{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063630,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063630,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3630","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Gruppo di lavoro per la lotta alle falsificazioni e alla pirateria di prodotti","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Secondo alcune voci, nel 2007 Carla del Ponte riprender\u00e0 servizio presso la Confederazione. Il Consiglio federale \u00e8 invitato a cogliere tale occasione per esaminare la necessit\u00e0 di costituire un gruppo di lavoro, sotto la direzione della signora del Ponte, che affronti il serio problema delle falsificazioni, della pirateria di prodotti e della pirateria di marchi cui deve far fronte l'economia svizzera. Ci\u00f2 per proteggere meglio l'economia dagli abusi e dalle violazioni in materia di propriet\u00e0 commerciale e di propriet\u00e0 intellettuale. </p><p>Il gruppo di lavoro da costituire contro la pirateria e le falsificazioni dovr\u00e0 avere il compito di applicare le disposizioni legali in vigore per la protezione della propriet\u00e0 intellettuale e per la protezione da falsificazioni e pirateria ma anche proporre direttamente al Consiglio federale, sulla base delle esperienze maturate, eventuali miglioramenti dei meccanismi legali di protezione.</p>","ReasonText":"<p>Carla del Ponte, ex procuratrice generale della Confederazione e attualmente funzionaria dell'ONU all'Aia, ritorner\u00e0 probabilmente al servizio della Confederazione a partire dall'autunno 2007. Infatti, secondo la garanzia dei diritti acquisiti, la signora del Ponte \u00e8 attualmente in congedo e, come \u00e8 stato reso noto dalla stampa, gode di una garanzia scritta di riassunzione presso la Confederazione.</p><p>Si tratta ora di trovare alla signora del Ponte un'occupazione consona che, possibilmente, porti anche dei vantaggi. </p><p>Negli ultimi anni le falsificazioni e la pirateria non hanno fatto che aumentare costantemente. </p><p>La Svizzera, in quanto Paese produttore di numerosi prodotti originali, \u00e8 particolarmente toccata dal fenomeno. Secondo una stima del settimanale \"Cash\" (30 giugno 2005), i danni per le imprese svizzere raggiungono i 2 miliardi di franchi l'anno. </p><p>Secondo le stime dell'OCSE, negli anni Novanta la percentuale dei prodotti falsificati sul mercato mondiale si aggirava intorno al 3 per cento. Pi\u00f9 recenti stime della stessa OCSE hanno portato la percentuale al 5-7 per cento.</p><p>Nessun settore commerciale \u00e8 al riparo da falsificazioni e pirateria di prodotti e di marchi. La gamma dei prodotti falsificati spazia dai medicinali ai pezzi di ricambio, dai cd ai software, dalla musica e i film fino agli alimentari e i cosmetici. Toccati dal fenomeno sono in particolare i settori del divertimento, dei software, dell'alimentazione, l'industria (ad esempio delle macchine) ma anche quella dei beni di lusso e del tabacco e l'industria farmaceutica. </p><p>La portata del fenomeno richiede l'adozione di misure straordinarie. Sotto la direzione dell'ex procuratrice generale della Confederazione nonch\u00e9 attuale procuratrice del Tribunale dell'ONU, \u00e8 nell'interesse dell'economia svizzera costituire un efficace gruppo di lavoro contro le falsificazioni e la pirateria. Tale gruppo di lavoro avr\u00e0 il compito di applicare le disposizioni legali in vigore per la protezione della propriet\u00e0 intellettuale e per la protezione da falsificazioni e pirateria ma anche di proporre direttamente al Consiglio federale, sulla base delle esperienze maturate, eventuali miglioramenti dei meccanismi legali di protezione.</p><p>L'attuale obbligo di riassumere la signora del Ponte presso la Confederazione fa s\u00ec che questa soluzione non incida in alcun modo sui costi. Anche migliorando la situazione di soltanto alcuni punti percentuali, il guadagno per l'economia sarebbe molto elevato, giovando ad entrambe le parti (win-win).</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>La falsificazione e la pirateria di prodotti protetti da un diritto immateriale costituiscono un problema serio e crescente per l'economia svizzera. Una lotta efficace deve situarsi a diversi livelli. Da un lato, sono necessarie leggi incisive che consentano al titolare di far valere i propri diritti dotandolo dei necessari strumenti di diritto civile e penale. Occorre poi una stretta cooperazione e un costante scambio di informazioni tra le imprese private interessate e i compenti uffici di Confederazione e cantoni, per trarre profitto dalle esperienze maturate nella pratica e coordinare il modo di procedere. \u00c8 infine necessario applicare efficacemente il diritto nei confronti di falsificatori e pirati di prodotti.