{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073273,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073273,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3273","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Quali legami tra Postfinance, Ymago, sindacati e clientela?","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>1. Nell'ambito del servizio pubblico, ultimamente la Posta ha deciso di aumentare le tasse nel settore Postfinance: questi aumenti le permettono di conseguire maggiori introiti annui dell'ordine di 70 milioni di franchi. La clientela sostiene questi costi e in tal modo la Posta potr\u00e0 fondare una banca postale. Il Consiglio federale \u00e8 d'accordo con questa strategia?</p><p>2. Il Consiglio federale \u00e8 consapevole del fatto che la strategia della Posta, consistente da un lato nel creare uffici Postfinance nei centri urbani e dall'altro nel ridurre la rete di uffici postali mediante il programma di ristrutturazione Ymago, va a scapito delle regioni periferiche e viola il mandato costituzionale?</p><p>3. Quale scadenzario prevede per la procedura di consultazione relativa alla revisione totale della legge sulle poste?</p><p>4. \u00c8 disposto a diminuire a 50 grammi il monopolio sulle lettere a partire dal 1\u00b0 gennaio 2008?</p><p>5. Ritiene veramente necessario un piano sociale in relazione alla soppressione dei posti dovuta all'attuazione del progetto Ymago?</p><p>6. Stando al sindacato della comunicazione, la Posta ha soddisfatto tutte le richieste sindacali nel piano sociale summenzionato. Quali sono le garanzie principali offerte dall'azienda? Le previste prestazioni sono paragonabili a quelle dei piani sociali e delle garanzie a livello lavorativo e di salario della Confederazione? Altrimenti perch\u00e9 sono maggiori?</p>","ReasonText":"<p>Le pressioni della Posta si fanno forti: il settore Postfinance vuole ottenere la licenza per una banca e per raggiungere l'obiettivo dell'aumento degli utili considera lecito qualsiasi mezzo. L'azienda non si fa scrupoli ad aumentare in modo eccessivo le tasse del servizio pubblico, il che va a scapito soprattutto delle regioni periferiche. Il 3 maggio 2007 il Consiglio federale ha deciso di avviare al pi\u00f9 presto i lavori di revisione totale della legislazione sulle poste. La relativa procedura di consultazione dovrebbe avere luogo e concludersi nel 2007. In quest'occasione si tratta non soltanto di esaminare attentamente le questioni relative ad una banca postale e all'apertura del mercato postale, ma anche il problema del rafforzamento dell'autonomia e delle competenze dell'autorit\u00e0 di regolazione postale (cfr. la mia mozione 06.3584 accolta dal Consiglio federale). Come l'esempio delle tariffe per i versamenti in contanti mostra ancora una volta, una revisione della legge \u00e8 urgente. La Posta approfitta del suo monopolio quasi totale penalizzando i clienti e il servizio universale. Prossimamente essa render\u00e0 noto il suo risultato annuale: a questo proposito ci si attende un utile straordinario di oltre 800 milioni di franchi. In questo contesto \u00e8 necessaria pi\u00f9 che mai una diminuzione a 50 grammi del monopolio sulle lettere quale prossima tappa di liberalizzazione del mercato, a condizione che il servizio universale venga rafforzato dalla legge e dall'ordinanza. Del resto la legge attuale consente al Consiglio federale di procedere alla realizzazione di questa tappa. I privati avrebbero la possibilit\u00e0 di accedere ad un nuovo campo di attivit\u00e0 e creare nuovi posti di lavoro. Anche le regioni periferiche ne trarrebbero vantaggi e la Posta non dovrebbe pi\u00f9 elaborare piani sociali costosi. Gli impiegati dell'azienda potrebbero cambiare datore di lavoro, cos\u00ec come fanno anche altri impiegati. Prendiamo ad esempio il progetto Ymago: la riduzione dell'1 per cento degli effettivi nei prossimi due anni corrisponde, nel caso di 40 000 posti di lavoro, alla soppressione di 400 impieghi. Ci\u00f2 potrebbe avvenire senza licenziamenti, come una fluttuazione normale e naturale del personale dell'azienda.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. La Posta deve adempiere un mandato impegnativo: garantire il servizio universale in modo redditizio e nel contempo aumentare il valore dell'azienda. Per raggiungere questi obiettivi deve conseguire utili adeguati. L'ulteriore evoluzione del settore PostFinance non dipende solamente dal suo risultato, ma piuttosto da altre possibilit\u00e0 di sviluppo, che saranno illustrate nel quadro della procedura di consultazione sulla revisione totale della legislazione postale. Tutte le parti interessate avranno l'opportunit\u00e0 di esprimere il loro parere in merito.</p><p>2. La Posta \u00e8 obbligata per legge a fornire un servizio universale capillare su tutto il territorio nazionale e a assicurare che le relative prestazioni siano offerte a tutte le cerchie della popolazione in tutte le regioni del Paese e ad una distanza adeguata.