{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063280,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063280,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3280","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Chiusura della A2 al San Gottardo. Quali prospettive per la sicurezza?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Considerati gli effetti economici molto negativi conseguenti alla chiusura della A2 decisa a partire dal 31 maggio 2006, che penalizzano tanto il traffico nord-sud che il turismo ticinese, e soprattutto tenuto conto dell'esperienza disastrosa a seguito della frana a Chapf, presso Innertkirchen (chiusura al traffico della strada per diversi mesi dopo il brillamento), chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Si limita a non intraprendere nulla sulla A2 fintanto che la roccia non sar\u00e0 fatta saltare?</p><p>2. Non pensa invece, come propongono diversi esperti, di autorizzare una parte del traffico sulla A2 durante i lavori di preparazione del brillamento, prendendo le necessarie misure di protezione (argini, sorveglianza, allarme, ecc.)?</p><p>3. Ritiene normale che un asse di transito cos\u00ec importante non sia sufficientemente protetto dalla caduta di massi, malgrado esso assorba un carico di oltre 15 000 veicoli al giorno, tanto pi\u00f9 che un incidente del genere si era verificato nello stesso punto l'anno scorso?</p><p>4. Ritiene giusto che l'USTRA, in un'ottica sovracantonale, non faccia approfittare le altre regioni delle esperienze fatte da alcune di esse in questo ambito, come ad esempio nel caso dell'asse internazionale del valico del Sempione?</p><p>5. Cosa ha previsto di fare per affrontare le conseguenze di un brillamento di tale portata, che potrebbe condurre a una situazione come quella di Chapf-Innertkirchen, con una chiusura prolungata per diversi mesi della A2 in caso di fallimento delle operazioni di brillamento?</p>","ReasonText":"<p>Il mio cantone, il Vallese, \u00e8 un cantone alpino e come tale abituato a situazioni di questo tipo. Il suo servizio competente per le strade e i corsi d'acqua applica con successo procedure che permettono di limitare il pi\u00f9 possibile le interruzioni prolungate della circolazione. Comunque sia, l'esperienza in questo settore \u00e8 a livello cantonale. L'Ufficio federale dell'ambiente, competente in materia di pericoli naturali, dovrebbe avere abbastanza specialisti in grado di sostenere i cantoni in questo tipo di situazioni e centralizzare in primo luogo le informazioni.</p><p>Anche se vi \u00e8 sempre un rischio, anche minimo, e considerati il compito della Confederazione nel settore dei trasporti nonch\u00e9 i mezzi finanziari sufficienti a disposizione del fondo infrastrutturale destinati alla manutenzione della rete di strade nazionali, \u00e8 inaccettabile che gli utenti siano esposti ancora oggi a un pericolo di per s\u00e9 poco eccezionale come quello della caduta di massi e che l'economia di un'intera regione del nostro Paese sia alla merc\u00e9 di pericoli naturali di questo tipo.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1./2. Dopo l'incidente avvenuto il 31 maggio 2006 a sud della galleria del G\u00fcetli, durante il quale dalla parete rocciosa si sono staccati circa 10 000 metri cubi di massi, alcuni dei quali si sono riversati sull'autostrada A2 e sulla strada cantonale, i tratti stradali interessati sono stati chiusi al traffico per motivi di sicurezza. Dopo i necessari lavori preliminari, il 23 giugno 2006 si \u00e8 proceduto al brillamento della parete rocciosa pericolante presso il G\u00fcetli. Successivamente alle operazioni di controllo e di sgombero, il 30 giugno 2006 il tratto di A2 e la strada cantonale sono stati aperti nuovamente al traffico. Tra l'8 e il 30 giugno 2006, tra le ore 6 e le ore 21, alcuni veicoli sono stati autorizzati a percorrere il tratto a rischio della strada cantonale, dopo che gli specialisti avevano effettuato un controllo visivo della parete interessata. Il cantone Uri, responsabile delle misure di sicurezza, ha determinato il numero di veicoli da autorizzare e controllato le modalit\u00e0 di circolazione sui tratti stradali interessati. I veicoli autorizzati sono stati controllati uno ad uno e guidati attraverso la zona a rischio. Considerato il volume di traffico, tali modalit\u00e0 di circolazione erano e sono tuttora impossibili da realizzare sulla A2. Inoltre sussisteva il rischio di ulteriori e incontrollabili distacchi di massi rocciosi, ragione per la quale la Confederazione era contraria a concedere ulteriori autorizzazioni. La decisione di chiudere completamente al traffico la A2 dal 31 maggio al 30 giugno 2006 era quindi del tutto fondata.