{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063522,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063522,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3522","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Eliminare gli ostacoli amministrativi alla creazione di strutture di custodia collettiva diurna private","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il diritto federale conferisce ai cantoni la competenza di emanare norme vincolanti per la creazione e l'esercizio di strutture pubbliche o private per la custodia di bambini complementare alla famiglia quali asili nido, strutture di custodia collettiva diurna ecc. Queste norme, a volte esagerate, mandano a monte in particolare iniziative private perch\u00e9, ad esempio, la superficie dei locali o delle finestre non le soddisfano o perch\u00e9 il personale disponibile non possiede i diplomi richiesti. Nella realt\u00e0, dunque, disposizioni statali troppo esigenti rendono impossibile la tanto auspicata offerta di posti di custodia a buon mercato. A queste condizioni possono essere realizzate solo strutture di custodia conformi alle norme sociali, dunque costose, cui possono ricorrere solo genitori con redditi sufficientemente elevati. Necessarie sono per\u00f2 soprattutto strutture accessibili a genitori con redditi pi\u00f9 modesti.</p><p>Sulla base di quanto precede chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. \u00c8 anch'esso del parere che, visto il bisogno di strutture di custodia a buon mercato, la creazione e l'esercizio di queste istituzioni non debba essere ostacolata da norme troppo esigenti emanate da un'amministrazione sociale cantonale perlomeno discutibile?</p><p>2. \u00c8 disposto a limitare la crescita incontrollata delle norme sociali cantonali nell'ambito della creazione e dell'esercizio di strutture pubbliche o private di custodia per i bambini al fine di ridurre o eliminare gli attuali ostacoli amministrativi che impediscono la realizzazione di iniziative private in questo settore?</p><p>3. In questo senso, non sarebbe il caso di fissare a livello federale un elenco esaustivo delle condizioni da adempiere per la creazione e l'esercizio di queste strutture (p. es. documentare previamente per scritto le modalit\u00e0 di finanziamento, le regole in materia di responsabilit\u00e0 e di assicurazione, i principi etici, religiosi e pedagogici nonch\u00e9 l'organizzazione, le competenze e le responsabilit\u00e0 individuali)?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 del parere che le strutture per la custodia di bambini complementare alla famiglia abbiano un'importante funzione al fine di una migliore conciliabilit\u00e0 tra famiglia e lavoro e che si debba promuovere la creazione di un'offerta adeguata alla domanda. Per questo motivo si \u00e8 anche espresso a favore del proseguimento del programma d'incentivazione per la promozione dell'offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia, approvato dal Parlamento nella sessione autunnale del 2006. Tuttavia, ritiene anche che la realizzazione e il finanziamento di queste infrastrutture siano fondamentalmente di competenza di cantoni e comuni e non debbano diventare un compito permanente della Confederazione. Per quanto concerne le prescrizioni relative a quest'ambito, la Confederazione deve dunque agire con la massima prudenza. In merito alle singole domande:</p><p>1. Come mostrano alcuni studi, nella scelta della struttura per la custodia di bambini complementare alla famiglia il prezzo svolge effettivamente un ruolo fondamentale. Va detto per\u00f2 che la maggior parte delle strutture pubbliche o sussidiate da cantoni e comuni prevede tariffe in funzione del reddito dei genitori. Cos\u00ec, oggigiorno queste strutture non sono pi\u00f9 accessibili unicamente ai genitori che vivono in buone condizioni economiche. I costi delle diverse strutture non sono determinati unicamente dalle prescrizioni cantonali relative alla struttura e al personale. Vi sono altri fattori determinanti quali il livello regionale dei salari e degli affitti.</p><p>2. Anche il Consiglio federale \u00e8 dell'opinione che le prescrizioni relative alle strutture e al personale nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia debbano essere il pi\u00f9 semplici ed efficaci possibile e non si debba cadere in un perfezionismo esagerato. Nell'ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione (RS 211.222.338), per la realizzazione di strutture di custodia collettiva diurna private la Confederazione richiede l'autorizzazione di un'autorit\u00e0 designata dal cantone (art. 13). Per ottenere l'autorizzazione la struttura deve, in particolare, disporre di un numero sufficiente di collaboratori che siano idonei ad assumere il compito che li attende (art. 15). A livello federale, il legislatore non prevede prescrizioni pi\u00f9 dettagliate. Se questo standard minimo non li soddisfa, i cantoni sono liberi di emanare disposizioni che vanno al di l\u00e0 di quanto previsto dall'ordinanza (art. 3). Per il resto, anche l'articolo 3 capoverso 1 lettera c della legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia (RS 861) subordina la concessione degli aiuti finanziari all'adempimento delle esigenze qualitative cantonali.</p><p>3. La Confederazione non ha la competenza di legiferare in materia di custodia di bambini complementare alla famiglia. Secondo l'articolo 116 capoverso 1 secondo periodo della Costituzione federale pu\u00f2 semplicemente sostenere provvedimenti a tutela della famiglia. Questa base legale non le permetterebbe dunque di emanare disposizioni materiali sulle strutture di custodia. Per principio, quest'ambito \u00e8 quindi di competenza dei cantoni e dei comuni. Questo vale a maggior ragione se si considera il fatto che al termine del programma d'incentivazione della Confederazione le strutture saranno sussidiate esclusivamente da cantoni e comuni. Nel quadro dell'attuazione della mozione Fehr 03.3603, accolta dal Parlamento, la Confederazione appurer\u00e0, insieme a cantoni, comuni, parti sociali e ONG, quali misure possono contribuire a migliorare la conciliabilit\u00e0 tra impegni professionali e familiari.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1166140800000)\/","SubmittedBy":"W\u00e4fler Markus","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1174660776117)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"28","Category":null,"Modified":"\/Date(1690545258300)\/","SubmissionDate":"\/Date(1160006400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4714,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Questioni sociali"}}