</p><p>Nell'ottobre del 2006 l'azienda ha approvato il progetto Ymago, che prevede tra l'altro la creazione in tutta la Svizzera di 200 agenzie secondo un nuovo modello. Un'agenzia Ymago si basa sul principio \"La Posta nel negozio di paese\" e offre orari di apertura pi\u00f9 interessanti rispetto ad un ufficio postale tradizionale in un paese o in un quartiere, nonch\u00e9 quasi tutti i servizi richiesti ogni giorno in un ufficio postale tranne i pagamenti in contanti, che non saranno pi\u00f9 accettati.</p><p>La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale ha incaricato l'Autorit\u00e0 di regolazione postale PostReg di illustrare in un rapporto se la trasformazione di uffici postali in agenzie Ymago \u00e8 compatibile con le disposizioni di legge in vigore. Nel suo rapporto del 19 aprile 2007 PostReg conclude che il modo di procedere della Posta non viola la legislazione pertinente (cfr. il rapporto integrale su www.postreg.admin.ch).</p><p>3. Con decreto del maggio 2007 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di procedere ad una revisione totale della legislazione sulle poste. Nell'agosto del 2006 il DATEC ha reso noto che la consultazione dovr\u00e0 svolgersi alla fine del 2007.</p><p>4. Nella panoramica sull'evoluzione del settore postale in Svizzera, Consiglio federale e Parlamento hanno concordato un'apertura graduale e controllata del mercato postale. Il 1\u00b0 aprile 2004 il mercato dei pacchi \u00e8 stato completamente liberalizzato. Il 1\u00b0 aprile 2006 \u00e8 seguita la prima tappa di liberalizzazione del mercato della posta-lettere (abbassamento del limite del monopolio a 100 grammi).</p><p>Con la sua decisione del maggio 2006 in merito alla revisione totale della legislazione postale, il Consiglio federale ha ribadito la sua intenzione di liberalizzare gradualmente il mercato postale. Intanto l'UE ha abbassato a 50 grammi il monopolio sulle lettere, che probabilmente tra alcuni anni sar\u00e0 soppresso del tutto. La Svizzera non potr\u00e0 sottrarsi a questo processo e quindi dovr\u00e0 anch'essa intraprendere ulteriori passi in vista di un'apertura del mercato. Nell'ambito della revisione della legge sulle poste il governo definir\u00e0 le tappe concrete di questo processo.</p><p>5. In virt\u00f9 degli obiettivi strategici, il Consiglio federale si attende dalla Posta una politica del personale socialmente sostenibile e che essa faccia tutto il possibile per evitare licenziamenti in caso di problemi economici e strutturali, grazie a misure organizzative tempestive che assicurino gli impieghi. Anche nel contesto del progetto Ymago, il governo esige dalla Posta che le ristrutturazioni annunciate avvengano con la massima considerazione delle esigenze dei collaboratori e che l'azienda attui le sue decisioni in modo socialmente sostenibile, mantenendo aperto il dialogo con i sindacati. Il piano sociale elaborato con i partner sociali permette l'attuazione del progetto Ymago secondo i principi appena enunciati.</p><p>6. Data la sempre maggiore concorrenza, la Posta ha gi\u00e0 intrapreso importanti misure di riorganizzazione e dovr\u00e0 farlo anche in futuro. La Confederazione ha interesse affinch\u00e9 con questi cambiamenti le parti sociali concordino le giuste soluzioni per il personale interessato. Secondo la legislazione, l'elaborazione dei singoli piani sociali spetta ai partner sociali e la Confederazione non ha nessuna voce in capitolo. Nel caso specifico, al termine di difficili trattative \u00e8 stata trovata la seguente soluzione: la Posta parte dal principio che Ymago pu\u00f2 essere realizzato senza licenziamenti per motivi economici o senza riduzioni dei gradi di occupazione decise unilateralmente. I necessari tagli verranno attuati attraverso fluttuazioni naturali e con un sistema di incentivi elaborato dalla Posta. Il piano sociale Ymago, concordato con i partner sociali, prevede una garanzia occupazionale e salariale per i responsabili degli uffici postali che hanno compiuto o superato i 55 anni di et\u00e0. Per tutti gli altri responsabili di uffici postali \u00e8 prevista una garanzia del salario nominale, la cui durata varia in funzione degli anni di servizio e dell'et\u00e0, al massimo tuttavia fino al 2011.</p><p>Nella misura in cui questi accordi possano essere paragonati al piano sociale dell'amministrazione federale, si pu\u00f2 affermare che le garanzie summenzionate non sono previste in egual modo alla Confederazione. Va ricordato tuttavia che la Posta \u00e8 un'azienda autonoma, che ha il dovere e la responsabilit\u00e0 di trovare soluzioni che le permettano di portare avanti le sue misure di riorganizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1190332800000)\/","SubmittedBy":"Germanier Jean-Ren\u00e9","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1191542400000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34","Category":null,"Modified":"\/Date(1690546416300)\/","SubmissionDate":"\/Date(1174608000000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4716,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione"}}