{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063290,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063290,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3290","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Accordo quadro con l'UE concernente le operazioni di pace","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a concludere un accordo quadro con l'Unione europea (UE) concernente le operazioni di pace, e a illustrare in quali settori e in quali ambiti prioritari egli intende rafforzare la cooperazione in materia di politica di pace e di sicurezza della Svizzera con i Paesi europei e con l'UE. Tale rafforzamento della politica di pace e di sicurezza della Svizzera dovr\u00e0 inoltre compensare la sempre minore importanza della cooperazione in seno all'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).</p>","ReasonText":"<p>La politica di pace e di sicurezza europea fornisce contributi sempre pi\u00f9 importanti alla sicurezza e alla stabilit\u00e0 delle popolazioni in Europa e oltre. Tale politica \u00e8 strutturata essenzialmente sotto forma di cooperazione interstatale. La Svizzera ha la possibilit\u00e0 di strutturare efficacemente i propri contributi alla stabilit\u00e0 internazionale, se in questo ambito essa ricerca la cooperazione con Paesi che condividono i suoi orientamenti. L'Europa costituisce per la Svizzera non soltanto il contesto geografico in cui \u00e8 situata, ma anche una comunit\u00e0 di valori di cui fa parte. \u00c8 pertanto necessario mirare a un rafforzamento della collaborazione con i Paesi europei e con l'UE nel settore della politica di pace e di sicurezza. In questo contesto, per gli impieghi con truppe armate, sono fatti salvi la precondizione dell'esistenza di un mandato dell'ONU o dell'OSCE come pure gli sforzi della Svizzera per la politica di pace e di sicurezza internazionale, i quali hanno luogo in via autonoma rispetto all'UE.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Anche il Consiglio federale reputa che l'UE, e la sua politica europea di sicurezza e difesa (PESD), costituisca un elemento la cui importanza \u00e8 in aumento nel settore della promozione internazionale della pace, tanto pi\u00f9 che l'ONU tende in misura sempre maggiore ad affidare le operazioni di pace a organizzazioni regionali. Per la Svizzera, l'UE diventa dunque sempre pi\u00f9 importante come partner in materia di politica di sicurezza. Attualmente, la sicurezza non pu\u00f2 pi\u00f9 riguardare un attore soltanto: essa necessita della cooperazione tra partner che condividono le stesse convinzioni.  </p><p>La Svizzera partecipa gi\u00e0 attualmente ad alcune missioni PESD, soprattutto in ambito civile. Esperti civili svizzeri partecipano alla missione di polizia (EUMP) in Bosnia ed Erzegovina e, in Congo, alla missione di sostegno allo Stato di diritto (EUPOL RD Congo). Inoltre, la Svizzera prepara la partecipazione di esperti alla missione EULEX Kosovo, che ha lo scopo di sostenere le autorit\u00e0 kosovare nei settori della polizia, della giustizia e delle dogane.</p><p>Nel settore militare, la Svizzera partecipa alla missione di stabilizzazione EUFOR Althea in Bosnia ed Erzegovina.</p><p>Finora, per definire le modalit\u00e0 di partecipazione a queste missioni, la Svizzera doveva concludere volta per volta un nuovo accordo con l'UE, ci\u00f2 che richiedeva un tempo considerevole. Come gi\u00e0 menzionato dal Consiglio federale nel suo rapporto Europa 2006, sarebbe dunque pensabile concludere con l'UE un accordo quadro PESD che determini i principi tecnici della partecipazione svizzera alle future operazioni PESD civili e militari (esempi: statuto del personale che partecipa alla missione, trattamento delle informazioni classificate, questioni finanziarie). La firma di un simile accordo quadro interessa anche all'UE, poich\u00e9 semplificherebbe e, in seguito, accelererebbe le formalit\u00e0 amministrative necessarie per la partecipazione della Svizzera ha una missione PESD.</p><p>Un accordo quadro PESD ha carattere tecnico e, di conseguenza, non implica un allineamento unilaterale della Svizzera alla politica di pace dell'UE. Tale accordo quadro non pregiudicherebbe in nessun modo la partecipazione del nostro Paese a nuove missioni europee, civili o militari, di promozione della pace: la Svizzera continuerebbe a decidere, in piena autonomia, se la partecipazione a una data missione PESD corrisponde o no ai suoi interessi di politica estera e di sicurezza. Il processo decisionale rimarrebbe intatto. Soprattutto per le missioni civile, un accordo quadro conferirebbe non soltanto pi\u00f9 prontezza alla partecipazione della Svizzera, ma anche una maggior flessibilit\u00e0 alla forma di questa partecipazione.</p><p>Gli obiettivi dell'impegno della Svizzera nelle missioni di pace sono in particolare la promozione della coesistenza pacifica delle popolazioni e la partecipazione alla ripartizione internazionale degli oneri (burden sharing) nel campo della promozione della pace. Inoltre le Svizzera pu\u00f2 inviare esperti civili (p. es. nei settori dello Stato di diritto, della giustizia, dei diritti umani, del controllo delle frontiere), forze di polizia e militi. Un mandato dell'ONU o dell'OSCE e la non partecipazione a operazioni militari volte a imporre la pace con la forza rimangono condizioni necessarie per il nostro intervento in operazioni militari di promozione della pace.</p><p>Il Consiglio federale, nel quadro delle sue decisioni prese il 14 marzo 2008 riguardo alle prossime tappe in materia di politica europea, ha constatato che un accordo quadro nel settore della PESD rientra nei settori prioritari nei quali sia la Svizzera sia l'UE hanno interesse ad approfondire la cooperazione. Di conseguenza, devono essere avviati i lavori preparatori in vista della conclusione di un accordo quadro sulla partecipazione della Svizzera alle operazioni dell'UE per la promozione della pace.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposal":19,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1210118400000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1237507200000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"9|10","Category":null,"Modified":"\/Date(1690546597637)\/","SubmissionDate":"\/Date(1150848000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4713,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica di sicurezza|Politica europea"}}