{"d":{"__metadata":{"id":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')","uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')","type":"itsystems.Pd.DataServices.DataModel.Business"},"BusinessResponsibilities":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/BusinessResponsibilities"}},"RelatedBusinesses":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/RelatedBusinesses"}},"BusinessRoles":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/BusinessRoles"}},"Publications":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Publications"}},"LegislativePeriods":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/LegislativePeriods"}},"Sessions":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Sessions"}},"Preconsultations":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Preconsultations"}},"Bills":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Bills"}},"Councils":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Councils"}},"BusinessTypes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/BusinessTypes"}},"Votes":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Votes"}},"SubjectsBusiness":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/SubjectsBusiness"}},"BusinessStates":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/BusinessStates"}},"Council":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Council"}},"Transcripts":{"__deferred":{"uri":"https://ws.parlament.ch/OData.svc/Business(ID=20073484,Language='IT')/Transcripts"}},"ID":20073484,"Language":"IT","BusinessShortNumber":"07.3484","BusinessType":5,"BusinessTypeName":"Mozione","BusinessTypeAbbreviation":"Mo.","Title":"Codifica dei set-top-box nella rete via cavo digitale","Description":null,"InitialSituation":null,"Proceedings":null,"DraftText":null,"SubmittedText":"<p>Il Consiglio federale \u00e8 incaricato di far uso delle possibilit\u00e0 legali previste dalla LRTV e vietare i sistemi di codifica proprietario per i canali televisivi in chiaro inclusi nell'offerta di base diffusa in digitale nelle reti via cavo, oppure, se viene impiegato un sistema di codifica, introdurre uno standard aperto a tutti i fornitori di hardware.</p>","ReasonText":"<p>\u00c8 scandaloso che Cablecom utilizzi un sistema di codifica proprietario per i canali televisivi in chiaro, gratuiti e pubblici, venendo cos\u00ec meno alle esigenze legate alla concorrenza e alla politica dei media. In particolare per i seguenti motivi:</p><p>1. Cablecom riprende gratuitamente i canali televisivi in chiaro nazionali e internazionali mediante antenne paraboliche. Li codifica e li trasmette codificati alle famiglie creando un legame indissolubile con esse in quanto queste sono obbligate a comperare o noleggiare i sui set-top-box.</p><p>2. Con la codifica dei suoi apparecchi, Cablecom impedisce a tutti gli altri fornitori di set-top-box e di apparecchi di registrazione di accedere al mercato. Chi ad esempio acquista un apparecchio televisivo/di registrazione digitale da un altro fabbricante, deve comunque sempre procurarsi il decoder di Cablecom.</p><p>3. Sebbene sotto la pressione di mister prezzi, Cablecom abbia ridotto considerevolmente i prezzi di vendita e di noleggio dei suoi set-top-box, la situazione in materia di concorrenza rimane insoddisfacente, in quanto non possono essere impiegati set-top-box diversi da quelli di Cablecom.</p><p>4. Dal punto di vista tecnologico la codifica non \u00e8 necessaria. Lo dimostrano le reti via cavo che funzionano bene come quella di Del\u00e9mont, Grenchen, Schlosswil, Wil o Hittnau, che non codificano l'offerta di base digitale.</p><p>5. Contraria alla codifica proprietario dei canali TV in chiaro \u00e8 anche la strategia di marketing di Cablecom. Vincola i clienti al suo set-top-box per per poi cercare di rifilare agli abbonati offerte di canali a pagamento (ad es. canali sportivi, pornografici). Non vi \u00e8 invece nulla da obiettare contro una codifica selettiva, proprietario di tali offerte di pay TV e di video on demand.</p><p>Il Consiglio federale ha varie possibilit\u00e0 per abolire questa politica volta a creare legami indissolubili con i clienti e inammissibile dal punto di vista della concorrenza: pu\u00f2 emanare un divieto generale di codifica oppure, se viene impiegato un sistema di codifica, pu\u00f2 ordinare che il codice sia accessibile anche agli altri fornitori di apparecchi (standard di sistema aperto). Il Collegio pu\u00f2 anche incaricare la Commissione della concorrenza di analizzare la situazione in materia di concorrenza.</p>","DocumentationText":null,"MotionText":null,"FederalCouncilResponseText":"<p>1. Introduzione</p><p>L'autrice della mozione chiede in primo luogo che venga garantita la libert\u00e0 di scelta del set-top-box onde evitare qualsiasi dipendenza da un prodotto, in questo caso da quello di Cablecom. A tal fine propone due misure: un divieto generale di codifica dei programmi televisivi in chiaro o perlomeno, una disposizione che consenta di decodificare i programmi con altri apparecchi oltre a quello venduto dall'operatore via cavo (sistema operativo aperto). </p><p>Nel corso della redazione dell'ordinanza sulla radiotelevisione il Consiglio federale ha esaminato entrambe le misure, respingendole infine a causa dei loro effetti collaterali.</p><p>2. Codifica di base</p><p>Codifica di base significa che sono trasmessi in forma codificata tutti i programmi diffusi in digitale. La decodifica avviene mediante il set-top-box.