenti gruppi di lavoro del Consiglio (FRONT, SCIFA) - in cui anche la Svizzera siede nell'ambito della sua collaborazione - dove \u00e8 discussa a livello di esperti. Nella misura in cui gli Stati membri riusciranno a trovare un accordo quanto al contenuto della proposta, quest'ultima verr\u00e0 trattata dal Comitato misto dei rappresentanti permanenti degli Stati membri (Coreper) e dovr\u00e0 poi essere approvata dal Consiglio JAI (Giustizia e affari interni) nonch\u00e9 dal Parlamento europeo. Quest'ultima approvazione \u00e8 prevista nella migliore delle ipotesi alla fine del 2006. La partecipazione amministrativa e finanziaria degli Stati associati non \u00e8 oggetto della proposta della Commissione e quindi non \u00e8 nemmeno oggetto delle attuali discussioni in seno ai comitati misti. A tempo debito occorre piuttosto negoziare con i singoli associati un trattato separato in tale ambito. Finora il Consiglio federale non ha dunque ancora intavolato trattative quanto al contributo della Svizzera al fondo per le frontiere esterne.</p><p>3. Nel messaggio e nell'opuscolo informativo, il Consiglio federale ha indicato che, se li approver\u00e0, la Svizzera riprender\u00e0 anche gli sviluppi futuri di Schengen/Dublino. Per quanto concerne la proposta della Commissione relativa all'istituzione di un fondo per le frontiere esterne, occorre considerare che al momento della votazione il Consiglio federale non aveva ancora un'idea chiara quanto alla forma e al contenuto di tale fondo e alla sua rilevanza relativamente a Schengen.</p><p>4. I costi previsti in relazione a Schengen/Dublino sono stati pubblicati nel messaggio. Naturalmente si tratta di previsioni allestite sulla base delle conoscenze allora disponibili. Gli sviluppi futuri gi\u00e0 noti allora sono stati menzionati nel messaggio, ma non indicati esplicitamente in base alle conoscenze disponibili. Si tratta del sistema d'informazione visti (VIS) nonch\u00e9 dell'Agenzia europea per le frontiere (FRONTEX), i cui costi non possono essere ancora quantificati attualmente in mancanza di basi concrete. A prescindere dai costi per il fondo per le frontiere esterne, al momento il Consiglio federale non \u00e8 a conoscenza di altri costi finora imprevisti, che esulano dalle previsioni finora fatte.</p><p>5. La proposta della Commissione prevede di finanziare il fondo per le frontiere esterne, all'interno dell'UE, mediante il bilancio ordinario dell'UE. La proposta stessa non deve dunque definire la chiave di partecipazione dei singoli Stati membri. Dato che i Paesi associati non contribuiscono finanziariamente al bilancio ordinario dell'UE, occorre un trattato separato per la partecipazione al fondo. Siccome finora non si \u00e8 ancora discusso con l'UE in merito ai parametri di tali negoziati, \u00e8 difficile indicare con chiarezza i possibili margini di trattativa. Oltre alla Svizzera, anche la Norvegia e l'Islanda (nonch\u00e9 eventualmente il Liechtenstein) dovrebbero disciplinare mediante trattato con l'UE la loro partecipazione al fondo per le frontiere esterne. Alla luce di tale situazione \u00e8 chiaro che l'attesa richiesta di una partecipazione uniforme di tutti limita il margine di trattativa della Svizzera. </p><p>6. Il Consiglio federale potr\u00e0 fornire informazioni attendibili quanto ai costi aggiuntivi di Schengen cagionati dal Fondo per le frontiere esterne soltanto dopo l'approvazione dell'atto normativo da parte del Consiglio Giustizia e affari interni dell'UE e dopo la conclusione dei negoziati con la Svizzera relativi all'ammontare della partecipazione finanziaria.</p><p>Del resto, i contributi della Svizzera all'UE in relazione a Schengen/Dublino sono indicati nel rapporto del Consiglio federale sull'Europa del 28 giugno 2006 (estratto separato, pag. 81 seg.). Tali contributi concernono esclusivamente la Confederazione, che non \u00e8 in grado di quantificare i costi a livello di cantoni e comuni.</p><p>7. Gli elettori hanno votato con piena cognizione di causa della situazione allora nota, e segnatamente di possibili sviluppi di Schengen/Dublino. Il Consiglio federale considera dunque fuori discussione una ripetizione della votazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1157500800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo dell'Unione democratica di Centro","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1213315200000)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10","Category":null,"Modified":"\/Date(1763103443777)\/","SubmissionDate":"\/Date(1149724800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4713,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea"}}