{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063509,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063509,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3509","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Indennit\u00e0 di disoccupazione per 520 giorni nelle regioni fortemente colpite: un lento smantellamento?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Il Consiglio federale intende generalizzare la nozione di regione di mobilit\u00e0 spaziale per determinare, in futuro, le regioni che potrebbero beneficiare delle 120 indennit\u00e0 giornaliere supplementari?</p><p>2. In caso affermativo, \u00e8 consapevole che n\u00e9 tale criterio, n\u00e9 il distretto, n\u00e9 la ripartizione degli uffici regionali di collocamento (URC) hanno una logica istituzionale, per cui il risultato \u00e8 che uno stesso URC deve gestire le pratiche di disoccupati che beneficiano di differenti statuti?</p><p>3. Il Consiglio federale ha interpretato la tendenza al ribasso della disoccupazione, negli ultimi due mesi, in tre distretti vodesi (o in tre regioni di mobilit\u00e0 spaziale....) su quattro per rifiutare loro il prolungamento delle indennit\u00e0. \u00c8 pronto a interpretare allo stesso modo una tendenza al rialzo e ad accordare un aumento del numero di indennit\u00e0?</p><p>4. Tiene in considerazione che una tale procedura rispetta il testo e la volont\u00e0 dell'ordinanza che (art. 41c, cpv. 1 ) parla di \"5 per cento in media nel periodo di riferimento\" e si riferisce espressamente ai primi sei mesi di questo periodo?</p><p>5. Il Consiglio federale non ritiene che questa lenta soppressione della possibilit\u00e0 di aumentare il numero delle indennit\u00e0 di disoccupazione di 120 giorni costituisca una violazione delle promesse fatte al momento della revisione della LADI?</p><p>6. \u00c8 consapevole del fatto che le incertezze riguardo alla sua decisione e i criteri variabili sui quali essa si fonda causano insicurezza e stress, sia nei disoccupati colpiti che nei professionisti degli URC e dell'assistenza sociale, costretti a informare e a prendere d'urgenza i provvedimenti necessari?</p><p>7. Perch\u00e9 sono state sottratte al Dipartimento federale dell'economia la competenza e la valutazione di questa decisione?</p>","ReasonText":"<p>La LADI revisionata ed entrata in vigore nel 2003 ha portato l'indennit\u00e0 di disoccupazione da 520 a 400 giorni. L'impegno politico allora preso, concretizzato nell'articolo 41c dell'ordinanza, prevede un trattamento diverso per i cantoni, o una parte consistente di essi, in cui il tasso di disoccupazione supera il 5 per cento; il legislatore ha infatti previsto che questi possano rivolgersi al Dipartimento federale dell'economia per ottenere il prolungamento dell'indennit\u00e0 di 120 giorni, contribuendo per il 20 per cento  all'operazione.</p><p>Nella sua modifica all'ordinanza del 3 dicembre 2004 (art. 41c), il Consiglio federale ha, da un lato, sottratto al Dipartimento federale dell'economia la responsabilit\u00e0 di decidere che \u00e8 quindi diventata competenza del Consiglio federale stesso e, dall'altro, ha introdotto la possibilit\u00e0 di limitare il provvedimento ad alcune \"classi d'et\u00e0\". Nel 2005 il Consiglio federale, con una decisione dell'ultimo minuto (presa il 10 giugno per l'entrata in vigore il 1\u00b0 luglio....) ha sfruttato questa possibilit\u00e0 e ha escluso dal prolungamento di 120 giorni i disoccupati di et\u00e0 inferiore ai 50 anni. I disoccupati e i professionisti del settore (uffici regionali di collocamento e di aiuto sociale) dei tre cantoni interessati (Ginevra, Neuch\u00e2tel e Vaud) hanno dovuto affrontare d'urgenza tale modifica, che nel cantone di Vaud aveva colpito 900 disoccupati. Il Consiglio federale, nonostante la richiesta del Consiglio di Stato vodese, non si era nemmeno degnato di prorogare di tre mesi l'entrata in vigore di tale provvedimento.