</p><p>Il Consiglio federale ha riconosciuto tale necessit\u00e0 e ha preso provvedimenti in tal senso. Il disegno di revisione della legge sui brevetti, approvato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale il 3 novembre 2006, prevede disposizioni incisive in tutte le leggi sul diritto della propriet\u00e0 immateriale (legge sui brevetti, sui marchi, sul diritto d'autore, sul design), che mirano a migliorare le misure nella lotta contro le falsificazioni e la pirateria. In particolare, occorre inasprire le minacce di sanzioni in caso di violazioni professionali di diritti della propriet\u00e0 intellettuale, vietare il transito di prodotti di pirateria e migliorare le possibilit\u00e0 d'intervento dell'Amministrazione federale delle dogane.</p><p>Nel quadro della cooperazione e del coordinamento tra il settore privato e quello pubblico, nel luglio 2005 l'Istituto federale della propriet\u00e0 intellettuale, congiuntamente alla Camera di commercio internazionale ICC Switzerland, ha creato la piattaforma svizzera di lotta alla contraffazione e alla pirateria (Stop Piracy). In essa sono rappresentate tutte le cerchie interessate dell'economia privata e i competenti uffici dell'amministrazione, incluse le autorit\u00e0 giudiziarie cantonali. Tale piattaforma svolge in particolare i compiti in materia di coordinamento per i quali il postulato propone l'istituzione di un gruppo di lavoro.</p><p>Infine, per quanto concerne l'esecuzione, l'applicazione del diritto nell'ambito delle falsificazioni e della pirateria di diritti (privati) della propriet\u00e0 intellettuale compete ai cantoni. Questo pu\u00f2 complicare il coordinamento e ritardare l'esercizio del diritto, soprattutto quando un determinato caso \u00e8 di competenza di diversi cantoni. Se l'applicazione del diritto nell'ambito delle falsificazioni e della pirateria dovesse essere concentrata nelle mani della Confederazione, occorrerebbe anzitutto istituire una corrispondente competenza federale. Una tale misura non richiederebbe soltanto molto tempo, bens\u00ec comporterebbe anche costi supplementari da non sottovalutare per il bilancio della Confederazione. Infatti, per migliorare in modo percepibile la situazione attuale non sarebbe sufficiente creare un solo posto occupato da Carla del Ponte. Occorrerebbe piuttosto metterle a disposizione un team di collaboratori per adempiere i compiti in materia d'esecuzione trasferiti alla Confederazione. Sarebbe dapprima necessario creare i relativi uffici e strutture. Tuttavia, anche una tale misura non garantirebbe un miglioramento duraturo della situazione per l'economia svizzera. Le imprese svizzere sono infatti danneggiate dalle falsificazioni e dalla pirateria dei loro prodotti originali non tanto in patria quanto piuttosto all'estero. Eventuali nuove o ulteriori competenze d'esecuzione della Confederazione si limitano tuttavia necessariamente al territorio svizzero.</p><p>Visto quanto precede, risulta che il primo obiettivo del postulato - ossia la creazione di un gruppo di lavoro per la lotta contro le falsificazioni e la pirateria - \u00e8 gi\u00e0 stato raggiunto con l'istituzione della piattaforma svizzera di lotta alla contraffazione e alla pirateria (Stop Piracy). Invece il secondo obiettivo - ossia la creazione, senza costi aggiuntivi, di un'occupazione consona alla signora Carla del Ponte nell'ambito delle falsificazioni e della pirateria a partire dall'autunno - non pu\u00f2 essere realizzato n\u00e9 entro i termini previsti n\u00e9 senza oneri supplementari per il bilancio della Confederazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1164758400000)\/","SubmittedBy":"Brunner Toni","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1174659393413)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"12|15","Category":null,"Modified":"\/Date(1690540042520)\/","SubmissionDate":"\/Date(1160092800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4714,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Diritto generale|Economia"}}