{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073341,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073341,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3341","BusinessType":8,"BusinessTypeName":"Interpellanza","BusinessTypeAbbreviation":"Ip.","Title":"Consolato generale in Ho Chi Minh City e ambasciata in Hanoi","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Bench\u00e9 il volume di scambi commerciali con questo Paese sia poco significativo, il Vietnam \u00e8 la destinazione di frequenti visite provenienti dalla Svizzera. Dopo il consigliere federale Couchepin, numerose delegazioni del Consiglio nazionale, del Consiglio degli Stati e di organizzazioni dei diritti umani, anche la consigliera federale Doris Leuthard si recher\u00e0 a luglio in \"missione economica\" in Vietnam. In relazione con questi viaggi e con le attivit\u00e0 locali della SECO e della DSC, si fanno viepi\u00f9 insistenti le riserve nei confronti del consolato generale in Ho Chi Minh e dell'ambasciata in Hanoi. In base a diverse indicazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo vengono decise le concessioni di visti svizzeri in Vietnam? \u00c8 vero che le passatrici di donne si procurano visti in parte senza problemi, mentre alle mogli di uomini d'affari vietnamiti il visto viene spesso rifiutato?</p><p>2. \u00c8 vero che gli Svizzeri in Vietnam che non fanno parte della cerchia ristretta di contatti dell'ambasciata e del consolato generale, sono esclusi dalle informazioni sugli eventi che riguardano i compatrioti in Vietnam?</p><p>3. In che modo la Svizzera cerca di controllare l'apparente boom di matrimoni fittizi vietnamiti e dei falsi \"ricongiungimenti familiari\" (i cui interessati diventano poi immediatamente beneficiari di aiuto sociale)?</p><p>4. \u00c8 vero che i sussidi provenienti dalla Svizzera finiscono spesso tra le mani di persone vicine all'ambiente dell'ambasciata e del consolato generale e vengono utilizzati per progetti dei quali la popolazione vietnamita in fin dei conti non pu\u00f2 trarre vantaggio?</p><p>5. In definitiva, quali obiettivi concreti hanno raggiunto la DSC e la SECO con i 23 milioni di franchi investiti annualmente in Vietnam?</p><p>6. \u00c8 vero che la Svizzera, contrariamente agli innumerevoli mini-progetti tedeschi coronati da successo, possa vantare proporzionalmente un numero inferiore di risultati concreti nonostante un budget di diversi milioni di franchi?</p>","ReasonText":null,"DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. In Vietnam, solo l'ambasciata di Hanoi ha la competenza di rilasciare visti. Il consolato generale onorario a Ho Chi Minh City si limita a raccogliere le domande e a trasmetterle all'ambasciata per decisione. Recentemente, nel giugno 2007, l'ambasciata a Hanoi \u00e8 stata oggetto di controlli sulla sua gestione degli affari consolari e dei visti nell'ambito di un'ispezione. Non \u00e8 stata constatata nessuna irregolarit\u00e0. Secondo il rapporto d'ispezione, il numero di domande di visti \u00e8 piuttosto limitato e le direttive in materia sono rispettate.</p><p>2. Il DFAE non \u00e8 a conoscenza di informazioni che sarebbero state occultate nei confronti di nostri compatrioti da parte delle nostre rappresentanze in Vietnam.</p><p>3. Per quanto concerne la trasmissione di atti dello stato civile, le rappresentanze seguono le istruzioni dell'Ufficio federale dello stato civile. In caso di sospetto di matrimonio fittizio, le rappresentanze informano debitamente le autorit\u00e0 competenti in Svizzera. Le domande relative al ricongiungimento familiare sono invece di competenza dei cantoni. In questo settore, le autorit\u00e0 cantonali d'immigrazione decidono sul rilascio o meno del visto.</p><p>4. Questa dichiarazione non \u00e8 conforme alla realt\u00e0. La DSC e la SECO si attengono, per l'attribuzione di mandati, alle direttive federali applicabili in materia. N\u00e9 la DSC n\u00e9 la SECO distribuiscono sottobanco fondi destinati a progetti di sostegno.</p><p>Le risorse finanziarie di cui dispongono la DSC e la SECO sono destinate all'obiettivo della riduzione della povert\u00e0, conformemente alla strategia di cooperazione 2007-2011 elaborata dalla Svizzera per la regione del Mekong. Questa strategia stabilisce, per le attivit\u00e0 della DSC e della SECO, quattro assi tematici: 1. Buona gestione degli affari pubblici, decentralizzazione compresa; 2. Condizioni di vita nell'ambiente rurale e gestione delle risorse naturali; 3. Sviluppo economico fondato sulla promozione del settore privato; 4. Aiuto umanitario. I progetti di cooperazione sono quindi attuati in questi quattro settori. La scelta del partner differisce invece secondo la natura dei progetti (governo vietnamita, autorit\u00e0 o governi provinciali, organizzazioni non governative locali, settore privato o organizzazioni internazionali). Conformemente all'obiettivo della riduzione della povert\u00e0, questi progetti vanno esclusivamente a vantaggio della popolazione vietnamita.