</p><p>Nell'agosto del 2006, il Consiglio di Stato vodese ha richiesto le 120 indennit\u00e0 giornaliere supplementari per tutti i disoccupati dei quattro distretti vodesi con un tasso di disoccupazione medio superiore al 5 per cento nei sei mesi precedenti. Nella risposta del mese di settembre, il Consiglio federale riserva nuovamente le indennit\u00e0 ai disoccupati ultracinquantenni, introducendo inoltre due modifiche: sostituisce il distretto con la nozione di \"regione di mobilit\u00e0 spaziale\" definita dall'Ufficio federale di statistica e non tiene pi\u00f9 conto di un tasso di disoccupazione medio su sei mesi (obbligo previsto peraltro dall'ordinanza) ma solo della situazione degli ultimi mesi; ci\u00f2 gli ha permesso di escludere i distretti di Vevey, Aigle e Yverdon, in cui il tasso di disoccupazione era sceso giusto al di sotto del 5 per cento nei due mesi precedenti la decisione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Adottando l'articolo 27 capoverso 5 LADI, il legislatore ha previsto una disposizione d'eccezione che permette al Consiglio federale di aumentare in certi casi il numero massimo di indennit\u00e0 giornaliere in un cantone o in una regione rilevante del cantone stesso. Si tratta a tale proposito di una disposizione potestativa del Consiglio federale. Considerato il suo carattere eccezionale, il Consiglio federale \u00e8 tenuto ad applicare questo provvedimento con una certa riservatezza allo scopo di poter limitare al massimo le disparit\u00e0 di trattamento tra i vari assicurati. Il Consiglio federale risponde alle singole domande sollevate come segue:</p><p>1. Dall'entrata in vigore degli articoli 27 capoverso 5 LADI e 41c OADI, il Dipartimento federale dell'economia (DFE) e in seguito anche il Consiglio federale si sono riferiti, in linea di massima, alle regioni MS (regioni di mobilit\u00e0 spaziale secondo l'Ufficio federale di statistica) per definire la nozione di \"regione rilevante del cantone\". Questa delimitazione si \u00e8 affermata e viene quindi mantenuta tale quale. </p><p>2. La definizione della nozione di \"regione rilevante del cantone\" si \u00e8 rivelata assai complessa. Dopo aver esaminato diversi criteri di suddivisione si \u00e8 giunti alla conclusione che unicamente le regioni MS costituivano il tipo di suddivisione pi\u00f9 adeguato dal punto di vista dell'assicurazione contro la disoccupazione. Gli altri criteri che avrebbero potuto essere presi in considerazione comportavano inconvenienti maggiori: i distretti quali entit\u00e0 spesso costituite secondo principi puramente amministrativi e politici non hanno alcuna importanza economica. Le regioni LIM (regioni montane che beneficiano dell'aiuto agli investimenti) si estendono soltanto su una parte limitata del territorio nazionale, mentre i 16 bacini di occupazione in Svizzera sono troppo poco numerosi per essere presi in considerazione come sottoregioni dei 26 cantoni svizzeri. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che questa suddivisione in regioni MS pu\u00f2 comportare talvolta la ripartizione geografica di certe zone di competenza degli uffici regionali di collocamento (URC).</p><p>3.-6. Al momento della sua decisione di non aumentare le indennit\u00e0 giornaliere per tre delle quattro regioni MS del cantone di Vaud menzionate in precedenza, il Consiglio federale era consapevole del fatto che la condizione di disoccupazione elevata in tali regioni non era pi\u00f9 adempiuta, visto che il tasso di disoccupazione durante il periodo di riferimento considerato era in parte sceso nettamente sotto il livello del 5 per cento. Di conseguenza esso si \u00e8 conformato alla volont\u00e0 del legislatore, secondo cui la condizione di un elevato tasso di disoccupazione deve ancora essere soddisfatta al momento dell'entrata in vigore dell'aumento. Ovviamente il Consiglio federale giudica in ogni caso la situazione basandosi sull'evoluzione del tasso di disoccupazione, per cui nelle sue considerazioni esso terrebbe conto anche di un forte aumento della disoccupazione. Per questo motivo l'accusa di lento smantellamento sociale, connessa con l'applicazione dell'articolo 27 capoverso 5 LADI, \u00e8 priva di qualsiasi fondamento. Occorre tuttavia precisare che attualmente, vista la situazione favorevole della congiuntura, il Consiglio federale ritiene di avere buoni motivi per fare uso con una certa precauzione di questo disciplinamento d'eccezione. </p><p>7. Se il Consiglio federale delega una competenza decisionale a un dipartimento, esso deve prescrivergli criteri decisionali dettagliati ai quali occorre attenersi imperativamente. Siccome l'esperienza fatta nell'ambito dell'esecuzione ha mostrato che una prassi talmente rigida comporta vari problemi, il Consiglio federale ha adeguato a proprio favore il disciplinamento delle competenze.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1164758400000)\/","SubmittedBy":"Huguenin Marianne","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1222992000000)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28","Category":null,"Modified":"\/Date(1779241540673)\/","SubmissionDate":"\/Date(1159920000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4714,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali"}}