{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20071011,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20071011,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.1011","BusinessType":18,"BusinessTypeName":"Interrogazione","BusinessTypeAbbreviation":"I","Title":"Contributo per diminuire le disuguaglianze economiche e sociali nell'Unione europea ampliata. Aspetti ecologici","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Nel memorandum of understanding tra la Svizzera e l'Unione europea sono nominati quattro ambiti per i quali pu\u00f2 essere impiegato il nostro contributo per la diminuzione delle disuguaglianze economiche e sociali nell'Unione europea ampliata. Uno di essi \u00e8 \"ambiente e infrastruttura\". Progetti per l'agricoltura e la biodiversit\u00e0 nell'area rurale assicurano la sopravvivenza della popolazione nell'Europa dell'Est anche in regioni che non possono profittare come le altre dello sviluppo economico. I Carpazi, con un proprio grande potenziale per il turismo adeguato, sono per esempio una regione siffatta. La maggior parte dei dieci Paesi che profittano del nostro contributo dispongono inoltre di estesi paesaggi naturali e di una ricca biodiversit\u00e0. In rapporto ad essi bisogna garantire che con il nostro sostegno per singoli progetti non siano distrutti valori non rinnovabili.</p><p>In questo contesto domando al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale \u00e8 disposto, nell'ambito del contributo svizzero per diminuire le disuguaglianze economiche e sociali nell'Unione europea ampliata, a sostenere progetti negli ambiti natura, biodiversit\u00e0 e paesaggio? Possono in merito essere sostenuti anche progetti transfrontalieri? \u00c8 inoltre disposto ad integrare questi ambiti nelle corrispondenti convenzioni quadro con i singoli governi?</p><p>2. Come controlla il Consiglio federale che con il contributo svizzero non vengano finanziati progetti infrastrutturali che causano la distruzione della natura, della biodiversit\u00e0 e del paesaggio?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Il contenuto dei programmi bilaterali di cooperazione \u00e8 definito congiuntamente con i partner selezionati nei nuovi Stati membri. Esso si fonda sulle pianificazioni nazionali dei singoli Paesi e tiene conto dei programmi di promovimento dell'UE e dello SEE gi\u00e0 in corso, nonch\u00e9 del meccanismo finanziario norvegese. Il programma svizzero di sostegno sar\u00e0 complementare ai programmi gi\u00e0 esistenti. Al fine di incrementare l'efficacia, si concentrer\u00e0 in ogni Paese su un numero ristretto di settori in cui la Svizzera pu\u00f2 contribuire ad aumentare il valore aggiunto. Nella maggior parte dei Paesi, le tematiche ambientali saranno prioritarie. Potranno beneficiare di un sostegno in particolare i progetti intesi a ridurre o a filtrare le emissioni (acque di scarico, rifiuti, emissioni inquinanti), a risanare danni ambientali e a preservare l'ambiente naturale. Anche la protezione della natura e del paesaggio, come pure la conservazione della biodiversit\u00e0 rientreranno tra gli ambiti prioritari. In tal senso, sono ipotizzabili iniziative transfrontaliere nei Carpazi che, d'intesa con i governi competenti, verrebbero inserite in accordi-quadro bilaterali.</p><p>2. Per principio, tutti i progetti finanziati mediante il contributo all'allargamento sono sottoposti all'approvazione della Segreteria di Stato dell'economia e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione, alle quali compete l'esecuzione del programma svizzero. Nell'ambito della procedura d'approvazione, i Paesi interessati sono tenuti a presentare studi dettagliati sulla fattibilit\u00e0, contenenti una valutazione dell'impatto ambientale, che allo stesso tempo consentono di provare la compatibilit\u00e0 dei progetti con la politica ambientale svizzera. Qualora un progetto presenti rischi rilevanti per l'ambiente, sar\u00e0 sottoposto a esperti che ne valuteranno in dettaglio l'impatto ambientale e stabiliranno le corrispondenti misure accompagnatorie. I nuovi Stati membri sono inoltre tenuti ad applicare le norme UE che, specie per quanto riguarda i progetti nell'ambito della politica strutturale e di coesione, richiedono lo svolgimento di esami esaustivi dell'impatto ambientale. Il controllo \u00e8 dunque assicurato.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1179273600000)\/","SubmittedBy":"Fehr Mario","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1179273600000)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"10|52","Category":null,"Modified":"\/Date(1750806176623)\/","SubmissionDate":"\/Date(1173916800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4716,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica europea|Ambiente"}}