{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063461,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063461,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3461","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Politica climatica attiva dopo Kyoto","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a elaborare un piano nazionale di attuazione della Convenzione sul clima, che definisca in particolare le misure nazionali di riduzione di tutte le emissioni antropiche aventi un impatto sul clima (compresi gli strumenti economici), le misure nazionali atte a favorire un adattamento adeguato al riscaldamento climatico, le competenze istituzionali in Svizzera nonch\u00e9 la politica climatica svizzera per il periodo a partire dal 2012 (ossia l'era \"post Kyoto\") orientandosi agli obiettivi, fissati anche dall'UE, di ridurre le emissioni di CO2 del 15 a 30 per cento entro il 2020. Infine, detto piano dovr\u00e0 definire le misure necessarie per raggiungere tali obiettivi.</p>","ReasonText":"<p>La Svizzera non pu\u00f2 sottrarsi alla politica climatica, dal momento che figura tra i Paesi maggiormente colpiti dal riscaldamento climatico globale, oltre che tra i responsabili dello stesso. Gli eventi meteorologici estremi sempre pi\u00f9 frequenti, le inondazioni, gli smottamenti cos\u00ec come l'innalzamento del limite altimetrico del permafrost e del limite delle nevicate minacciano in particolare l'esistenza delle regioni alpine. \u00c8 nell'interesse precipuo del nostro Paese elaborare un piano di misure per l'attuazione della Convenzione sul clima nonch\u00e9 una strategia svizzera per la politica climatica dopo il 2012.</p><p>Con la ratifica della Convenzione sul clima, la Svizzera si \u00e8 inoltre impegnata a formulare un piano nazionale che stabilisca misure intese a mitigare i cambiamenti climatici attraverso la riduzione di tutti i gas serra da fonti antropiche non inclusi nel Protocollo di Montreal e l'abbattimento di tali gas mediante serbatoi di carbonio come pure misure intese a facilitare un adeguato adattamento ai cambiamenti climatici (art. 4 cpv. 1 lett. b della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici). Questo piano non esiste ancora.</p><p>Nell'ambito della politica climatica, \u00e8 pure nel precipuo interesse del nostro Paese assumere un ruolo attivo sulla scena internazionale, allo scopo di raggiungere una riduzione effettiva delle emissioni globali di gas serra. \u00c8 pertanto encomiabile il fatto che la Svizzera abbia invitato i Paesi pi\u00f9 importanti a una conferenza preparatoria a R\u00fcschlikon. Dovrebbe ora completare il suo impegno attraverso proposte concrete, costruttive e ambiziose per il futuro regime climatico a livello internazionale.</p><p>Da anni, la Svizzera e l'UE perseguono sostanzialmente gli stessi obiettivi ambientali. Essendo un Paese piccolo e per non dover rincorrere gli obiettivi ambientali dell'UE, la Svizzera ha quindi un grande interesse a intensificare e rendere sistematico il dialogo con l'UE in materia di politica ambientale (cfr. postulato del gruppo socialista 06.3287, La politica ambientale globale dell'UE). L'obiettivo a breve termine della politica climatica dell'UE \u00e8 l'attuazione degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, mentre a lungo termine la stessa UE mira a ridurre le emissioni di CO2 del 20 a 30 per cento entro il 2020, con l'aiuto di una convenzione internazionale efficace. A tal fine, nel 2001 l'UE ha formulato una strategia globale di miglioramento della qualit\u00e0 dell'aria. Successivamente ha adottato varie direttive e istituito uno scambio di diritti di emissione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La Convenzione sul clima delle Nazioni Unite mira a stabilizzare la concentrazione di gas serra nell'atmosfera a un livello non pericoloso. Secondo studi scientifici, nel corso del ventunesimo secolo le emissioni di gas serra dovranno essere pertanto ridotte circa dell'80 per cento rispetto al livello attuale. Il Protocollo di Kyoto impegna gli Stati firmatari ad avviare, entro il 2005, negoziati su ulteriori obiettivi di riduzione a partire dal 2012. Questo processo \u00e8 stato iniziato in occasione della Conferenza delle Parti tenutasi l'anno scorso a Montreal ed \u00e8 stato concretizzato quest'anno a Nairobi con l'adozione di un piano di lavoro per le ulteriori tappe negoziali. In preparazione a tale incontro, nel settembre 2006 la Svizzera aveva invitato a R\u00fcschlikon importanti Paesi.</p><p>Per il periodo successivo al primo periodo d'impegno del Protocollo di Kyoto (a partire dal 2012), la legge sul CO2 incarica il Consiglio federale di proporre tempestivamente al Parlamento ulteriori obiettivi di riduzione. Con il decreto del 23 marzo 2005, il Consiglio federale ha dato mandato al DATEC di elaborare un rapporto in materia. I lavori su questo rapporto, che sar\u00e0 disponibile presumibilmente alla fine del 2007, gettano le fondamenta della politica climatica a medio e lungo termine del Consiglio federale. Inoltre, devono essere calibrati accuratamente ai progressi nell'ambito dei negoziati internazionali sul regime climatico dopo il 2012 e agli sviluppi in materia di politica climatici in altri Paesi, segnatamente nell'ambito dello scambio di diritti di emissione. I negoziati internazionali non sono ancora giunti a un punto in cui si possa discutere di obiettivi di riduzione concreti per i singoli Paesi. Per la fissazione degli ulteriori obiettivi di riduzione della Svizzera sono inoltre fondamentali le ultime prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia, che saranno disponibili nei prossimi mesi.</p><p>Si pu\u00f2 tuttavia dire sin d'ora che, in futuro, le misure di adeguamento ai cambiamenti climatici diventeranno sempre pi\u00f9 importanti. Le basi per la loro integrazione nella strategia climatica del Consiglio federale sono fornite dai risultati scientifici nell'ambito del polo di ricerca nazionale \"Clima\" nonch\u00e9 da vari studi relativi all'impatto dei cambiamenti climatici sull'economia nazionale svizzera.</p><p>L'elaborazione di una strategia globale di protezione del clima \u00e8 incontestata. Sarebbe tuttavia prematuro fissare obiettivi quantitativi vincolanti gi\u00e0 adesso. La discussione sui possibili obiettivi, tenendo conto degli sviluppi nazionali e internazionali, sar\u00e0 un elemento cardine del rapporto citato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1166659200000)\/","SubmittedBy":"Wyss Ursula","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1299542400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1750811737533)\/","SubmissionDate":"\/Date(1159488000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4714,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}