{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063497,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063497,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3497","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Il futuro del Dizionario storico della Svizzera e la divulgazione delle conoscenze di storia svizzera","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato, di concerto con i responsabili del Dizionario storico della Svizzera (DSS), di esporre in un rapporto la propria visione del futuro del DSS e del ruolo che intende assegnargli nell'elaborazione, nella mediazione e nella divulgazione delle conoscenze di storia del nostro Paese. In particolare il rapporto dovr\u00e0 illustrare la collocazione del DSS, o dell'ente che gli succeder\u00e0, all'interno dell'infrastruttura mediante la quale s'intende rafforzare la posizione delle scienze umane in generale e della storia svizzera in particolare.</p>","ReasonText":"<p>Data la sua valenza per la coesione e la politica culturale e linguistica del Paese, il DSS pu\u00f2 contare da molti anni sul sostegno finanziario della Confederazione per l'elaborazione e la pubblicazione delle voci nelle quattro lingue nazionali. Da sempre il Consiglio federale e il Parlamento riconoscono l'importanza della storia per l'identit\u00e0 nazionale. Nella prefazione al primo volume, l'allora presidente della Confederazione Kaspar Villiger dichiarava infatti che il nostro Paese, la Confederazione svizzera, si \u00e8 da sempre definito attraverso la storia, cio\u00e8 attraverso quel passato che i nostri antenati hanno condiviso e forgiato insieme. Dal 1998 il DSS \u00e8 disponibile in versione elettronica (e-DSS): si tratta della prima opera di consultazione pubblica al mondo disponibile gratuitamente on-line in pi\u00f9 lingue. Dal 2002, i volumi cartacei del DSS sono pubblicati in tedesco, francese e italiano a ritmo annuale (sinora sono stati stampati 4 dei 13 volumi previsti; il quinto volume sar\u00e0 pubblicato nell'autunno 2006). Il DSS, specialmente l'e-DSS, \u00e8 ormai diventato l'opera di riferimento per la storia svizzera, regolarmente consultata dentro e fuori i confini nazionali anche da numerosi giovani.</p><p>La pubblicazione dei volumi cartacei si concluder\u00e0 tra alcuni anni, ma il destino di questa grande banca dati di storia della Svizzera, con i suoi circa 115 000 voci nelle quattro lingue nazionali, e di tutto il materiale non stampato \u00e8 ancora incerto. Certi sono invece gli obiettivi da perseguire: da un lato, far s\u00ec che a lungo termine i risultati raggiunti grazie agli investimenti pubblici e il know-how acquisito sinora da questa enorme \"fabbrica\" di scienze umane finanziata dalla Confederazione non vadano persi, e dall'altro, continuare a offrire al popolo svizzero informazioni attendibili, aggiornate e facilmente comprensibili sulla storia del Paese. In quest'ambito, la Confederazione \u00e8 chiamata ad affrontare una grossa sfida: nessuno, infatti, n\u00e9 privati n\u00e9 altre istituzioni pubbliche, \u00e8 in grado di assicurare nel tempo la continuit\u00e0 di questa grande opera nazionale. A mio avviso, il futuro del DSS \u00e8 strettamente connesso alla necessit\u00e0 di rafforzare la posizione delle scienze umane in Svizzera. Diversi rapporti di commissioni specialistiche - ad esempio quello del gruppo di lavoro per la promozione delle scienze umane e sociali (\"Arbeitsgruppe zur F\u00f6rderung der Geistes- und Sozialwissenschaften\"), noto anche come Commissione Schuwey (2002), o quello del gruppo di lavoro del Consiglio svizzero della scienza e della tecnologia (CSST) sulle prospettive delle scienze umane e sociali in Svizzera (\"Perspektiven f\u00fcr die Geistes- und Sozialwissenschaften in der Schweiz\", 2006) - hanno a pi\u00f9 riprese messo in luce gravi lacune in questo settore, specialmente sotto il profilo infrastrutturale (centri di documentazione, banche dati ecc). In un ambito politicamente delicato come quello della storia svizzera, un passo importante per dare maggiore rilievo alle scienze umane potrebbe essere compiuto garantendo la continuit\u00e0 del DSS o trasformandolo in un centro svizzero di documentazione e informazione sulla storia svizzera - tutto ci\u00f2 partendo da una situazione di base, quella attuale, che funziona bene e a costi relativamente contenuti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale riconosce la rilevanza del Dizionario storico della Svizzera (DSS) sia per la ricerca storica che per la coesione nazionale.</p><p>La fondazione \"Dizionario storico della Svizzera\" \u00e8 sostenuta dalla Confederazione fin dalla sua istituzione, avvenuta nel 1988. Lo scopo della fondazione \u00e8 di pubblicare il DSS e di garantire la prosecuzione di quest'opera sotto forma di banca dati.</p><p>Con la pubblicazione di un volume all'anno nelle tre lingue nazionali il primo obiettivo della fondazione sar\u00e0 presto raggiunto. La redazione dell'opera dovrebbe terminare entro la fine del 2012, mentre l'ultimo dei tredici volumi sar\u00e0 pubblicato nel 2014.</p><p>Il Consiglio federale ritiene prioritaria la conclusione del programma editoriale nei tempi previsti (primo scopo della fondazione), che comprende anche la pubblicazione del DSS in versione elettronica su Internet. Una relativa proposta di finanziamento sar\u00e0 sottoposta alle Camere federali nell'ambito del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) negli anni 2008-2011.</p><p>Anche in considerazione della rapida evoluzione del settore delle pubblicazioni elettroniche, la strategia per la gestione futura della banca dati del DSS (secondo scopo della fondazione) sar\u00e0 esaminata nel corso del prossimo periodo di legislatura con l'elaborazione di un rapporto. In questa fase la fondazione sar\u00e0 senz'altro consultata, ma, visto che \u00e8 al beneficio di sussidi federali, il rapporto sar\u00e0 redatto in piena indipendenza dai servizi competenti dell'amministrazione federale. Il Consiglio federale proporr\u00e0 al Parlamento le misure future nell'ambito del messaggio ERI 2012-2015.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.","FederalCouncilProposal":18,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1164758400000)\/","SubmittedBy":"Frick Bruno","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1339632000000)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"36|2831","Category":null,"Modified":"\/Date(1750809324703)\/","SubmissionDate":"\/Date(1159920000000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4714,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Scienza e ricerca|Cultura"}}