{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063742,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063742,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3742","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"La prospettiva del soggiorno come motivazione per l'integrazione","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a introdurre immediatamente il diritto di ottenere un permesso di domicilio in tempi pi\u00f9 rapidi per i migranti che hanno frequentato corsi d'integrazione.</p>","ReasonText":"<p>Secondo il rapporto del 12 novembre 2004 della conferenza tripartita sugli agglomerati (CTA), intitolato \"Ostacoli giuridici all'integrazione degli stranieri\", i termini di concessione dei permessi di domicilio sono generalmente troppo lunghi. La CTA ritiene che tale situazione ostacoli di fatto l'integrazione, nella misura in cui il riconoscimento di taluni diritti o le pari opportunit\u00e0 in determinati settori dipendono dall'ottenimento di un permesso di domicilio. La Commissione federale degli stranieri (CFS), in una raccomandazione del 24 settembre 2006 dal titolo \"Sfruttare l'opportunit\u00e0 per l'integrazione degli stranieri\", ha ribadito che, nell'interesse delle pari opportunit\u00e0 tra stranieri provenienti dall'UE e stranieri di Paesi terzi, sarebbe opportuno armonizzare a livello cantonale l'applicazione della definizione d'integrazione. In tal modo, secondo la CFS, in caso di integrazione riuscita dovranno essere applicate le stesse regole quando si tratter\u00e0 di rilasciare un permesso di domicilio gi\u00e0 dopo cinque anni.</p><p>In Svizzera, il permesso di domicilio conferisce diritti importanti quali quello di cambiare liberamente cantone di residenza o, a certe condizioni, il diritto al ricongiungimento familiare; lo statuto conferito ha inoltre una validit\u00e0 di durata illimitata. \u00c8 assolutamente paradossale pretendere, da un lato, che i migranti comprendano il loro interesse a ben integrarsi nella societ\u00e0 svizzera, e nello stesso tempo predisporre norme sui diversi permessi che lasciano alle autorit\u00e0 cantonali di polizia degli stranieri completa libert\u00e0 decisionale in materia di rinnovo e soprattutto in materia di rilascio di permessi di domicilio. L'incertezza che gli stranieri devono affrontare quanto alle loro prospettive di restare in Svizzera costituisce un freno demotivante nel processo d'integrazione. La prospettiva di un avvenire sicuro nella patria d'accoglienza \u00e8 un fattore di motivazione essenziale sul piano dell'integrazione, in particolare per quel che concerne i giovani alla ricerca di un'identit\u00e0. \u00c8 quindi necessario offrire un futuro concreto e stimolante a chi dimostra buona volont\u00e0, conformemente al modo in cui il popolo ha voluto organizzare la politica migratoria e d'integrazione.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Di norma, gli stranieri ottengono il permesso di domicilio dopo un soggiorno di dieci anni in Svizzera. Una parte degli stranieri ottiene il permesso di domicilio gi\u00e0 dopo un soggiorno regolare e ininterrotto di cinque anni in Svizzera. Tale pratica si basa su disposizioni legali (p. es. rifugiati riconosciuti, familiari di titolari di un permesso di domicilio o di cittadini svizzeri) o su convenzioni di domicilio o considerazioni di reciprocit\u00e0, che la Svizzera ha finora concluso con 24 Paesi. </p><p>Per quanto riguarda gli altri stranieri, le autorit\u00e0 competenti in materia di migrazione possono rilasciare il permesso di domicilio gi\u00e0 dopo cinque anni se la persona \u00e8 ben integrata (in virt\u00f9 della revisione parziale dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri, in vigore dal 1\u00b0 febbraio 2006, e, a partire dal 1\u00b0 gennaio 2008, in virt\u00f9 dell'art. 34 cpv. 4 della legge sugli stranieri). Tale disposizione si propone di incentivare gli stranieri a fare uso quanto prima delle offerte in materia di integrazione. Se ogni persona che ha partecipato a misure d'integrazione ottenesse il permesso di domicilio dopo cinque anni, senza che sia valutato il grado d'integrazione, questo incentivo verrebbe a cadere. </p><p>In collaborazione con le autorit\u00e0 cantonali competenti, la Confederazione pu\u00f2 emanare raccomandazioni quanto al contenuto delle convenzioni d'integrazione. Le pertinenti disposizioni d'esecuzione sono attualmente in fase di elaborazione. In occasione della revisione parziale dell'ordinanza sull'integrazione, l'Ufficio federale della migrazione ha emanato, in collaborazione con i servizi cantonali incaricati della migrazione e i delegati cantonali all'integrazione, raccomandazioni analoghe in una circolare (p. es. riguardo alla reputazione, alle conoscenze linguistiche, alla partecipazione alla vita economica, ecc.). Dato che il grado d'integrazione non pu\u00f2 essere definito schematicamente sulla base di criteri isolati, si tratta in particolare di considerare le circostanze concrete del caso particolare. \u00c8 pertanto opportuno lasciare un certo margine di apprezzamento alle autorit\u00e0 cantonali competenti in materia di migrazione. Non \u00e8 importante se la persona partecipa a un programma, bens\u00ec se si \u00e8 effettivamente integrata. Il rilascio dei permessi di dimora e di domicilio compete ai cantoni. Questi ultimi si assumono dunque il rischio che lo straniero dipenda in futuro dall'assistenza sociale, il che \u00e8 sovente dovuto a una mancata integrazione. </p><p>L'obiettivo della presente mozione \u00e8 contrario alla concezione del legislatore in materia di ammissione e dimora nonch\u00e9 al sistema restrittivo di incentivi e sanzioni nell'ambito dell'integrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1172620800000)\/","SubmittedBy":"Gruppo socialista","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1198081206567)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"2811","Category":null,"Modified":"\/Date(1690532073193)\/","SubmissionDate":"\/Date(1166486400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4715,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Migrazione"}}