{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063599,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063599,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3599","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Rifiuti generati dall'invio di materiale pubblicitario non richiesto","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual \u00e8 l'ordine di grandezza della massa e del volume dei rifiuti (carta, plastica, metallo ecc.) generati ogni anno in Svizzera dall'invio di materiale pubblicitario non richiesto?</p><p>2. Il fatto che i costi per lo smaltimento di detti rifiuti siano a carico dei destinatari (imprese o economie domestiche), che li pagano attraverso la tassa comunale sui rifiuti o l'imposta generale, \u00e8 una soluzione equa o contrasta invece palesemente con il principio del \"chi inquina paga\"? </p><p>3. Non sarebbe opportuno introdurre immediatamente una tassa di smaltimento anticipata sugli invii di materiale di questo tipo?</p>","ReasonText":"<p>Ognuno pu\u00f2 misurare, giorno dopo giorno, la pila di materiale pubblicitario, il pi\u00f9 delle volte assolutamente inutile, che deve trasportare dalla cassetta delle lettere o dalla casella postale fino al punto di raccolta della carta straccia oppure gettare direttamente nella spazzatura, dopo averlo separato dal resto della posta. In genere si tratta di materiale cartaceo, ma pu\u00f2 contenere anche plastica o metallo, che vanno ad aggiungersi al volume totale, gi\u00e0 enorme, dei rifiuti da riciclare o da incenerire. I costi dello smaltimento gravano inoltre sulle finanze degli enti pubblici e si ripercuotono quindi, normalmente, sulle tasse comunali sui rifiuti o, ancora peggio, sull'imposta generale. Di conseguenza, il destinatario non solo viene importunato, ma \u00e8 anche obbligato a finanziare una parte delle spese legate a questa corrispondenza indesiderata. Certo, potrebbe attaccare sulla propria cassetta delle lettere un adesivo contro la pubblicit\u00e0 non indirizzata, ma in tal modo rischierebbe di non ricevere neanche il materiale pubblicitario interessante, come ad esempio quello relativo alle questioni e alle campagne politiche, oppure le comunicazioni delle autorit\u00e0 ai cittadini. \u00c8 pertanto chiaro che occorre trovare una soluzione affinch\u00e9 la pubblicit\u00e0, o meglio la propaganda commerciale, se non richiesta, non generi pi\u00f9 costi supplementari e ingiusti per i contribuenti.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il Consiglio federale non possiede statistiche dettagliate sulla quantit\u00e0, il peso e la composizione del materiale pubblicitario non richiesto diffuso in Svizzera. Si stima che la sola Posta distribuisca annualmente circa 1,2 miliardi di copie di materiale pubblicitario stampato e altri distributori diffondano una quantit\u00e0 pi\u00f9 o meno equivalente. Calcolando un peso di 40 grammi per ogni copia distribuita si giunge a un consumo di carta complessivo di circa 100 000 tonnellate, alle quali si aggiungono anche alcune migliaia di tonnellate di plastica (soprattutto i fogli di polietilene degli imballaggi). La quantit\u00e0 di metalli inviata insieme al materiale pubblicitario dovrebbe invece essere alquanto esigua.</p><p>2. Recentemente, l'Unione delle citt\u00e0 svizzere e l'Associazione dei comuni svizzeri hanno stipulato un contratto quadro con i produttori svizzeri di carta e cartone da un lato e i commercianti di carta vecchia dall'altro. Detto contratto garantisce ai comuni un prezzo minimo per tutta la carta vecchia raccolta. Ci\u00f2 significa che la raccolta della carta non comporter\u00e0 pi\u00f9 costi importanti per i comuni e che i cittadini non saranno pi\u00f9 costretti a pagare contributi sostanziali per la raccolta della carta straccia. Inoltre, le cassette delle lettere del 40 per cento delle economie domestiche sono gi\u00e0 munite di un adesivo contro la consegna di pubblicit\u00e0 indesiderata. L'esposizione di tali adesivi non impedisce tuttavia la consegna a domicilio di fogli comunali, informazioni da parte di autorit\u00e0 e partiti politici nonch\u00e9 di altre missive di interesse pubblico. </p><p>3. Come gi\u00e0 illustrato alla domanda 2, ormai la raccolta della carta straccia non genera pi\u00f9 costi scoperti. Inoltre, le economie domestiche possono proteggersi dalla pubblicit\u00e0 indesiderata contrassegnando in maniera inequivocabile la propria cassetta delle lettere. Pertanto, considerato quanto esposto, il Consiglio federale non vede la necessit\u00e0 di introdurre una tassa di smaltimento anticipata sulla pubblicit\u00e0 non indirizzata.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1164153600000)\/","SubmittedBy":"Recordon Luc","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1166572800000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"52","Category":null,"Modified":"\/Date(1690531747827)\/","SubmissionDate":"\/Date(1160092800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4714,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Ambiente"}}