</p><p>3. Nell'ambito delle attuali possibilit\u00e0 finanziarie, tecniche ed edilizie, la A2 \u00e8 sicura contro la caduta di massi ed altri pericoli naturali. Infatti, in alcuni punti particolarmente critici, sono state realizzate alcune strutture di protezione, come barriere o gallerie antivalanghe. I pendii lungo l'autostrada vengono controllati regolarmente dagli specialisti. Tutte queste misure di sicurezza non possono tuttavia impedire i movimenti dei massi rocciosi con la conseguente e imprevedibile caduta degli stessi sulla carreggiata. Pertanto, una protezione assoluta e completa contro frane come quelle verificatesi presso il G\u00fcetli non \u00e8 possibile.</p><p>4. Le esperienze e i dati relativi all'esercizio della rete di strade nazionali vengono raccolti sistematicamente dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) e trasmessi ai cantoni. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dal canto suo, fornisce la propria consulenza tecnica ai cantoni e agli uffici federali interessati, analizza le cause e le conseguenze di eventi come quelli descritti e mette e disposizione i dati concernenti le esperienze raccolte. </p><p>Malgrado la chiusura di circa un mese della A2 e l'inizio del traffico delle vacanze, l'evento al San Gottardo non ha provocato il tanto temuto \"caos\" nel traffico nord-sud. La situazione \u00e8 rimasta sotto controllo grazie alla rapida attuazione delle misure che la Confederazione e i cantoni hanno messo a punto a seguito dell'incendio nella galleria autostradale del San Gottardo. La collaborazione tra le autorit\u00e0 federali e quelle dei cantoni Uri, Ticino, Grigioni e Vallese \u00e8 stata molto positiva: questo dimostra che essi possono trarre profitto dalle esperienze precedenti. I risultati parlano da soli: durante il periodo di chiusura, il traffico pesante internazionale \u00e8 stato gestito senza difficolt\u00e0 e i collegamenti con i cantoni Uri e Ticino sono sempre stati assicurati.</p><p>5. Dopo la frana, le autorit\u00e0 competenti hanno preso misure urgenti e sviluppato possibili piani per la gestione del traffico in caso di chiusura prolungata della A2, che comprendono un rafforzamento dei provvedimenti di regolazione e separazione del traffico, al fine di sfruttare il pi\u00f9 possibile le capacit\u00e0 dei percorsi alternativi, o ancora un aumento dell'offerta di trasporti pubblici. La A2 ha potuto tuttavia essere riaperta al traffico il 30 giugno 2006, prima dell'inizio del traffico vacanziero. Le misure adottate erano quindi sufficienti a garantire e gestire il traffico transalpino. </p><p>Del resto, la Confederazione riprender\u00e0 dai cantoni il compito di gestire il traffico sulla rete di strade nazionali a partire dal 2008. Lo svolgimento congiunto dei compiti in questo settore, attualmente in vigore, verr\u00e0 abolito con la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). In vista di questi cambiamenti, la Confederazione sta gi\u00e0 realizzando piani di gestione del traffico, che definiscono possibili eventi maggiori, di pi\u00f9 lunga durata, e stabiliscono le modalit\u00e0 di gestione del traffico in tali situazioni. I dati raccolti servono gi\u00e0 oggi per affrontare casi reali. Finch\u00e9 non sar\u00e0 entrata in vigore la NPC, la competenza in questo ambito rimane tuttavia ancora ai cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1158105600000)\/","SubmittedBy":"Germanier Jean-Ren\u00e9","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1166572800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"48","Category":null,"Modified":"\/Date(1690549378760)\/","SubmissionDate":"\/Date(1150761600000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4713,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Trasporti"}}