{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063676,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063676,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3676","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"In che direzione sta andando l'agricoltura svizzera?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta le posizioni estreme di Avenir-Suisse (occupazione decentrata)?</p><p>2. Qual'\u00e8 la sua strategia per l'agricoltura affinch\u00e9 la produzione alimentare possa mantenere salda la propria posizione?</p><p>3. Come ha intenzione di agire in futuro laddove i prezzi continuassero a diminuire mentre i costi si mantenessero elevati?</p>","ReasonText":"<p>La \"PA 2011\", cos\u00ec come proposta dal Consiglio federale, pone l'agricoltura produttiva sotto un'enorme pressione e crea per le aziende agricole una pericolosa instabilit\u00e0. Il calo di reddito e la mancanza di prospettive fanno s\u00ec che tra le famiglie contadine serpeggino una grande incertezza e tanta insoddisfazione. La nuova politica, che comporta notevoli perdite di ricavato senza corrispettive compensazioni e che, tra l'altro, non determina n\u00e9 una riduzione dei costi n\u00e9 un margine d'intervento per la crescita aziendale, \u00e8 contraddittoria. Grava sulle famiglie contadine sia finanziariamente sia psicologicamente.</p><p>A risolvere questi problemi non contribuiscono certamente le proposte estreme, come ad esempio quella presentata di recente da Avenir-Suisse. Aspettative future di questo tipo non sono n\u00e9 ben ponderate n\u00e9 attuabili. Le proposte di Avenir-Suisse comporterebbero lo spopolamento di intere vallate montane. Gli autori di questo studio ignorano completamente le conseguenze che ci\u00f2 comporterebbe. L'impatto sul turismo, forza trainante del nostro Paese, sarebbe devastante.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In virt\u00f9 dell'articolo 104 della Costituzione federale, la Confederazione provvede affinch\u00e9 l'agricoltura, tramite una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, contribuisca efficacemente a garantire l'approvvigionamento della popolazione, a salvaguardare le basi vitali naturali e il paesaggio rurale nonch\u00e9 a garantire un'occupazione decentrata del territorio. Questo mandato continua ad essere vincolante per il Consiglio federale. </p><p>Il Consiglio federale prende atto delle proposte di Avenir-Suisse contenute nel libro intitolato: \"Der befreite Bauer - Anst\u00f6sse f\u00fcr den agrarpolitischen Richtungswechsel\" come uno spunto di dibattito. Avenir-Suisse propone la riduzione e la regionalizzazione dei pagamenti diretti nonch\u00e9 la soppressione unilaterale della protezione alla frontiera nell'arco di 10-15 anni. Ci\u00f2 significherebbe che i nostri prodotti destinati all'esportazione continuerebbero a subire un rincaro dovuto alla protezione alla frontiera applicata dai nostri partner commerciali, mentre i prodotti della concorrenza potrebbero essere importati in Svizzera a prezzi praticati sui mercati internazionali. La produzione indigena cos\u00ec come l'adempimento del mandato costituzionale sarebbero, quindi, messi a repentaglio. Il mutamento strutturale avverrebbe ad un ritmo decisamente pi\u00f9 rapido rispetto al ritmo di riforma proposto dal Consiglio federale con la \"PA 2011\" e la sostenibilit\u00e0 sociale verrebbe pregiudicata. </p><p>Il Consiglio federale, tenendo in considerazione i punti critici evidenziati da Avenir-Suisse presenter\u00e0 al Parlamento, entro il 2009, un rapporto sull'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti (come da mozione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati 06.3635 datata 10 novembre 2006).</p><p>2. Con la \"PA 2011\" il Consiglio federale ha presentato un concetto chiaro e coerente. Le differenze di prezzo, talvolta elevate, rispetto all'estero rendono il settore alimentare vulnerabile di fronte ad aperture di mercato. Pertanto ci si dovrebbe concentrare per migliorare la capacit\u00e0 concorrenziale dell'intero settore alimentare in tempi socialmente sostenibili e per allineare prezzi e costi con quelli delle nazioni confinanti. A tal fine i sussidi alle esportazioni dovrebbero essere totalmente trasformati in pagamenti diretti cos\u00ec come oltre la met\u00e0 dei fondi destinati al sostegno del mercato; parallelamente a ci\u00f2 dovrebbe essere ulteriormente ridotta la protezione alla frontiera per i cereali ed i foraggi. In tal modo la pressione economica sulle famiglie contadine non aumenterebbe rispetto a quella sopportata dall'agricoltura finora. Affinch\u00e9 sia possibile, con la \"PA 2011\", mantenere i redditi aziendali medi al livello attuale, il settore primario dovr\u00e0 continuare ad aumentare la produttivit\u00e0 del 2,5 per cento l'anno. Il Consiglio federale \u00e8 convinto che le aziende saranno in grado di far fronte a tali compiti. Solo cos\u00ec in Svizzera \u00e8 possibile mantenere a lungo termine un'agricoltura produttiva che contribuisca a garantire l'approvvigionamento della popolazione.</p><p>3. In ambito internazionale (accordi bilaterali e multilaterali) si prevedono nuove aperture di mercato che interesseranno il settore alimentare e quindi riduzioni dei prezzi alla produzione dei prodotti agricoli. Eccezion fatta per gli alimenti per gli animali, attualmente i prezzi dei mezzi di produzione agricoli e dei beni d'investimento sono protetti soltanto in misura molto ridotta attraverso misure statali. Le differenze di prezzo rispetto ai Paesi confinanti sono mediamente inferiori rispetto a quanto \u00e8 il caso per i prezzi alla produzione. Una maggiore armonizzazione delle norme con l'UE, un riconoscimento delle norme nel settore non armonizzato dell'UE (il principio \"Cassis-de-Dijon\") nonch\u00e9 un utilizzo coerente degli strumenti della legge sui cartelli e della sorveglianza dei prezzi faranno s\u00ec che le differenze di prezzo si riducano ulteriormente. </p><p>Il fatto che in Svizzera i prezzi alla produzione siano pi\u00f9 elevati \u00e8 imputabile al massimo per un 50 per cento ai costi maggiori determinati dall'andamento dei prezzi. Le riduzioni dei costi vanno attuate in gran parte attraverso un adeguamento strutturale lungo l'intera catena delle derrate alimentari. Il Consiglio federale si impegna affinch\u00e9 questo processo di adeguamento avvenga in tempistiche socialmente sostenibili e affinch\u00e9 l'agricoltura anche in futuro possa fornire, come auspicato, le proprie prestazioni d'interesse generale. A seconda dell'entit\u00e0 e della velocit\u00e0 con cui si creeranno altre aperture di mercato saranno necessarie misure collaterali. Non \u00e8 da escludere che una riduzione dei prezzi richieder\u00e0 adeguamenti, segnatamente, nel sistema dei pagamenti diretti. In vista delle tappe di riforma successive, il Consiglio federale, nel quadro del suo rapporto sull'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti, elaborer\u00e0 una serie di possibili scenari d'evoluzione e provvedimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1172016000000)\/","SubmittedBy":"B\u00fcchler Jakob","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1174662006363)\/","ResponsibleDepartment":8,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DEFR","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"55","Category":null,"Modified":"\/Date(1779237865033)\/","SubmissionDate":"\/Date(1165968000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4715,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Agricoltura"}}