{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073329,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073329,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3329","BusinessType":6,"BusinessTypeName":"Postulato","BusinessTypeAbbreviation":"Po.","Title":"Protezione dei testimoni e dei famigliari delle persone che hanno collaborato con la giustizia penale internazionale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di definire le linee guida e le condizioni di un programma di rilocalizzazione in Svizzera delle persone minacciate in seguito alla loro collaborazione o quella dei loro famigliari con la giustizia penale internazionale.</p>","ReasonText":"<p>Recentemente il Tribunale penale internazionale per il Ruanda (TPIR) ha sollecitato, per il tramite della nostra ambasciata a Dar es-Salaam in Tanzania, il rilascio di un permesso di dimora per i famigliari superstiti di una persona che ha collaborato con il TPIR.</p><p>Alcuni parlamentari avevano parimenti presentato tale domanda all'Ufficio federale della migrazione (UFM). </p><p>L'UFM ha infine respinto la domanda formulata per la famiglia per diversi motivi, ma anche per il fatto che in Svizzera non esiste alcun \"programma volto alla rilocalizzazione di persone minacciate in seguito alla loro collaborazione con il Tribunale penale internazionale per il Ruanda\". </p><p>Nella misura in cui la giustizia penale internazionale \u00e8 sempre pi\u00f9 attiva per il tramite del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia, del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, del Tribunale penale internazionale per la Sierra Leone e in futuro, in maniera generale, con la Corte penale internazionale, appare sin d'ora indispensabile, a livello nazionale e internazionale, approntare politiche protettive che consentano di rilocalizzare le persone minacciate in seguito alla loro collaborazione con la giustizia internazionale per stabilire la verit\u00e0 e condannare i colpevoli. </p><p>Si tratterebbe di un contributo certo al rafforzamento della giustizia penale internazionale.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>Con il decreto federale del 21 dicembre 1995 concernente la cooperazione con i tribunali internazionali incaricati del perseguimento penale delle violazioni gravi del diritto internazionale umanitario (RS 351.20; completato dall'ordinanza del 12 febbraio 2003 che estende al Tribunale speciale per la Sierra Leone il campo d'applicazione del decreto federale concernente la cooperazione con i tribunali internazionali incaricati del perseguimento penale delle violazioni gravi del diritto internazionale umanitario; RS 351.201.11) e la ratifica dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale del 22 giugno 2001 (RS 0.312.1) nonch\u00e9 la legge federale del 22 giugno 2001 sulla cooperazione con la Corte penale internazionale (LCPI); RS 351.6), la Svizzera ha ribadito la propria volont\u00e0 di porre fine all'impunit\u00e0 dei responsabili di crimini internazionali. Tale volont\u00e0 \u00e8 inoltre sottolineata dall'attuazione nel diritto nazionale delle disposizioni dello Statuto di Roma. I lavori a tal fine sono in corso.</p><p>L'esperienza maturata nell'ambito dei procedimenti penali dinanzi a tribunali internazionali ha mostrato che \u00e8 attribuita particolare attenzione alla protezione delle persone minacciate le cui dichiarazioni costituiscono un interesse pubblico. La protezione dei testimoni e i tentativi di influenzarli rappresentano un problema sempre pi\u00f9 diffuso laddove le autorit\u00e0 di perseguimento penale dipendono fortemente dalle dichiarazioni di tali persone per mancanza di altri mezzi probatori. La sicurezza dei testimoni prima, durante e dopo la conclusione di un procedimento penale figura dunque tra le priorit\u00e0 dei tribunali penali internazionali. Per garantire tale sicurezza, i tribunali penali concludono, tra l'altro, con i vari Stati cosiddetti accordi di rilocalizzazione. Questi ultimi assumono solitamente la forma di convenzioni quadro in cui gli Stati interessati si impegnano a esaminare nel singolo caso l'accoglienza di testimoni minacciati e delle loro famiglie secondo determinate modalit\u00e0. Stabiliscono anche un numero massimo di persone che lo Stato \u00e8 di principio disposto ad accogliere, ma che esso pu\u00f2 rifiutarsi di accettare se lo ritiene necessario. Maggiore \u00e8 il numero di accordi di rilocalizzazione conclusi dagli Stati, pi\u00f9 \u00e8 facile trovare una soluzione adeguata nel singolo caso. Tale compito imprescindibile \u00e8 dunque ripartito pi\u00f9 equamente e offre ai testimoni la maggiore protezione possibile. Per i tribunali penali internazionali \u00e8 comunque indispensabile che l'esistenza di tali accordi rimanga confidenziale. Se cos\u00ec non fosse, sarebbe pi\u00f9 facile individuare i testimoni rilocalizzati, che correrebbero maggiori rischi. </p><p>In tale contesto, i tribunali penali internazionali hanno chiesto anche alla Svizzera - come a numerosi altri Stati - se era disposta a concludere accordi di rilocalizzazione. I relativi colloqui hanno in parte gi\u00e0 avuto luogo, ma per i motivi summenzionati non \u00e8 possibile fornire informazioni quanto al loro esito. Le Commissioni della politica estera delle due Camere saranno informate in caso di conclusione di un accordo confidenziale. </p><p>Come illustrato in precedenza, il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore del postulato e ha gi\u00e0 avviato le relative misure in tale ambito. Esamina inoltre, congiuntamente ai cantoni, un modello di disciplinamento legale, che prevede misure di protezione extraprocessuale dei testimoni e aumenta il margine d'azione delle autorit\u00e0. Il Consiglio federale considera pertanto gi\u00e0 adempiuto l'obiettivo del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposal":20,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1190332800000)\/","SubmittedBy":"Sommaruga Carlo","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1244039865633)\/","ResponsibleDepartment":5,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento di giustizia e polizia","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFGP","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8|12","Category":null,"Modified":"\/Date(1690535041070)\/","SubmissionDate":"\/Date(1181779200000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4717,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale|Diritto generale"}}