</p><p>5. La DSC e la SECO si caratterizzano, nel settore della cooperazione allo sviluppo, per il loro approccio sistematico che persegue un impatto il pi\u00f9 ampio possibile e il miglioramento a lungo termine di sistemi presi nella loro globalit\u00e0 (sistema agricolo o giudiziario per esempio). Questo approccio implica la conclusione di partenariati a lungo termine e la determinazione di obiettivi a medio termine. Di conseguenza, gli obiettivi della strategia di cooperazione stabiliti per la regione del Mekong sono stati fissati per il 2011.</p><p>Il programma concernente la regione del Mekong ha consentito di realizzare con successo diversi progetti nei settori delle infrastrutture e della buona gestione degli affari urbani, della promozione del settore privato, dell'integrazione a livello del commercio mondiale e della gestione delle risorse naturali, senza mai perdere di vista l'obiettivo della riduzione della povert\u00e0.</p><p>Un esempio della riuscita della cooperazione allo sviluppo in ambiente urbano \u00e8 dato dal concetto di \"One Stop Shop\", cofinanziato dalla DSC. Questo progetto ha consentito di appianare le difficolt\u00e0 di ordine burocratico dovute alla dispersione geografica delle unit\u00e0 amministrative: qualsiasi cittadino o impresa pu\u00f2 ora effettuare le sue operazioni (domande di permessi di costruzione, iscrizione al registro di commercio ecc.) presso una sola istanza. Applicato a titolo sperimentale nella citt\u00e0 di Dong Hoi (240 000 abitanti), il concetto ha dato buoni risultati: il governo vietnamita ha scelto di estenderlo a tutti distretti, comuni e province del Paese.</p><p>Un altro esempio concreto riguarda il progetto dedicato alla prevenzione della violenza domestica nella provincia di Ninh Binh che beneficia dal 2003 del sostegno congiunto della DSC, di un'organizzazione non governativa locale e del governo della provincia. Il progetto ha consentito di sensibilizzare le autorit\u00e0 locali al problema della violenza domestica e di istituire una rete di servizi di consulenza e di intervento costituita da antenne all'interno dei villaggi. Le esperienze acquisite sono inoltre state considerate al momento dell'elaborazione della nuova legge concernente la violenza domestica.</p><p>Anche il sostegno che la Svizzera ha fornito al Vietnam nell'ambito del processo di adesione all'OMC \u00e8 stato positivo. Arthur Dunkel, ex direttore generale del GATT, e il suo ufficio di consulenza IDEAS Center hanno fornito consigli politici strategici al governo vietnamita. Il gruppo incaricato dei negoziati presso l'OMC e attori politici di primo piano hanno beneficiato di una perizia qualificata in settori chiave per l'OMC: politica commerciale, processo di trasformazione economica e tattica di negoziazione. Grazie alla sua neutralit\u00e0 e alla personalit\u00e0 di Arthur Dunkel, la Svizzera ha saputo guadagnarsi la fiducia del governo vietnamita e ha contribuito in misura sostanziale all'adesione del Vietnam all'OMC all'inizio del 2007.</p><p>6. La dichiarazione fatta dall'autore dell'interpellanza non \u00e8 conforme alla realt\u00e0. La Svizzera \u00e8 in grado di provare i buoni risultati ottenuti in Vietnam, come testimoniano gli esempi citati in risposta alla domanda 5.</p><p>Occorre inoltre sottolineare che la Germania non si limita a mini-progetti. La cooperazione allo sviluppo tedesca (GTZ) propone in effetti un portafoglio composto di progetti di tutte le dimensioni e il volume totale dei mezzi destinati dalla Germania alla cooperazione allo sviluppo in Vietnam ammonta a 17 milioni di dollari per il 2007/2008. Per quanto concerne i risultati ottenuti nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, non possiamo rilevare differenze sostanziali tra la Svizzera la Germania.</p>  Risposta del Consiglio federale.","FederalCouncilProposal":8,"FederalCouncilProposalText":null,"FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1190937600000)\/","SubmittedBy":"M\u00fcri Felix","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1198230058527)\/","ResponsibleDepartment":3,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento degli affari esteri","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DFAE","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"8","Category":null,"Modified":"\/Date(1763109736833)\/","SubmissionDate":"\/Date(1182124800000)\/","SubmissionCouncil":1,"SubmissionCouncilName":"Consiglio nazionale","SubmissionCouncilAbbreviation":"CN","SubmissionSession":4717,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":1,"FirstCouncil1Name":"Consiglio nazionale","FirstCouncil1Abbreviation":"CN","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Politica internazionale"}}