{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20063779,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20063779,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"06.3779","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Provvedimenti contro lo straripamento dell'industria erotica e della pornografia","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il 17 maggio 1992 il popolo svizzero ha approvato a larga maggioranza la revisione del Codice penale relativa all'integrit\u00e0 sessuale. Questo ha comportato tra l'altro la legalizzazione della cosiddetta \"pornografia soft\", che ha consentito all'industria erotica di espandersi enormemente. La diffusione della pornografia attraverso stampati, produzioni cinematografiche o televisive, Internet ecc. ha per\u00f2 anche ripercussioni sulle coppie, sposate o non sposate, sulle famiglie e in particolare sullo sviluppo della personalit\u00e0 dei giovani. L'espansione dell'industria pornografica provoca inoltre fenomeni collaterali aberranti quali la tratta delle donne e la prostituzione forzata e, non da ultimo, favorisce la diffusione di malattie sessuali e dell'AIDS. I costi sociali di quest'evoluzione negativa sono a carico della collettivit\u00e0. A causa della pornografia e di un'educazione sessuale scolastica sbagliata, il pudore naturale dei giovani viene meno e la loro soglia d'inibizione nei confronti della violenza si abbassa.</p><p>Il Consiglio federale \u00e8 invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Come valuta le ripercussioni sociali del settore erotico liberalizzato sulle coppie, sulle famiglie e sui giovani, sulla diffusione delle malattie sessuali e dell'AIDS nonch\u00e9 sullo sviluppo del traffico delle donne?</p><p>- Quali misure ritiene adeguate per porre freno a questo sviluppo negativo?</p><p>- Quali misure ritiene adeguate per garantire una protezione sufficiente dei giovani nel settore della sessualit\u00e0?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il diritto penale vigente in materia sessuale parte dall'idea che la prostituzione sia un'attivit\u00e0 commerciale autorizzata. Contro gli abusi commessi in questo settore e contro le conseguenze negative della prostituzione autorizzata si lotta mediante disposizioni penali e leggi cantonali sul lavoro e sul commercio. Il Consiglio federale condivide la constatazione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui la revisione del 1992 del Codice penale relativa all'integrit\u00e0 sessuale ha permesso all'industria pornografica di espandersi in Svizzera. Si suppone che fattori quali la migrazione, l'internazionalizzazione della criminalit\u00e0 e gli elevati guadagni realizzabili nelle attivit\u00e0 legate alla prostituzione abbiano causato un incremento degli atti criminali, in particolare della tratta di esseri umani a scopo di sfruttamento sessuale.</p><p>Non sono disponibili studi scientifici sulle ripercussioni sociali della revisione del Codice penale relativa all'integrit\u00e0 sessuale e in particolare della pornografia sulle coppie, sulle famiglie e sui giovani. \u00c8 vero tuttavia che il consumo d'immagini pornografiche sotto qualsiasi forma pu\u00f2 incidere negativamente sul comportamento delle persone di et\u00e0 inferiore ai 16 anni e sulla societ\u00e0. Questo \u00e8 il motivo per cui l'articolo 197 del Codice penale prevede che chi agisce in modo da mettere in contatto persone minori di 16 anni con la pornografia soft o hard \u00e8 punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria.</p><p>2. Il 19 settembre 2006 la Svizzera ha ratificato il protocollo facoltativo alla Convenzione sui diritti del fanciullo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia, entrato in vigore per il nostro Paese il 19 ottobre 2006. Nel quadro dell'applicazione di questo protocollo \u00e8 stato necessario estendere la fattispecie del reato di tratta di esseri umani (art. 196 CP) e spostarla nella sistematica (nuovo art. 182 CP). L'articolo 182  del Codice penale, in vigore dal 1\u00b0 dicembre 2006, prevede anche un inasprimento della pena in caso di tratta di bambini o di sfruttamento commerciale, estende la disposizione penale a chi commette il reato una sola volta e parifica il reclutamento di esseri umani alla tratta. Inoltre nel suo parere sulla mozione Schweiger 06.3170 \"Lotta alla cibercriminalit\u00e0. Protezione dei fanciulli\" il Consiglio federale si era gi\u00e0 dichiarato disposto a adottare determinate misure legali per contrastare la divulgazione di pornografia dura in Internet.</p><p>Oltre alle disposizioni di diritto penale, in questi ultimi anni la Confederazione ha adottato provvedimenti organizzativi al fine di lottare contro la pornografia, la cybercriminalit\u00e0 e la tratta di esseri umani. A livello federale sono stati cos\u00ec creati il Servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti (SCOTT), il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalit\u00e0 su Internet (SCOCI), l'Autorit\u00e0 centrale in materia di adozione internazionale nell'ambito del Servizio di protezione internazionale di minori e, nella Polizia giudiziaria federale, il Commissariato pedofilia, tratta di esseri umani e traffico di migranti (PMM).</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che, fatta eccezione per la repressione penale e per la prevenzione mediante le misure organizzative summenzionate, la protezione della giovent\u00f9 rientri innanzitutto nell'ambito dell'educazione, che incombe ai genitori e alla scuola. In questi ambiti le competenze della Confederazione sono limitate. Quest'ultima \u00e8 responsabile dell'applicazione della Convenzione dell'ONU sui diritti del fanciullo, del sostegno a progetti di prevenzione di abusi sessuali e ad organizzazioni attive nella protezione dell'infanzia e della famiglia o nella formazione ai genitori nonch\u00e9 della promozione delle attivit\u00e0 giovanili extrascolastiche. L'Ufficio federale della sanit\u00e0 pubblica aiuta i cantoni, le scuole e i docenti a svolgere il loro compito tramite il centro di competenze per la pedagogia della sessualit\u00e0 della Scuola universitaria professionale della Svizzera centrale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che il diritto penale vigente, le iniziative esistenti e le informazioni e i consigli forniti dalle organizzazioni non governative e dai mass media garantiscano una protezione sufficiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1174003200000)\/","SubmittedBy":"W\u00e4fler Markus","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1174661106803)\/","ResponsibleDepartment":4,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'interno","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFI","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"15|28","Category":null,"Modified":"\/Date(1763106299490)\/","SubmissionDate":"\/Date(1166486400000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4715,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Economia|Questioni sociali"}}