</p><p>Sussistono interessi legittimi che giustificano una codifica di base. Questo sistema permette innanzitutto di lottare pi\u00f9 efficacemente contro il problema dei telespettatori e ascoltatori pirata di quanto non lo permetta la piombatura tradizionale, facilmente eludibile. I programmi sono decodificati solo dopo che il destinatario si \u00e8 effettivamente abbonato. Inoltre, nei confronti della tecnologia attuale, questo metodo di diffusione mirata consente di meglio rispettare le esigenze legali relative alle zone di copertura per i programmi televisivi regionali con partecipazione al canone. Ai sensi dell'articolo 38 capoverso 5 LRTV, questi ultimi sono, in effetti, autorizzati a diffondere solo nella loro zona di copertura.</p><p>Un'eventuale misura onde evitare qualsiasi dipendenza da un determinato set-top-box potrebbe essere quella di obbligare gli operatori via cavo a fornire moduli di decodifica da inserire nei decoder normalmente disponibili in commercio. Tuttavia, questi ultimi dovrebbero avere un'interfaccia compatibile e, modulo compreso, costerebbero molto di pi\u00f9 ad esempio del set-top-box di Cablecom (150 franchi) venduto con un sistema di decodifica integrato. </p><p>Visto quanto precede, il Consiglio federale ha rinunciato a prendere misure in merito. Determinante \u00e8 stata anche la convinzione evocata qui di seguito, secondo cui anche vietando la codifica di base o rendendo obbligatoria la messa a disposizione dei moduli di decodifica non si crea una vera libert\u00e0 di mercato.</p><p>3. Il sistema operativo</p><p>La questione della libert\u00e0 di scelta del decoder non va considerata unicamente sotto l'aspetto della codifica. Al pari dei personal computer, i set-top-box contengono un determinato sistema operativo che garantisce loro la comunicazione con la rete cablata. Senza questo sistema non sarebbe possibile ricevere i servizi supplementari proposti dell'esercente di rete via cavo.</p><p>Questi servizi supplementari, la cui diffusione \u00e8 tra l'altro prescritta dalla legge, comprendono tra l'altro l'interpretazione di una parte delle trasmissioni in linguaggio gestuale per i telespettatori audiolesi, la guida elettronica ai programmi, che permette al pubblico di orientarsi nella fitta giungla di programmi, i servizi ampliati di teletext, la possibilit\u00e0 di captare pi\u00f9 canali audio o di programmare un videoregistratore su disco rigido.</p><p>Attualmente i sistemi operativi non sono standardizzati e presentano differenze sostanziali da un modello di decoder all'altro. Se i consumatori acquistassero uno dei set-top-box (il cosiddetto zapping-box) in vendita nei negozi, non potrebbero pi\u00f9 captare i servizi supplementari, dato che tali apparecchi sono sprovvisti della necessaria base software. Da un lato, i consumatori sarebbero confrontati con alcuni problemi pratici (ad es. il videoregistratore a disco rigido non pu\u00f2 pi\u00f9 essere programmato automaticamente), dall'altro, gli operatori via cavo non potrebbero pi\u00f9 fornire ai consumatori i servizi supplementari obbligatori per legge.</p><p>Vietando solo la codifica di base non \u00e8 possibile offrire ai consumatori una vera e propria libert\u00e0 di scelta. Occorrerebbe anche definire standard tecnici per il sistema operativo. Tuttavia, per il momento \u00e8 ancora troppo presto dato che non si \u00e8 ancora imposto nessuno standard a livello internazionale. Una soluzione creata appositamente per la Svizzera farebbe salire alle stelle i costi di produzione dei set-top-box svizzeri ripercuotendosi negativamente sui consumatori. Cablecom, che appartiene al pi\u00f9 grande operatore via cavo europeo, mette sul mercato svizzero gli stessi decoder che la societ\u00e0 madre distribuisce in tutto il continente. Una regolamentazione precipitosa comporta il rischio che lo standard scelto venga rapidamente sorpassato a causa dell'innovazione tecnica impedendo pertanto ai consumatori e agli operatori via cavo di beneficiare di questi nuovi sviluppi.</p><p>Stando a questi fatti, il Consiglio federale non ritiene opportuno definire degli standard per i sistemi operativi dei set-top-box. Secondo l'articolo 56 ORTV, il DATEC pu\u00f2 ritornare su questa posizione se uno standard internazionale dovesse imporsi e se questo fosse necessario per garantire la pluralit\u00e0 delle opinioni.</p><p>4. Concorrenza benefica per i consumatori</p><p>Definire standard per il sistema operativo o per la decodifica svantaggerebbe notevolmente gli esercenti via cavo. Per le offerte basate sul protocollo Internet come Bluewin TV, queste esigenze sarebbero difficilmente realizzabili sia dal punto di vista legale che tecnico e comprometterebbero seriamente l'introduzione di queste offerte. Non si creerebbe la concorrenza tra i vari sistemi che, a lungo termine, permetter\u00e0 ai consumatori di disporre di reali possibilit\u00e0 di scelta.</p><p>Inoltre, se Bluewin TV venisse esclusa dalla regolamentazione, si creerebbe una distorsione ingiustificata della concorrenza a scapito degli operatori via cavo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposal":21,"FederalCouncilProposalText":"Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.","FederalCouncilProposalDate":"\/Date(1189555200000)\/","SubmittedBy":"Sommaruga Simonetta","BusinessStatus":229,"BusinessStatusText":"Liquidato","BusinessStatusDate":"\/Date(1339632000000)\/","ResponsibleDepartment":9,"ResponsibleDepartmentName":"Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni","ResponsibleDepartmentAbbreviation":"DATEC","IsLeadingDepartment":true,"Tags":"34","Category":null,"Modified":"\/Date(1750810462917)\/","SubmissionDate":"\/Date(1182470400000)\/","SubmissionCouncil":2,"SubmissionCouncilName":"Consiglio degli Stati","SubmissionCouncilAbbreviation":"CS","SubmissionSession":4717,"SubmissionLegislativePeriod":47,"FirstCouncil1":2,"FirstCouncil1Name":"Consiglio degli Stati","FirstCouncil1Abbreviation":"CS","FirstCouncil2":null,"FirstCouncil2Name":null,"FirstCouncil2Abbreviation":null,"TagNames":"Media e comunicazione"}}